Diario di bordo
Gay iraniano. Appello di Prntt e Ntc alle autorità olandesi per salvarlo dalla condanna a morte 
«No al rimpatrio forzato: applicate il Trattato di Dublino e le direttive europee»
02 Marzo 2008
 

Secondo le ultime notizie, giunteci attraverso parenti e il Gruppo Everyone, il ventenne iraniano omosessuale, Seyed Mehdi Kazemi, che rischia l'espulsione dalla Gran Bretagna verso l'Iran, dove lo aspettano certamente l'arresto e la condanna a morte, si trova in Olanda, nel centro di detenzione per immigrati di Zestienhoven, vicino a Rotterdam. Rischia di essere consegnato alle autorità inglesi entro lunedì 3 marzo, dopo l'incontro con un giudice olandese. Medhi è da alcuni giorni in sciopero della fame.

Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, Nessuno Tocchi Caino insieme al Gruppo EveryOne fanno un urgente appello alla Farnesina e alle autorità olandesi affinché venga scongiurata la consegna di Mehdi alle autorità inglesi che provvederebbero immediatamente, in base ad una procedura burocratica difficilmente modificabile, ad espellerlo in Iran dove verrebbe ucciso dalle autorità perché omosessuale. Nel 2006, in Iran, fu torturato e condannato a morte il suo ex compagno Parham che fece i nomi dei ragazzi con cui aveva avuto rapporti sessuali...

Chiediamo che venga applicato il “Trattato di Dublino” in materia di richiesta di asilo e venga applicata la Direttiva europea 2004/83/CE sul riconoscimento dello status di rifugiato per persone bisognose di protezione internazionale che deve essere applicata da tutti i paesi membri dell'Unione Europea

 

(da Notizie radicali, 29 febbraio 2008)


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