Dal 2004 ad oggi, l'involuzione continua? La ricerca scientifica secondo i Governi Berlusconi 
Nuova interrogazione sul "Pasticcio embrioni abbandonati"
12 Gennaio 2009
 

Nel 2004 pochi mesi dopo l'approvazione della legge 40 in materia di procreazione medicalmente assistita, il Governo Berlusconi emanava un decreto che, «considerata la necessità di attivare studi e ricerche sulle tecniche di crioconservazione», stabiliva come gli embrioni prodotti prima della sua entrata in vigore venivano giuridicamente riconosciuti come abbandonati per esplicita autorizzazione della donna o della coppia o per impossibilità da parte del centro di fecondazione di contattare la donna o la coppia. Questi, dopo un censimento realizzato dall'Istituto Superiore della Sanità, dovevano essere inviati all'Ospedale Maggiore di Milano perché fossero crioconservati e destinati alla ricerca.

Oggi, a distanza di 5 anni e con un nuovo Governo Berlusconi, si sta prefigurando un nuovo destino per questi embrioni?

Di sicuro c'è un decreto non applicato se non nello sperpero di denaro pubblico, e ci sono annunci del sottosegretario all'Etica Eugenia Roccella di non voler tener conto del decreto in vigore, schierandosi per una soluzione alternativa come quella della possibile loro adottabilità. E la ricerca scientifica?

Attualmente la neccesità della ricerca è passata in secondo piano e il decreto ha avuto applicazione solo per elargire i finanziamenti previsti. 50 mila euro ricevuti dall'Istituto Superiore della Sanità per realizzare il censimento di 2.527 embrioni abbandonati e 400 mila euro a favore dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Ospedale Maggiore" di Milano, così rendicontati nel 2005: 230 mila per la creazione dell’area di criobiologia, 96 mila per spese di materiale e software e 74 mila per spese di personale.

Ecco perché con il senatore Marco Perduca abbiamo depositato una nuova interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, per sapere:

- quali provvedimenti intenda prendere nei confronti del sottosegretario Eugenia Roccella, che dichiara di non tenere conto del Decreto del 4 Agosto 2004, che prevede un consenso scritto o tacito per l'abbandono degli embrioni da parte della coppia, ed inoltre ne configura giuridicamente l’utilizzo, e che preannuncia la volontà di non voler dar seguito al decreto stesso;

- come mai in violazione di legge non è stato attuato il trasferimento presso l’Ospedale Maggiore di Milano, degli embrioni prodotti prima del 2004, per cui risulta conclusa la fase del censimento;

- per quali motivi non viene emanato il provvedimento tecnico che definisca le modalità di trasferimento degli embrioni abbandonati presso il centro di Raccolta di Milano;

- il materiale acquistato e il personale assunto con denaro pubblico nel rispetto e applicazione di legge dall'Ospedale Maggiore di Milano, se attualmente non viene utilizzato per i fini previsti dal decreto, per quali altri compiti è utilizzato, e con che tipo di contratto il personale sia stato assunto nel 2004, con quali soldi venga retribuito e quali mansioni svolga attualmente;

- se il Governo è consapevole che da oltre 4 anni gli embrioni abbandonati sono crioconservati presso i centri di procreazione a spese dei centri medesimi, e se intenda prevedere un rimborso;

- gli embrioni abbandonati destinati per decreto del 4 agosto 2004 all’attivazione di «studi e ricerche sulle tecniche di crioconservazione», da quale data potranno essere disponibili e se si prevede anche l’utilizzo su richiesta di laboratori al di fuori dell’Ospedale Maggiore di Milano.

 

Donatella Poretti

 

 

Qui il testo integrale dell'interrogazione

Qui la prima interrogazione a cui ha già risposto il sottosegretario Fazio


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