Vetrina/ Valeria Cagnazzo. Cucito
22 Aprile 2019
 







Cucito

 

E sia: che il filo attraversi la cruna.

Ordino il cosiddetto sortilegio. Come

[imboccano

due piedi una stradina, precisamente,

e non un’altra, che una vita s’insinui

per quel verso. Succede questo, che si manchi a volte

il buco: consiste l’esercizio nell’intuizione del senso,

indovinare il segno. Può capitare anche

che io sfugga così al tempo, che mi pieghi per errore

nello spazio e la bambina che mi cuce

spazientita sbuffi, nell’infilarmi

al mio posto, per quella piccola finestra.

 

Valeria Cagnazzo

(da: Poesia, n. 346, marzo 2019, Fondazione Poesia Onlus)


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