Notizie e commenti
Gigi Cifarelli Quartet. “Per il grande jazz”, concerto al “Torelli” di Sondrio lunedì 26
25 Gennaio 2009
 

Circolo Musicale CID di Sondrio
con il Patrocinio degli Assessorati alla Cultura
di Regione, Provincia, Comunità Montana, Comune di Sondrio

48a Stagione Concertistica 2008/2009

Lunedì 26 gennaio

Sondrio Auditorium Torelli - ore 21


In collaborazione con il Credito Valtellinese

Per il grande jazz


GIGI CIFARELLI QUARTET

Gigi Cifarelli, chitarra

Giovanni Guerretti, piano e tastiere

Tonino De Sensi, basso

Antonio Fusco, batteria

featuring

Aida Cooper vocal

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GIGI CIFARELLI

Conosciuto dal grande pubblico per aver collaborato con Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar), ma soprattutto con Mina e Massimiliano Pani, nonché per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive accompagnando artisti come Joe Cocker, Paul Young, Sam Moore, ed altri. Noto agli appassionati per i suoi dischi, per le sue collaborazioni e jam-sessions con grandi jazzisti come: Chick Corea, Sam Rivers, Jack De Johnette, Mark Murphy, Delmar Brown, Cameron Brown, Billy Hart, Charles Tolliver, Jimmy Owens, Ursula Kukjack, Tony Scott, Enrico Rava e Franco Ambrosetti, ambedue presenti nel suo album del 1992 Kitcken Blues, realizzato con la partecipazione di altri importanti musicisti italiani come Alfredo Golino, Patrizio Fariselli (Area), Antonio Faraò, Christian Meyer, Demo Morselli, Massimo Colombo e Paolino Dalla Porta. Gigi Cifarelli inizia a suonare la chitarra all’età di 7 anni considerandola alla stregua di un hobby fino ai 23. Tra i 16 e i 18 anni suona in ottime formazioni di blues metropolitano (come quella del compianto bluesman texano Cooper Terry), riscuotendo una grande considerazione da parte dei musicisti con cui collabora. Dai 23 anni si dedica alla propria formazione artistica preparando esami in Conservatorio e studiando con F. Daccò, di cui diventa in breve tempo il “pupillo”. Insegna nelle scuole medie e comincia a suonare jazz in diverse formazioni. Nel 1985 realizza l’album Coca & Rhum, prima produzione di fusion in Italia, prodotto da Alberto Radius e da Guitar Club. Dopo aver insegnato per cinque anni educazione musicale nelle scuole, nel 1986 decide di intraprendere definitivamente la carriera musicale e si mostra in tournée a fianco di Tullio De Piscopo, con cui alterna esperienze di musica leggera e jazz. Nel 1987, con Brian Auger, grandissimo organista inglese, e con Julius Farmer al basso e Alfredo Golino alla batteria, effettua una serie di concerti in Italia e all’estero. Nello stesso anno suona con i Bush Rock, formazione di Delmar Brown, insieme a Jossy Fine al basso e Kenwood Dennard alla batteria. Nel 1989 incontra Angela Baggi e fa nascere un gruppo dando spazio al talento di Angela in cui Gigi crede molto; ciò risveglia in lui la passione per il canto. Da ciò nascono nuovi stimoli e nuove composizioni dedicate in gran parte alla sua partner, quindi nel 1991 torna ad incidere con la DDD (vecchia etichetta di Eros Ramazzotti) e realizza Kitchen Blues. Il disco vende più di 10 mila copie; un successo inatteso, considerata la scarsa attenzione che in Italia si dedica a determinati generi musicali. L’album lo vede esordire anche come cantante, compositore ed arrangiatore. Viene recensito da svariate riviste di settore che definiscono l’artista «un autentico fuoriclasse della chitarra con grandi doti di compositore, arrangiatore e cantante».

