Diario di bordo
Test antidroga per la patente. Bufala estiva? Interrogazione
La Vignetta di Joshua Held (www.aduc.it, 17/07/2008)
La Vignetta di Joshua Held (www.aduc.it, 17/07/2008) 
17 Luglio 2008
 

Siamo fortemente perplessi dall'iniziativa annunciata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, di sottoporre a test alcolemici e tossicologici coloro che fanno richiesta della patente di guida.

Per prima cosa troviamo che sia un test del tutto inutile, in quanto difficilmente il candidato si presenterà al test medico sotto l'effetto di droghe o alcolici. Ciò che invece andrebbe fatto -ma che ovviamente è soluzione ben più impegnativa- è quadruplicare i controlli sulle strade, dotando le forze dell'ordine della strumentazione adatta per pizzicare in flagrante chi guida sotto stato di alterazione. Questa sì che sarebbe una rivoluzione! Ma d'estate, si sa, si proclamano iniziative clamorose e autopromozionali che lasciano il tempo che trovano.

Secondo, la legge europea e italiana vieta il rilascio della patente di guida a chi è dipendente o chi fa uso continuato di sostanze psicotrope, e non certo al consumatore occasionale (direttiva 2006/126/CE e Codice della Strada). Non si può quindi, allo stato attuale, impedire al consumatore occasionale di alcool o cannabis di ottenere la patente solo perché un test individua tracce di alcolici o cannabis, magari assunti giorni prima. Per farlo è necessario cambiare la legge, cosa che Giovanardi non ha il potere di fare.

Terzo, non ci risulta alcuna direttiva europea che imporrebbe un tale controllo entro il 2011, come sostiene Giovanardi, ma potremmo sbagliarci. Abbiamo chiesto delucidazioni all'Ufficio del Dipartimento della Presidenza del Consiglio, che però non ci ha saputo rispondere.

Quarto, il fatto che l'eventuale risultato positivo ai test venga immediatamente notificato ai genitori, dimostra che l'iniziativa ha ben poco a che fare con la sicurezza stradale. È invece un maldestro tentativo di testare tutti i giovani italiani, cosa che non si è riusciti a fare regalando i kit antidroga alle famiglie in alcune città italiane.

Nei prossimi giorni presenteremo un interrogazione parlamentare grazie alla senatrice Donatella Poretti per chiedere gli estremi della sperimentazione e su quali normative essa si basi.

 

Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc


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