Diario di bordo
Primo Mastrantoni. Tremonti bond. Pasticcio all'italiana
16 Marzo 2009
 

Un pasticcio all'italiana questi Tremonti bond. Si potrebbero definire Tremonti bond all'amatriciana. Sull'argomento eravamo già intervenuti rilevando come lo Stato, cioè noi, non aveva possibilità di gestione ed intervento sulla destinazione degli investimenti. Mentre l'attività di vigilanza, in generale, rimane alla Banca d'Italia quella relativa al monitoraggio degli impegni verso imprese e famiglie passa ai Prefetti, con una sovrapposizione ed esclusione che non può che portare a confusione di ruoli. Che c'azzeccano i prefetti con la vigilanza sul credito?

In Francia è sostanzialmente la Banca di Francia ad effettuare direttamente o indirettamente queste operazioni (Osservatorio e Mediatore del credito). In Inghilterra non esistono i prefetti. Forse il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, non si fida della Banca d'Italia visto che, pur essendo un istituto di diritto pubblico, la stessa Banca d'Italia è di proprietà, in stragrande maggioranza, di banche private (altro pasticcio all'italiana) tra le quali spiccano ai primi due posti Intesa e Unicredit, che sono tra le prime banche interessate ai Tremonti bond e le cui azioni sono scese nell'ultimo mese rispettivamente del 43% e del 46% nonostante le dichiarazioni ottimistiche del presidente dell'Abi, Corrado Faissola.

Si potrebbe approfittare della situazione per eliminare questo conflitto di interessi tra politica e finanza, invece si continua con il pasticcio. D'altronde, l'amatriciana non è un piatto italiano?

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc


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