Diario di bordo
Michele Tarabini. Una luce per tutti
09 Aprile 2020
 

Che la frase “siamo tutti sulla stessa barca”, in questo periodo molto ripetuta, non esprima un concetto nuovo, lo dimostra quel che disse a questo proposito Papa Giovanni XXIII: l’Umanità è una grande e immensa famiglia. Un’altra personalità della Chiesa, questa volta Luterana, il Pastore Albert Schweitzer, medico, missionario, premio Nobel per la pace, aveva un’idea così alta riguardo la dipendenza e il soccorso reciproci, da includervi tutte le creature. Leggiamo infatti nella sua autobiografia: «Neppure riuscivo a comprendere, già prima di andare a scuola, perché nelle mie preghiere serali dovessi ricordarmi soltanto degli uomini. Dopo aver perciò pregato con la mia mamma e dopo il bacio della buona notte, recitavo ancora, segretamente, una orazione supplementare per tutti gli esseri viventi. Dicevo: Padre nostro, proteggi e benedici tutto ciò che ha vita, guardalo da ogni male e fa’ che riposi in pace!»

Dunque, questa innocente preghiera del dottor Schweitzer, o meglio, del piccolo Albert, mi fornisce lo spunto per un augurio un po’ fuori dai canoni: Buona Pasqua, una Pasqua di nuova luce, alle donne, agli uomini, ma anche a tutti gli esseri viventi che popolano il mondo insieme a noi. Affinché questa nuova luce, porti bene a tutti.

 

Michele Tarabini


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