Lo scaffale di Tellus
Marisa Cecchetti. “Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells” di Valentina Ferri
28 Marzo 2019
 

Valentina Ferri

Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells

L’Iguana editrice, pp. 126, € 14,00.

 

Non è la prima volta che Valentina Ferri fa ricorso al sogno: Lily Bells che sperimenta bilocazioni nei suoi sogni è straordinaria e surreale, ma già Tonino, il protagonista di un romanzo della Ferri del 2014, Quando il leone si ciberà di paglia, arriva a sognare di aver infilato la mano nella buca dell’aspide, che non lo ha morso, in un mondo diventato ormai più giusto e buono, dove anche il leone non divora altri animali ma si ciba di paglia.

Ne Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells la Ferri ci porta in una cittadina inglese e ci presenta alcuni personaggi originali: un nano che ha lavorato in un circo ed ora è addetto alla raccolta della spazzatura, un certo signor Fox che ovviamente assomiglia ad una volpe, una farmacista dalla dentatura sporgente e smagliante, il suo fidanzato che va in giro con un mastino, una certa signora Oinky con un didietro simile a quello di un maialino. E due fratelli malvagi, lei moglie di un medico ormai paralitico, lui sfaccendato e parassita. Fanno parte del mondo di Lily Bells, ne conoscono le abitudini, accettano le sue stramberie, sorridono alla sua fervida immaginazione. Unici a non manifestare simpatia per Lily sono i due malvagi fratelli.

Certamente è originale Lily Bells: dà da mangiare ad uno stuolo di gatti e di piccioni, discute con interlocutori inesistenti, apparecchia e cucina per ospiti immaginari, dà continuamente feste di compleanno per bambini presenti solo nel suo desiderio, e invita anche gli amici a festeggiare, a cantare ed a ballare con lei ed i bambini. Parla da sola, progetta le iniziative più strampalate. Osserva tutto, tollera ogni situazione anche se le crea disagio. Ma forse per la sua fervida immaginazione, forse per i pasti sostanziosi - non è dato sapere - Lily di frequente ha la realissima consapevolezza di essere altrove, di sollevarsi in volo, leggera, e trovarsi nei più strani ambienti, compresa la Spagna seicentesca, davanti a personaggi storici importanti o in situazioni di rischio personale.

Il fatto è che lei ama la pittura e visita spesso il museo, i suoi pittori preferiti sono Velazquez e Hieronymus Bosh, per cui nelle sue bilocazioni trasloca nei contesti dei suoi amati quadri.

È positiva, trova soluzioni ad ogni emergenza; è creativa, riesce a trovare modi per distrarsi e non pensare al peggio anche in momenti di enorme difficoltà. È curiosa e non teme di uscire nella notte se ha notato movimenti e rumori sospetti.

La Ferri ci ha regalato una storia leggera, divertente, solo apparentemente scritta per bambini, invece ricca di messaggi indiretti: la predilezione per la vita in un piccolo centro dove possano nascere relazioni tra vicini, dove in qualche modo si partecipi alla vita degli altri; la accettazione di chi appare diverso; la collaborazione che diventa forza del gruppo in momenti di pericolo - impossibile in questo momento non pensare ai ragazzini sequestrati nel pullman a Crema -; la punizione dei colpevoli come dovrebbe avvenire là dove la giustizia funziona sempre e davvero; il rispetto per l’ambiente con l’intervento volontario dei privati a togliere lattine e cartacce dopo i bagordi dei ragazzi di notte. La ritrovata voglia di ridere e gioire dei piccoli regali della vita, perché tutto è prezioso proprio quando rientra nella normalità.

È una storia che si alimenta di sogno. Ma proprio il sogno è importante per prendere le distanze dalle brutture e dagli orrori che invadono sempre più la nostra vita.

 

Marisa Cecchetti


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