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Sandra Chistolini. Un insegnante quasi perfetto alla Camera
22 Maggio 2017
 

Nella nostra scuola essere un insegnante ben laureato sembra non sia più sufficiente. Oltre al superamento degli esami, per l'ingresso nella professione, è necessario possedere un complemento di efficienza che possiamo chiamare perfezione. Una dote desiderata e disattesa. È questa una delle tesi di Filippo Pergola che nel suo libro Un insegnante quasi perfetto i temi caldi della relazione educativa, sospesa tra ascolto e indifferenza. Il sapere deve coniugarsi con lfessere per stabilire una comunicazione di fiducia e di aiuto.

Intorno alla relazione tra docente, allievo, classe, genitori si aprono pensieri e discussioni che cercano di riaccendere il senso dell'educare, nonostante difficoltà e disorientamenti.

Dare parole all'emozione e sentire l'affettività che unisce rappresentano momenti di generazione di un sapere che guarda all'uomo intero, un uomo capace di conoscersi e di creare insieme agli altri la società del benessere e dell'armonia.

Le vie del cambiamento sono molte e le possibilità di farcela sono reali, per questo le scienze umanistiche e dell'educazione tornano a riflettere sul valore dell'esistere. La sfida alla costruzione di una propria identità richiede processi di formazione caratterizzati da contesti di gioia e di accoglienza.

Se ne discute il 22 maggio 2017 dalle 9 alle 19 presso la Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma nell'XI Convegno dell'Associazione di Psicoanalisi della Educativa A.P.R.E. (Sandra Chistolini)

 

 

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