Diario di bordo
Giovanni Curti. Per la razionalizzazione delle linee ad alta tensione in Valtellina 
Pieno sostegno al Comitato
18 Ottobre 2018
 

Pieno sostegno ed un ringraziamento ai membri del Comitato per la razionalizzazione linee alta tensione in Valtellina che hanno acceso il dibattito su un tema importante per il territorio. La realizzazione della linea San Fiorano-Robbia (2005), l’autostrada dell’energia, ha permesso di risolvere una criticità energetica a livello nazionale. La San Fiorano – Robbia si presenta come uno dei più grandi snodi di collegamento fra le linee italiane e quelle del resto d’Europa.

Un’infrastruttura fondamentale per il Paese che lascia sul territorio un grande impatto ambientale e che va mitigato e compensato con interventi non solo economici. Gli impegni del 2003 prevedevano una fase B, seguita alla realizzazione della linea, per portare a conclusione la dismissione delle linee di alta tensione a 132 KV e 220 KV.

Purtroppo poco è stato fatto in questi anni, è mancato l’impegno deciso della provincia a portare avanti con forza il Protocollo d’intesa del 2008 tra provincia di Sondrio e T.E.R.NA Spa, per l’applicazione dei criteri era alla razionalizzazione 380 Kv della Media Valtellina “fase B.

Siamo in ritardo sul piano di dismissione ma non è il momento delle polemiche. I cittadini rappresentati anche dal comitato chiedono il rispetto degli impegni, è necessario che TERNA e gli enti locali si mettano a tavolino per concordare il piano di rimozione delle linee ad alta tensione, ridurre gli impatti delle opere sul paesaggio, ridurre sensibilmente l’inquinamento elettromagnetico. Con le nuove tecnologie è possibile realizzare interventi virtuosi anche rispetto al recente passato, così potremmo dire che il tempo perso è servito a qualcosa.

Il Comitato ha smosso le acque ottenendo un primo risultato importante, ha strappato l’impegno di TERNA sulla prosecuzione del lavoro di razionalizzazione delle linee. Dichiarazioni dovute, visti gli impegni vincolanti dell’accordo di programma stipulato nel 2003, che però da sole non bastano. È necessario arrivare alla formalizzazione di programma di intervento con tempistiche e budget certi messi sul piatto da TERNA. È necessario che gli enti interessati -comuni, CM, provincia e regioni- facciano tutti gli sforzi necessari per arrivare al traguardo, cosa che non è stata fatta forse per mancata sensibilità sul tema. Qualcuno si è accontentato di incassare i contributi.

La rimozione delle linee, il miglioramento degli aspetti ambientali, paesaggistici e dell’inquinamento sono invece fondamentali e strategici per una provincia che vuol fare della qualità ambientale un aspetto qualificante del suo sviluppo.

Riprendere il tema con determinazione e portarlo a conclusione è il primo impegno che dovrà assumere la prossima amministrazione provinciale che verrà eletta a fine mese.

È necessario vigilare e pungolare gli attori dell’accordo di programma per evitare ulteriori lungaggini.

 

Giovanni Curti

Segretario provinciale PD


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