Diario di bordo
Brivio e Monti. Mettiamo alla prova Giorgia Meloni col memorandum di Mattarella
'Selfie' di Giorgia Meloni con Viktor Orban a Budapest 
04 Dicembre 2022
 

La premier italiana ha dichiarato che ci vuole più Europa per regolare i flussi migratori nel Mediterraneo perché l’Italia da sola non può riuscire a gestirli. Peccato che abbia omesso di rammentare come al Parlamento europeo di Strasburgo siano stati proprio i rappresentanti della coalizione di governo da lei guidata a negare di recente l’approvazione, per soli due voti di scarto, al progetto di riforma del patto sulle migrazioni e l’asilo ai richiedenti che includeva i soccorsi in mare coordinati a livello europeo e la gestione solidale degli arrivi. Il suo bluff viene smascherato dai fatti e dai voti espressi nell’aula di Strasburgo. D’altronde non c’è da sorprendersi più di tanto, considerate le ripetute dichiarazioni di esponenti politici vicini alla leader di Fdi che smentiscono l’apparente intenzione di Giorgia Meloni di adeguarsi agli intenti di Bruxelles.

Un solo esempio: l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini ha sostenuto che congelare i fondi all’Ungheria è una barbarie a commento della presa di posizione della Commissione europea con la quale ha deciso di congelare i fondi europei destinati all’Ungheria fino a quando non vengano rispettate alcune condizioni. Basterebbero pochi impegni precisi, dettati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un suo memorandum, per mettere alla prova la Meloni sulla sua reale propensione al rafforzamento dell’unione europea e non all’ormai consolidato metodo intergovernativo che tanto poco ha donato al processo d’integrazione europea: approfondire la comune adesione ai valori e ai principi che ispirano i Paesi aderenti all’Ue; garantire sicurezza e stabilità al nostro continente con strumenti adeguati; ripensare le scelte di politica energetica; assicurare credibilità alla politica di cooperazione, completando il disegno di allargamento dell’Unione.

Non resta che stare a vedere se il governo Meloni saprà essere all’altezza di questi delicati ma imprescindibili compiti che gli vengono assegnati.

 

Giuseppe Enrico Brivio - segretario della sezione “Ezio Vedovelli” Valtellina-Valchiavenna del Movimento federalista europeo

Guido Monti - responsabile del Comitato provinciale per l’Europa di Sondrio


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