Ministro della Salute... del Governo o dei cittadini? 
Urgente la modifica della legge 40, lo dice il Consiglio superiore della sanità!
11 Settembre 2007
 

Peccato dover sapere dalle agenzie di stampa informazioni che il ministro della Salute aveva deciso di non rivelare. Il Consiglio Superiore della Sanità (CSS) in occasione del voto sul parere richiesto dal ministro della Salute Livia Turco lo scorso luglio, con «un voto su base personale» che non è comparso quindi nel parere ufficiale, si è dichiarato contro l'impianto obbligatorio di tre embrioni così come previsto dalla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, e si è espresso anche a favore della diagnosi pre-impianto, anch'essa vietata.

Incredibile che il ministro che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini, e in questo caso delle donne in particolare, abbia voluto omettere di rendere noto questo consiglio che i suoi esperti gli avevano fornito evidenziando come la legge 40 abbia dei limiti su cui è necessario intervenire per modificarla.

Fino ad oggi il ministro si è invece trincerato dietro ad un ruolo super partes e tecnico, spiegando il bene di avere una legge per contrastare il far west precedente, e aggiungendo che le sole modifiche da fare alle linee guida sarebbero state quelle fatte sotto dettatura dei tecnici del CSS. Perfino la sua presenza in commissione Affari sociali aveva chiesto che avvenisse in compagnia di un tecnico del CSS. Eppure anche i consigli tecnici sembrano non trovare udienza alle orecchie di chi non vuol sentire per paura di non avere la forza politica per realizzarli. E così fino a che i tecnici suggeriscono delle piccole migliorie alle linee guida della legge 40, si rendono note e si sostiene che sono accorgimenti che non vanno ad intaccare la legge. Ma quando questi tecnici si spingono oltre e dicono che il problema è la legge, allora il ministro della Salute pensa alla salute della maggioranza invece che a quella delle donne.

Oggi pomeriggio si terrà la riunione dei capigruppo della Commissione Affari sociali: solleciteremo l'audizione del ministro il merito alla legge 40 anche alla luce di queste nuove informazioni.

 

Donatella Poretti


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