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In libreria/ Giuseppina Rando. “Tra naufragio e speranza” di Domenico Pisana
25 Luglio 2017
 

La silloge Tra naufragio e speranza di Domenico Pisana si presenta come un dramma in versi, diviso in tre parti (“Ed ora, la notte” – “Verso l’aurora” – “Sognando la Speranza”) ciascuna densa di immagini plastiche di forte impatto emotivo che raccontano di un’umanità precipitata nel caos per via dello smarrimento dei valori fondamentali:

La mia anima di poeta si smarrisce
alla presenza della luce che si fa assoluta.
Temo il trionfo di chi vuol far da solo
chiudendo le porte alla Luce che genera la luce…

Un quadro inquietante della società post moderna, della “società liquida” (già analizzata ampiamente dal filosofo Zygmunt Barman), dove emerge il disagio dell’uomo a cui mancano punti fermi di riferimento:

le folle mutano come il tempo
e la solitudine rimane uguale a se stessa
si apre il varco vestito di noia...

dell’uomo che appare sospeso nell’abisso dell’esistenza in preda ai venti ingannevoli che lo sbattono nell’oscurità e nella tempesta.

Tra naufragio e speranza porta la cifra di una poesia onesta, sottesa da una forte passione civile e da uno sguardo attento alla realtà storica, politica e sociale, diventata come bilancia priva di equilibrio.

Fervore civile pacato, mai invettiva, un dire poetico accorato che in alcuni testi prende forma di intimo colloquio con il fautore della Luce, della Parola, con l’Inconoscibile che ascolta il segreto dell’anima… alito di vita che muove la tomba sepolcrale del cuore…

Il poeta Pisana, naufrago, scampato alla tempesta, grazie al ramoscello... di pace cerca la zattera per instaurare un colloquio con se stesso e aprendo il proprio cuore così canta:

Sono sempre affaticato ad abbattere
questo muro di tenebre e menzogne
e via via che da mattino a sera
questo muro si scioglie come onda nella tempesta
mi sento Ulisse sulla zattera
In cerca di approdo alla terra dei sorrisi.

Un’opera poetica davvero preziosa, maturata nel silenzio interiore, il solo che consente di ascoltare l’inudibile, vedere l’invisibile, la Luce che guida nel buio ed ottenere la Forza per scampare al naufragio.

Naufragio, direi, a volte, inevitabile perché nasce dall’urto tra il carattere illimitato delle nostre aspettative e il limitato bene che ogni essere vivente riesce a procurarsi.

Domenico Pisana ne è del tutto consapevole e con introspettiva, esistenziale analisi delinea una concreta esperienza di vita; dipana, filo per filo, il proprio “io” in una testimonianza densa di materia e spirito, armonizzata in un crescendo emotivo e sapienziale che fa delle parti del libro altrettante tappe di percorso che colma il vuoto e dà sostanza alla Speranza.

 

Giuseppina Rando

 

 

Domenico Pisana, Tra naufragio e speranza

Prefazione di Graziella Corsinovi

Europa Edizioni, 2014, pp. 105, € 11,50


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