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Iniziativa/ Otto Marzo, poesie per festeggiare le donne
Klimt,
Klimt, 'Le tre età della donna' 1905 (olio su tela 180x180. Roma, Galleria nazionale d’arte moderna) 
02 Marzo 2009
 

Si avvicina l'otto marzo, consueta e consolidata ricorrenza dedicata alla donna. In origine questa era una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe. La Festa della Donna dovrebbe essere un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' scemando, prendendo sempre più le sembianze di un rito commerciale.

Per contribuire ad una riflessione sul ruolo e sulle problematiche della donna nella nostra società, abbiamo pensato di dare spazio sulla “Bottega letteraria” alla poesia che abbia come argomento la donna. I componimenti che ci giungeranno durante questa settimana verranno pubblicati in questo spazio. (pmdm)

 
Invia il tuo componimento a
paolamara@fastwebnet.it
 


Un'ora come questa...

 

.e arriva infine, quell'ora solenne

quando gonfia, appesantita,

dal bozzolo del tuo grembo materno

fior unico fai nascere, fragil'estensione di te stessa,

umanità nuova di zecca, gemma dell'universo.

 

L'ora alla quale regali al mondo ignaro

speranza di continuità, e all'animo tuo,

l'indescrivibile sensazione di aver portato

a termine con successo meravigliosa faccenda

di aver trasmesso essenza dall'essenza;

 

quando lo straziante dolore del parto

si trasforma in podio del trionfo, l'ora alla quale,

sulle soglia tepide delle palpebra dell'amato

percepisci gocciolette d'inestricabile gioia e fierezza

che forse l'enormità dell'evento l'avrebbe

dolcemente agevolato, lor fremito un cristallo.

 

l'ora quando le sue labbra, ora rilassate dall'ansietà,

le tue coprono di gratificanti baci persistenti

e sul plinto della memoria, come sublime ricordo

essa va scalpellato in oro e legame.

 

Un'ora così è singolare,

ha il sapore delicato dell'elevato,

è miscuglio d'inizio e fine, di partenza e traguardo,

uno spazio per te come imprenditrice di successo

dai fondali dal magma umano traiando i segreti nascosti,

un momento tutto luce e calore,

il colmo di una relazione è,

è come l'ovazione del bis di fine spettacolo

è vetta di montagna conquistata,

è privilegio, prodigio,

il tutto è.

 

Un'ora come questa

è delizia d'assaporare

o lusso da invidiare?

 

Therese Pace (Malta)

inviata il 3 marzo 2009

 

 

A Saffo


A così tanto afflato

inchino il capo,

tu che dalle sorgenti della poesia

sei scaturgine d'amore e di libertà.

In un soffio,

di cenere vermiglia

hai cosparso i secoli avvenire.

Ma noi donne,

chiare e scure

che non senza macchie e censure,

camminiamo con in mano la nostra stella

non importa da quale galassia caduta –

e con un carico di sole e di vento,

restiamo ancora prigioniere del nostro tempo,

fragili figlie del primo paradiso.

 

Paola Mara De Maestri

(da Il pane del sorriso, Giulio Perrone Editore)

inserita il 5 marzo 2009

 

 

Fiore di donna

 

Sboccia la rosa silvestre e solitaria

Si fende gentile ma senza arrossire

E quando la pioggia usurpa ormai l’aria

Un po’ assonnata, vorrebbe dormire.

 

Si schiude un sorrise sul volto stremato

Quando un vagito di vita iniziata

Si posa sul cuore d’amore placato

Fin che meraviglia appare saziata.

 

Tra i fiori più belli di ogni giardino

Tra le rose, tra i gigli o tra i ciclamini

Tu la scorgi, rapito, di primo mattino

La donna… custode di vita e segreti infiniti

 

Norma Giumelli

inviata il 5 marzo 2009

 

 

 

La spazzola del tempo

 

Brandisce i suoi colpi
la spazzola del tempo

 

Pettina anni
sempre più corti
lasciando solo vaghi e spenti ricordi

 

Scioglie nodi e contrasti
compagni di inevitabili dolori

 

Colore vivo
Lente sfumature
Polvere di stelle
Allontana inesorabilmente
giorni senza ritorno
 

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L'aria scompiglia i capelli della bambina
Li raccolgo in morbide trecce
adornandole con fiori d'erica

 

Come scudi
di colore rosa antico
profumati di vento
respingono la spazzola del tempo

 

Fili d'oro
illuminati dal sole
custodiranno i preziosi giorni
del suo presente

 

Marina Riva

inviata il 5 marzo 2009

 

 

Sostenibile


il peso

del tempo,

se si percorre

a piccoli passi

- un po’ lenti –

lo spazio dei ricordi.

 

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Anche

tu

sei

l’amore

 

come crepa

edera

fessura.

 

Come fessura

crepa

edera:

 

anche tu, sei l’amore.

 

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Del domani

non rimane

che la serenità

 

Del come e del quando

- come dell’amore -

non c’è dato sapere.

 

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Era lì la sera

tra righe e asfalto

porfido e pietra

marciapiede e muro.

 

Era lì la sera

tra clacson, risa

rumori, parole

e rassegnati desideri.

 

Era lì la sera

nei passi affrettati

arresi, appesi, ancorati

a sorrisi e perché

 

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Per

tutta

la notte

saprei cosa dirti

- autostrade -

di mano e di bocca.

 

Per

tutto

il giorno

saprei

cosa dirti

- sguardi –

di parole distese.

 

Per

tutta

la sera

saprei cosa dirti

- musiche -

di dita vellutate.

 

Per

tutta

la notte

saprei

cosa dirti

- autostrade -

di bocca e di mano.

 

 

Cristina Balzaretti

poesie inviate il 6 marzo 2009

 

 

...Donne!

 

...Donne!

 

Ciascuna conduce
al patchwork della vita
un proprio quadratino:
ritagliato con cura
ha un destino intessuto
di gioie colorate
e dolori senza voce.

 

...Donne!

 

La fiaccola della vita
che corre, che scorre
e - in rivoli d'amore -
che passa di mano.

 

Luciana Bianchi Cavalleri

www.comoinpoesia.com

inviata il 6 marzo 2009


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