Prodotti e confezioni [08-20]
Vetrina/ Maria Lanciotti. Per una morte bianca in fonderia 
(prima stesura)
16 Settembre 2019
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sciogli la treccia e metti il vestito turchese

lascia i bambini in custodia a tua madre

domenica poi li porto al laghetto a pescare

ma stasera ti porto a ballare

come quando ragazzi andavamo alla festa di maggio.

 

Metti i sandali rossi e l’essenza di viole

non affannarti ai fornelli, mangiamo una pizza

domani poi mi prepari quel piatto che sai

ma stasera ti porto a ballare

come quando ragazzi andavamo giù al fosso.

 

 

Ahi amore! annoda i capelli ma non vestirti di nero

abbraccia i bambini e di’ loro che sono partito

ma torno! ogni sera vi vengo a trovare

ma stasera perdonami se non ti porto a ballare

come quando ragazzi andavamo alla trebbia.

 

Se t’abbracciassi adesso amore mio

ti fonderei con la mia stessa carne

ma non ho avuto paura né dolore

quando la botola ha ceduto e mi ha colpito

e scusa amore! ma io pulivo i forni.

 

Pensavo a te, a stasera, a questa notte

ai tuoi capelli sparsi sul cuscino…

su dai! amore! fa conto ch’io ti vivo dentro

e qualche sera portami a ballare

come quando ragazzi andavamo alla festa dei fiori.

 

Maria Lanciotti


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