Notizie e commenti
Arvangia. Rigosiglio si scrive con la g 
Appuntamenti per il 6 e il 10 agosto a San Donato di Mango
30 Luglio 2008
 

L'Associazione Culturale Arvangia ricorda a tutti gli amici e ai sostenitori della cultura in movimento che rigosiglio, parola piemontese che si accompagna al termine batibeuj si scrive con la g.

Oscar Barile, Marilena Biestro e gli attori della formidabile Compagnia de Il nostro teatro di Sinio reciteranno il rigosiglio dei loro 25 anni di teatro di territorio mercoledì 6 agosto, con inizio alle ore 21, a San Donato di Mango, cortile Casa “Bongiovanni”, a 100 metri dalla chiesa parrocchiale. Ingresso libero.

 

Sempre a San Donato di Mango, domenica 10 agosto, con inizio alle ore 15:30, per la terza edizione della manifestazione “San Lorenzo in collina”, organizzata in collaborazione con l'Associazione Crosiera di Cuneo, un pieno di batibeuj culturale con gli interventi di Sissi Bedodi, l'insegnante cuneese scoperta da Rai 1 per la prodigiosa conoscenza delle cantiche di Dante Alighieri che recita a memoria a gentile richiesta; di Maria Berta Elefante, la straordinaria attrice che dà voce alla trasgressione femminile d'autore; di Flavio Bonifacio (foto), magistrale interprete del piccolo mondo antico del nostro Piemonte.

Nel corso della manifestazione Danilo Manera, Giancarlo Montaldo, Romano Salvetti, Tiziano Gaia, Gianni Coccoluto e altri illustri ospiti parleranno di strade di carta e terre ritrovate, rendendo omaggio al “visionario” Antonio Adriano, alle vignette umoristiche di Gian Franco Mazzonis, ai ferri agricoli di Valentino Tamburini e alla pittrice Graziella Gallo.

Dopo cena il rimirar le stelle con il gruppo astrofili di Benevagienna.

 

Un San Lorenzo in collina da non perdere, ricco di momenti ricreativi, di spettacolo, di intrattenimento. L'Associazione desidera premiare chi, con la propria adesione tempestiva via mail, aiuta gli organizzatori a preparare i vari eventi, TUTTI GRATUITI, e offre la merenda sinoira alle prime cinquanta prenotazioni.

Restiamo in attesa di una pronta risposta ai nostri indirizzi di posta elettronica arvangia@casamemorie.it oppure culturaarvangia@alice.it e ringraziamo di cuore tutti coloro che apprezzano il nostro impegno culturale e ci aiutano a farlo conoscere, dando risalto a questa nuova iniziativa destinata ad artisti di talento, studiosi e promotori di cultura del nostro Piemonte.

 

Cultura arvangia. La cultura semplice che insegna a sorridere. Scoprila con noi!

 

l'Arvangia

 

 

Di seguito un breve profilo dell'artista Flavio Bonifacio

 

 

Flavio Bonifacio, artista eclettico a tutto Gas

 

Flavio Bonifacio è nato a Torino il 04/10/1952. Laureato in filosofia, di mestiere fa una via di mezzo tra il sociologo, lo statistico e l’informatico. Ha cominciato da ragazzo a scrivere poesie e canzoni (dall’età di 14 anni suona la chitarra, anche se dichiara di non avere mai imparato). “Gas” (la canzone che dà il titolo al suo primo CD recensito da Giancarlo Roncaglia su La Stampa del 26 Aprile 2000, nella sua versione unplugged (ultima del CD), il 12 dicembre 2005 ha vinto il primo premio “Molecole di musica, Cantautori targati Torino”, organizzato dalla casa discografica La Locomotiva (www.la-locomotiva.com/bonifacio.htm); nella giuria: Ernesto Bassignano, Stefano Giaccone, Franco Lucà, Marinella Venegoni, Marco Ciari, Giordano Sangiorgi. Nel maggio 2006, il testo della canzone “Transatlantico”, in predicato di entrare nel terzo CD in corso di preparazione, ha ottenuto la menzione speciale al premio letterario nazionale “Il camaleonte”, premio indetto dalla città di Chieri (To) (www.ilcamaleonte.info/camaleonte.htm).

Alla SIAE porta il numero 164164, ma l’unica sua canzone registrata è per ora “Gas”.

 

A San Donato di Mango domenica 10 agosto nell’ambito della manifestazione “San Lorenzo in collina” presenterà “Sulla strada di Langa. Le canzoni con l’Amarcord di Pavese e Fenoglio”.

Lo spettacolo nasce da una constatazione: l’umore che lasciano le canzoni somiglia a ciò che la lettura di Pavese lascia di sè. La sensazione di un grande amore non corrisposto: quello per la vita. L’amaro in fondo dunque, come per il vino principe della terra comune: il dolcetto della terra di Langa.

Lo spettacolo traccia una traiettoria tra le canzoni di Bonifacio, alcuni suoi testi inediti e stralci tratti dai Racconti di Pavese e di Fenoglio con qualche contrappunto fuori zona: Poe, per esempio. Lo spettatore trae l’impressione di essere trasportato su scampoli di cultura che gli parlano dal vivo.

Eminentemente musicale lo spettacolo innesta i testi, molto brevi e ad effetto, tra le melodie, non perdendo di vista il senso di entrambi. Di modo che ne risulta una fruizione nuova anche del testo letterario che, diventando parte viva dello spettacolo, colpisce l’uditore con nuova verve.


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