Aldilà del successo riscosso in ambito prettamente jazzistico, va sottolineato che Gigi riesce ad esprimersi in diversi generi musicali, pur mantenendo, come costante caratteristica, un forte sapore blues. Alcuni critici lo hanno definito «un jazzista che segue una linea aperta a tutte le influenze e che, in virtù di questo, può riuscire ad avvicinare molti giovani al linguaggio jazz». Pur possedendo uno stile ed un tocco assolutamente personale, in Gigi Cifarelli sono evidenti le influenze, peraltro non nascoste, di due grandi maestri: Wes Montgomery, al quale dedica in Kitchen Blues un brano dal titolo “Letterto Wes” e George Benson con cui ha avuto diverse frequentazioni e a cui ha dedicato il brano “Ben... sonata”, inciso in Coca & Rhum. Nel 1994, durante un concerto a Torino viene ascoltato da Marcel Dadi, chitarrista di fama internazionale, che, assieme alla delegazione francese presente al festival, si innamora del suo stile e della sua classe. Nel novembre dello stesso anno Dadi lo invita ad un grande meeting di chitarristi a Issoudan, in Francia. Il successo è immediato e i due si lasciano con la promessa di realizzare un album insieme. Nel 1995 viene invitato a Patrimonio, in Corsica, dove ogni anno si tiene uno dei più importanti festival per chitarristi. Viene affiancato a musicisti come Robben Ford, Mike Stern, John Scofield, Philipe Caterine e Toots Thielemans raggiungendo, come meritava da tempo, un rilievo ed una dimensione internazionale.

La stampa francese lo definisce «super guitariste». Nel 1997 viene rinnovato l’invito. Tra gli ospiti Larry Carlton e Taj Mahal. Nel contesto del festival suona con Bireli Lagrene, con cui continuerà la collaborazione suonando in Francia in duo o anche in trio con Philippe Catherine. Dal 1997 viene inviato ogni anno al Festival Jazz di Sete sur la Mer (Francia) di cui diventa il “padrino” con partecipanti come Jack De Johnette, Christian Escoudè, Dedè Ceccarelli, Sylvan Luc e altri. Nel 1999 viene invitato al Festival Jazz di Cipro con Joe Zavwinul Sindacate e ancora con Jack De Johnette. Sempre nel 1999 esce il suo ultimo lavoro, il CD With the eyes of a Child per la BMG Ricordi, album realizzato insieme a Nicolò Fragile, musicista particolarmente caro a Gigi. Negli ultimi anni ha collaborato ancora a qualche registrazione di musica leggera suonando con Daniele Silvestri, Maurizio Lauzi e Dirotta su Cuba. Nel 2001 ha collaborato e suonato con Carl Anderson, lo splendido Giuda di Jesus Christ Superstar. Sempre nell’estate del 2001 è stato invitato ad Astaffort (Tolosa) per suonare insieme a Scott Henderson, e in altri festivals francesi quali Sete sur Mer, Ajaccio e Marsiglia. Oltre ad un incredibile numero di concerti nei vari clubs italiani, dove ama suonare, collabora con Guitar Club e con molte strutture didattiche italiane. Da qualche anno ha formato un gruppo con Niccolò Cattaneo, Antonio Fusco e con la blues-women Aida Cooper.


