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Poesia d’autore/ Heiner Müller. Elegie berlinesi
(foto di Luciano Vaninetti)
(foto di Luciano Vaninetti) 
21 Ottobre 2021
 


Sono abbattuti i boschi, vaporosi

Sotto il volo d’uccelli. Sulle città

Non c’è un cielo più luminoso. Lo

solcano nereggiando stormi funesti.

Caddero i boschi sotto la scure. L’acciaio

Abbatte le città. Cresce

Il bosco nei figli dei taglialegna.

 

Porto dell’est. Quattro del mattino. Da una

Impalcatura scende luce sulle macerie.

Due in strada: sono un’ombra sola sul muro di crepe.

Passo. Si baciano. Proseguo

E a lungo girandomi li scorgo

Tra muro di macerie e impalcatura.

 

Percorro il parco, tutto preso dai versi

Contro la mala usanza di cantare tristi canzoni.

Chiaro di luna.

Ragazzo su una panchina.

Lo sento cantare stentoreo una triste canzone.

 

Attraverso la strada ben distinto tra il

Fragore dei vari veicoli sento un fischio.

Al margine della strada un uomo anziano

E una foglia di sambuco tra le labbra.

Fischia.

Passando faccio segno che dev’essere tocco.

Egli, gentilmente,

Accenna un inchino.

 

 

Trad. Gio Batta Bucciol


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