Oblò cubano
Rafael Alcides. Recado a mi hijo Rafael 
Nella traduzione di Gordiano Lupi
14 Agosto 2018
 

Messaggio a mio figlio Rafael
 
in quelle notti
ti divertivi a nasconderti
dove io non ti trovavo,
e in effetti, le tue strane
abilità
mi impedivano di trovarti
anche se stavi
accanto o dietro di me.
 
Che cosa! In quale luogo del niente si
sarà riandato a ficcare?
Perché di casa non è uscito!

 
Ritornavo a cercare negli armadi,
sotto i letti,
persino dentro i libri mi
mettevo a cercare, ma niente, mai
riuscivo a trovarti.


Avevi il dono di renderti invisibile.
Avevi quella proprietà.
 
Quelle notti, figlio mio,
furono le mie Mille e una notte.
dio le conservi
in tua memoria, mio re.
 
Che rivedendole

tu riesca a scoprire

le cose per cui non avevo ancora

le parole per quel

che avrei voluto ma non potei

dirti allora,

quando un giorno,

ormai senza giocare,

sarò io, tuo padre,

a nascondermi.
 

20 gennaio 2002

 

Trad. di Gordiano Lupi

(Da Rafael Alcides, Solo de gatos y otros poemas)


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