Arte e dintorni
Sopra la maschera investo me stessa 
A cura di Alice Ravera
07 Giugno 2020
 

L’uomo è meno se stesso quando parla in prima persona.

Dategli una maschera, e vi dirà la verità.”

Oscar Wilde

 

 

Un Aforismana è un disegno che parla, un’immagine stilizzata con frase bersaglio. Un connubio di grafica e parola, a trasmettere un messaggio chiaro, e pure interpretabile liberamente.

Qui 'SOPRA LA MASCHERA INVESTO ME STESSA' una maschera d’Arlecchino, una maschera con la bandiera della pace, una maschera con l’arcobaleno, a trasmettere molti messaggi. Un travestimento da svelare.

L’uso di una maschera è una protezione per me e per l’altro, ma può essere anche una schermatura, una barriera e una difesa.

Non abbiamo mai usato una maschera nella nostra vita di prima, di prima del Coronavirus?

E soprattutto cosa indossiamo cosa indichiamo cosa cresciamo di noi sopra e sotto una bautta?

Questo è importante: cosa interpretiamo fuori dal personaggio? Cosa nutriamo fuori dall’apparenza?

Il contributo della nostra convalligiana Barbarah Guglielmana è questa volta quello di un Aforismana, un disegno dotato di parola.

In questi tempi di mascheramento per proteggerci e proteggere gli altri dalla trasmissione del Covid-19 la dottoressa Guglielmana amplia il dialogo fuori dal diktat, fuori dalle rappresentazioni teatrali portandoci a continuare il dialogo interiore nella ricerca di verità che forse abbiamo iniziato a ricercare nel tempo della quarantena per chi è stato malato, dell’isolamento per tutti gli altri a smascherare le sovrastrutture in cui ci siamo nascosti tutti.


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