AIDA COOPER

Aida, è piacentina di origine e da qualche tempo vive a Parma, ma la sua vera radice sembra oggi più che mai il delta del Mississippi. La cantante ha incontrato la musica, agli inizi, nel coro di una chiesa, per poi orientarsi verso l’interpretazione dei classici della black music, Aretha Franklin in particolare. I suoi concerti sono “botte di adrenalina” in cui l’istintiva grinta e la potente musicalità creano un mix esplosivo con le esperienze maturate dall’artista nel ruolo di vocalist di Zucchero, Ramazzotti, De Gregori, Venditti, Bennato e tanti altri big italiani. Noti sono i periodi di collaborazione di Aida con le sorelle Bertè (Loredana e Mia Martini): veri e propri rapporti affettivi, oltre che artistici. Dopo aver collaborato in qualità di vocalist in concerti e alla realizzazione degli album dei più grossi nomi della musica leggera italiana, incide tre dischi da solista, nei quali già si intravede la sua anima, l’energia il coinvolgimento emotivo che troveranno naturale sbocco nel “Blues”. Sicuramente Aida è più di una vocalist, ma un’artista che ha sempre preferito la qualità senza necessariamente piegarsi alle regole del business discografico. Il suo habitat naturale è il rythm’n blues leggermente venato di rock. Le sue predilezioni sono per i testi in inglese che ben si amalgamano con il suo sound. Ciò si nota nel suo ultimo CD, realizzato insieme alla Nite Life, Bitter sweet, contenente, tra gli altri, l’omonimo brano inedito scritto appositamente da Chris Rea. Sanguigna, istintiva e sentimentale all’estremo, è un’autentica blues woman che ha il senso del ritmo, della malinconia e dell’energia innata. «Quello che canto è sesso, magia, tristezza e gioia sfrenata», dice, aggiungendo che il blues non è solo un genere musicale, ma anche un modo di vivere che la rispecchia tantissimo, sdrammatizzando ciò che di negativo accade ma, soprattutto conservando quella parte infantile che la fa sentire sempre un adolescente. L’incontro con il noto bluesman Cooper Terry, prima marito, poi amico fraterno e maestro esigente, prematuramente scomparso alla fine del 1993, segna la svolta di Aida verso il Blues.

Forse meno noti, ma altrettanto intensi, gli episodi della carriera solistica della Cooper in italiano: dischi allegri e dissacranti come Mia mamma, I’ll go crazy, Scossa, Vinti e vincitori e Aida, partecipazioni a Castrocaro, al Festivalbar, a Saint Vincent e perfino al Festival di Sanremo nel 1989 con il brano “Questa pappa”. Da qualche anno collabora con Gigi Cifarelli in concerti di jazz nei quali ben si colloca la sua vena blues.

 

GIOVANNI GURRETTI

Nato a Cremona, si laurea in Paleografia e Filologia Musicale presso la Facoltà della propria città dopo essersi diplomato in Pianoforte jazz presso il C.P.M. di Milano sotto la guida del pianista Franco D’andrea ottenendo il massimo dei voti e la lode. A vent’anni comincia l’attività professionistica in ambito pop esibendosi in tournée con il cantante Franco Simone, esperienza questa che lo portò a suonare in tutta Italia, Germania, Svizzera, Argentina. Incomincia in questo periodo la sua frequentazione degli ambienti musicali milanesi prima suonando nella band di Aida Cooper (locali, festivals, rassegne), Ronnie Jones e Gigi Cifarelli. Successivamente suona per un anno circa con la cantante Jenny B (vincitrice di Sanremo giovani) con la quale incide un CD con la Jazz Art Orchestra (F. Bosso, M. Tamburini, A. Tofanelli, Ghidoni, Rosen...); tramite questa esperienza entra nella band della cantante Mietta con la quale resterà per 4 anni esibendosi in numerosissimi concerti ed esibizioni televisive. Ha collaborato inoltre con il cantautore Stefano Belluzzi, il cantautore Fabio Turchetti, il chitarrista Paolo Manzolini, Gae Manfredini e la band di Rudy Rotta con il quale si è esibito in moltissimi festival blues in Germania, Svizzera, Austria, Croazia, Italia. Ha inciso nel 2004 il primo CD a proprio nome (La prima della classe, CDpM Lion) nel quale fa confluire tutte le esperienze musicali fatte fin’ora avvalendosi di musicisti d’altissimo livello (Kay Foster Jackson, R. Fioravanti, F. Beccalossi, V. Marinoni). Con Kay (cantante di colore originaria di Atlanta) collabora oramai da diversi anni in ambito jazz e soprattutto gospel; ha appena finito di incidere il secondo disco in duo dopo aver già inciso Hold on; ha collaborato inoltre con numerosissimi cantanti di colore americani tra cui ricordiamo: Larry Ray, Ann Hines, Masha Show, Miss Dee, Crystal White, Dailu Miller e molti altri.

