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Poesia d’autore/ Nazim Hikmet. Lettera al figlio
Nazim Hikmet Ran (Salonicco, 1902 - Mosca, 1963)
Nazim Hikmet Ran (Salonicco, 1902 - Mosca, 1963) 
19 Marzo 2022
 

Non vivere su questa terra

come un inquilino

o come un villeggiante

nella natura.

Vivi in questo mondo

come se fosse la casa di tuo padre.

 

Credi al grano

alla terra, al mare,

ma prima di tutto ama l’uomo.

Ama la nube, la macchina e il libro

ma prima di tutto ama l’uomo.

 

Senti la tristezza

del ramo che secca,

del pianeta che si spegne,

della bestia che è inferma,

ma prima di tutto la tristezza dell’uomo.

 

Che tutti i beni terrestri

ti diano a piene mani la gioia,

che l’ombra e la luce

ti diano a piene mani la gioia,

che le quattro stagioni

ti diano a piene mani la gioia,

ma prima di tutto che l’uomo

ti dia a piene mani la gioia.

 


Trad. V. Mucci


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