Sì, viaggiare
Una giornata “di contrabbando” 
Baruffini e Roncaiola fra le tappe della Via Alpina
Un gruppo di
Un gruppo di 'spalloni' in piena attività 
19 Giugno 2007
 

La Via Alpina è un grande percorso che unisce Trieste a Montecarlo attraverso le nazioni alpine: oltre 500 Km di percorsi e quasi 350 tappe per sfogare la propria voglia di camminare in montagna. La Via Alpina passa anche in Valtellina, tra il nord della Lombardia e il Cantone dei Grigioni, in Svizzera. Tredici tappe che dal Passo dello Stelvio portano all’Alta Valchiavenna passando per la media Valtellina e la Valmalenco con percorsi adatti anche all’escursionista medio. Il Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio ha inserito nel programma estivo del 2007 una serie di proposte finalizzate a soddisfare la voglia di spazi aperti ed aria pulita, di grandi e piccini.

Il responsabile del progetto, il “nostro” Andrea Gusmeroli ha pensato di inserire nel già ricco programma escursionistico anche una giornata un po’ particolare: «La storia del contrabbando», spiega Gusmeroli, «ha caratterizzato per molti decenni la vita della gente di montagna. Una pratica illecita che si svolgeva fra Tirano e la Valposchiavo e che era giustificata dallo stato di povertà nella quale versavano gli abitanti soprattutto delle frazioni. Oggi di quel tempo ci restano ancora le testimonianza di coloro che l’hanno vissuta, da una parte e dall’altra della barricata. Ho pensato allora di sfruttare questa opportunità e di rianimare quei sentieri che uniscono l’Italia e la Svizzera chiedendo la collaborazione proprio dei protagonisti di quella pagina di storia…».

E la risposta non si è fatta attendere: seduti intorno ad un tavolo, ex contrabbandieri ed ex finanzieri si sono ritrovati a Baruffini, faccia a faccia, questa volta per raccontarsi episodi notturni fatti di appostamenti e di fughe, dove la prestanza fisica, la furbizia e la paura si perdevano nei profondi silenzi e nelle oscurità appena rischiarate dalla fredda luce lunare. Ne è nata un’idea che ha messo d’accordo tutti, (la stretta di mano fra i due “ex nemici” sotto gli occhi compiaciuti di Andrea Gusmeroli, lo dimostra – vedi foto in calce, ndr) e che siamo certi troverà entusiasti consensi anche fra i partecipanti.

La partenza è prevista per il 24 giugno alle 9:30, dalla Piazza della Stazione, da dove ci si incamminerà lungo i vecchi sentieri. Circa due ore di tragitto durante le quali fra vigneti e betulle si potranno scorgere contrabbandieri in fuga inseguiti da finanzieri con i loro cani addestrati, scene di ordinario contrabbando, con altri gruppi di contrabbandieri intenti a confezionare le bricolle e donne che nascondono le bastine sotto le ampie gonne. Per i meno sportivi, ci sarà un bus navetta che trasporterà gli escursionisti sino al bivio di Roncaiola da dove potranno raggiungere agevolmente la frazione. Prima tappa a Roncaiola, per arrivare attraverso il nuovo e pianeggiante Sentiero del Pane, appena riscoperto, a Baruffini. Dopo ci sarà il tempo per una puntatina in una “vecchia torrefazione”, giusto per capire come il caffè veniva insacchettato in modo da sfuggire alle maglie della giustizia. Una giustizia che, in verità, non ha mai mostrato, salvo casi sporadici, un vero accanimento e che ha spesso saputo invece presentare il lato umano di coloro che la amministravano. All’ora di pranzo, sulla piazza della scuola, gli escursionisti potranno avvicinarsi ai piatti poveri della tradizione popolare, grazie al supporto della Confraternita del Chisciöl e dei vini del tiranese, della Pro Loco e dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio.

Sono in molti che hanno voluto dare il loro contributo alla realizzazione dell’idea: dai già citati ex contrabbandieri e finanzieri dell’ANFI, al Consorzio Miglioramento Pascoli Montani di Baruffini, che fornirà il supporto logistico, con la compagnia teatrale Barfì & Friends che presenterà nel pomeriggio una gradita sorpresa.

 

Per informazioni rivolgersi al Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio, Via Trieste, 12 – Tel. 0342 512500 – info@valtellina.itwww.valtellina.it oppure all’Ufficio Turistico di Tirano, in Piazza della Stazione – Tel. 0342 706066

 

Fulvio Schiano

(da Tirano & dintorni, giugno 2007)


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