Carlotta Zanobini: Scatole sulla spiaggia
Carlotta Zanobini: Scatole in luogo marino, tempera su carta, 1996
Carlotta Zanobini: Scatole in luogo marino, tempera su carta, 1996 
18 Maggio 2008
 

Dove sei?

Donna e uomo virtuali, dove siete? Chiusi in scatole cinesi contenuti in altri donne e in altri uomini più piccoli. Incastrati incredibilmente bene da sembrare unici. Diavoli unici. Blocchi di pensieri, ansie e paure, pezzi di pane, tocchi di niente aspettano di essere bagnati dalla brina del mattino per accorgersi che in realtà si bagna solo la scatola più grande, non il cuore. Allora solo angeli a corte?? I diavoli non hanno cuore. Donne e uomini incatenati da una spiaggia d'inverno aspettano la scarcerazione coatta perché da soli sono saprebbero neanche individuare l'uscita (o fuga). La quinta scatola contiene chicchi di caffè e riso, quello pieno, con i chicchi lunghi e festosi, la sesta invece racchiude l'onestà. Dipende dalla forma della scatola puo' essere tagliata sottile oppure a cubetti, dipende dalla lama con cui viene affettata o dalla stagnola con cui viene avvolta.

Come faccio a darvi ciò che chiedete se neanche vi vedo? Prigionieri non di voi stessi, ci mancherebbe, ma di scatole componibili, archetipi indissolubili anche se inzuppati in un mare d'acido. Quadrati e zingari di professione da questa mattina scatola piena di denti d'oro e squame di cobra. Prima di chiedere sarebbe ora, sempre se volete uscire di lì, che riponiate tutto ciò che avete rubato. Avanti!!! Sputate, anche sulla sabbia...

 

Carlotta Zanobini


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