Nell’inverno 2005 partecipa al “Maggese Tour” di Cesare Cremonini che lo porta a suonare in tutti i principali teatri d’Italia con il cantante bolognese accompagnato dalla London Telefilmonic Orchestra (orchestra londinese di 25 elementi!!!) Nel novembre 2006... esce 1+8+24 di Cesare Cremonini. CD+DVD relativo al tour teatrale 2005 nel quale oltre a suonare con la band ha curato parte degli arrangiamenti eseguiti dalla Telefilmonic di Londra.

 

TONINO DE SENSI

Nato in Canada (Toronto) nel 1963, si trasferì all’età di sei anni in Italia. Iniziò a studiare la chitarra. Amò da subito la musica sudamericana, fusione tra armonia moderna e ritmo latino, poi il jazz. È proprio nell’ambiente jazzistico che incontra Gigi Cifarelli, grande punto di riferimento per qualsiasi chitarrista moderno. Rimase subito colpito da quel modo di suonare molto originale e cominciò così a studiare con Gigi chitarra ed armonia jazz. Cifarelli gli consigliò di studiare il basso, proprio per la sua particolare predisposizione all’accompagnamento. Dopo aver conseguito la laurea in Musicologia presso l’Università di Bologna nel 1988, si trasferì definitivamente a Milano con la speranza di poter prima o poi suonare nella band di Gigi; una sera di febbraio del 1991 il sogno diventò realtà! Successivamente incontrò musicisti talentuosi come Andrea Valentini, Max Furian, Cristian Mayer, Paolo Pellegatti, Tony Arco, Nicolò Fragile, Massimo Colombo, Danilo Riccardi, Fabio Nuzzolese, Roberto Caimi, Fabrizio Bernasconi, Patrizio Fariselli, l’emozionante vocalist Angela Baggi, e consolidò e sviluppò una grande musicalità. Molteplici sono le esperienze con artisti come Aida Cooper, Fabio Treves, Rossana Casale, Enzo Jannacci, Laura Fedele, Ana Flora, Viviane Cruz, Ermanno Principe, Ronnie Jones, Piero Cotto, Sara Fenwick, Carl Anderson... e musicisti come Bireli Lagrene, Sylvain Luc, Philip Catherine, Cristian Escoudè, Mike Stern, Bernard Allison, Jonh Scofield, Robben Ford, Joe Zawinul, Scott Henderson, J. De Johnette, C. Pine, Paul Jeffry,...

All’esperienza live ha sempre affiancato quella didattica, insegnando nelle scuole Civiche come quella di Corsico, Cologno Monzese, Civica di Milano, Centro Professione Musica. 

 

ANTONIO FUSCO

Antonio Fusco, nella primavera 2004 partecipa a Parigi alle audizioni per ottenere una borsa di studio e accedere al Berklee College of Music di Boston. Nell’estate-autunno 2004 è in tour con Paolo Vallesi. Nel 2006 inizia la sua collaborazione, come batterista e percussionista, con l’arpista Desirèe Dell’Amore nel Giardino dei sogni. Nel 2006 registra in studio per il film Amplagged di Aldo, Giovanni e Giacomo, spaziando dal jazz al rock, dalla tarantella alla Big-Band Holliwoodiana.

Fusco sviluppa uno stile molto originale e personale, ma risulta sempre al servizio del solista di turno e dell’intero gruppo. Ha inciso i seguenti CD: Raggalization, Your Song, Feat - Mark Harrison; Noise Criteria, Free as a bird -The Beatles Tribute-; Black Bit, Unbelievable; Black Bit, Soul Painting (Pittsburg-U.S.A.); Portrait en jazz meditèrranèen; Pilot Jazou, More Time; Pilot Jazou, I Kill My Self; LudicoVan-Edel Wella-; Marcella Ashley; Rumurhang, Gerardmere; Disturbance Noice Criteria; Marcello Testa new trio.



Prossimo concerto

lunedì 2 febbraio - Sondrio

Auditorium Torelli, ore 21

La stanza del pianoforte”

Michele Montemurro, pianoforte

 

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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276