Notizie e commenti
“Gli uccelli” di Aristofane al Teatro Sociale di Sondrio 
Teatro Incontro compie 10 anni
06 Aprile 2017
 

160 giovani in formazione,

occasione di crescita per la comunità

 

 

Teatro Incontro festeggia i suoi primi 10 anni coinvolgendo (solamente nell’edizione 2016-2017) 160 giovani delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la provincia di Sondrio dalla classe I alla V in un progetto educativo e formativo che lancia un forte messaggio di cooperazione e solidarietà, come antidoto culturale alle logiche del potere.

Gli studenti hanno partecipato, dallo scorso mese di ottobre, a laboratori teatrali di 20 ore ciascuno realizzati a Sondrio, Tirano e Morbegno e condotti da Mira Andriolo, Elena Riva e Lisa Tam con la collaborazione dei docenti Vittorio Lo Verso e Valeria Grassi. Nel periodo finale si sono impegnati nella preparazione di uno spettacolo, frutto di un libero adattamento da Gli uccelli di Aristofane, che andrà in scena lunedì 10 e martedì 11 aprile al Teatro Sociale di Sondrio in quattro rappresentazioni: le matinées sono riservate alle scuole, mentre gli spettacoli delle ore 20:30 sono aperti alla cittadinanza con ingresso gratuito.

 

Il decennale

Teatro Incontro è un progetto nato nel 2007 dall’incontro tra Centro di Servizio per il Volontariato L.A.Vo.P.S., Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Mira Andriolo, attrice e pedagoga teatrale docente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e fondatrice dell’associazione culturale e di promozione sociale Spartiacque.

Negli anni si sono aggiunti altri partner sostenitori dell’iniziativa come il Centro di Promozione del Teatro Pedagogico nelle scuole superiori, nato nel 2016 su interessamento dei docenti Natascia Micheli e Vittorio Lo Verso e costituito da otto Istituti: ITI “Mattei” (capofila), Liceo Piazzi-Lena Perpenti, Istituto Professionale Besta-Fossati, IIS Pinchetti, Liceo Nervi-Ferrari, Istituto Agrario, Istituto De Simoni e PFP. Da quest’anno il percorso formativo è stato incluso nel progetto PerFORMARE cofinanziato per il triennio 2017-19 da Fondazione Cariplo (tramite Fondazione ProValtellina) e da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, con capofila l’associazione Alpi in Scena e partner il Comune di Sondrio.

«Il progetto», sottolinea Cinzia Franchetti della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, «ha avuto un’evoluzione nel tempo sia in termini di incremento del numero di adesione dei ragazzi (in questa edizione 80 in più dello scorso anno) sia in termini di metodo di coinvolgimento, passando dall’affiancamento ai programmi curriculari all’interno delle prime classi per poi focalizzarsi su temi trasversali e fuori dal contesto scuola fino ad arrivare in questi due ultimi anni ad un riconoscimento formativo integrante il percorso didattico-educativo da parte degli Istituti Scolastici coinvolti nella Rete. I laboratori hanno un grande valore formativo, l’evento finale è una rappresentazione del percorso svolto dai ragazzi e non costituisce l’obiettivo vero del progetto che è quello di un supporto alla crescita valoriale dei giovani».

 

Il volontariato e l’incontro con l’arte teatrale

«Teatro Incontro è nato per offrire ai ragazzi la possibilità di esprimersi utilizzando linguaggi nuovi come quello teatrale e di essere attivi costruendo e vivendo un’esperienza di volontariato» sottolinea Maria Donati di L.A.Vo.P.S., tra le ideatrici del progetto «perché riteniamo che il confrontarsi con i problemi e le situazioni proprie del mondo del volontariato e della cittadinanza attiva possa portare ad una condivisione, assunzione di responsabilità e cura nei confronti del mondo che ci sta attorno. L’auspicio per il futuro è quello di riuscire a fare incontrare i giovani con esperienze vive e concrete di volontariato».

«L'obiettivo comune è stato credere nella formazione dei giovani attraverso l'arte e la bellezza. Il teatro», spiega Mira Andriolo, «rappresenta uno strumento prezioso nei processi dell'apprendimento e della crescita dell'essere umano, l'arte teatrale apre possibilità e orizzonti trasformativi a livello individuale, sociale, politico e didattico. Il teatro diviene il luogo reale e simbolico dove l'educazione e la formazione dell'essere umano assume significato di esperienza, cura, conoscenza e attenzione. Per questo Teatro Incontro è un progetto pedagogico che si misura costantemente con la scuola, vive e cresce nella scuola in collaborazione con insegnanti e operatori del territorio; coinvolge la persona nella sua interiorità ed espressività ed è azione sociale e politica che richiama la cittadinanza ad essere parte attiva nell'educazione e nella formazione».

 

Il tema di quest’anno

«Questa edizione di Teatro Incontro ha voluto prendere in considerazione un ambito in disuso o quanto meno distorto: Utopia. Un “non luogo” o un “bel luogo”, quindi non una chimera» chiarisce Vittorio Lo Verso, coordinatore del Centro di Promozione del Teatro Pedagogico «e quale miglior non luogo concreto per realizzarla, se non il Teatro. Il non luogo dove si concretizzano le vicende umane così come sono o come si vorrebbe che fossero».

Negli Uccelli di Aristofane, Evelpide e Pisetero sono due uomini che per fuggire una società che non li soddisfa tentano di costruire una città sulle nuvole nel regno degli uccelli. Si oppongono agli dei, si impongono agli uccelli e lentamente riproducono un modello di società non proprio diversa da quella degli uomini. L’unica differenza consiste nel fatto che i due protagonisti si trasformano da vittime in carnefici.

«La commedia di Aristofane» prosegue Lo Verso «pone, tra le tante discusse, una questione fondamentale: l’utopia rimane tale, soltanto perché il luogo che cerchiamo pensiamo di trovarlo fuori di noi. E invece solo modificando il luogo della nostra forma mentis possiamo sperare di afferrare in volo l’utopia; similmente, il Teatro da secoli funge da specchio. Ognuno di noi si guarda. E rivedendosi potrebbe capire. Forse comprendendo preferisce credere che siano gli altri “quelli lì” e che “io non sono come loro”. Forse basterebbe guardarsi, imparare a vedere e non solo stare a guardare».

 

Lo scambio con la Sicilia

Il percorso del decennale di Teatro Incontro non finisce al Teatro Sociale di Sondrio l’11 aprile, ma prosegue per la Sicilia. Dal 5 al 9 maggio, infatti, una rappresentanza di 120 studenti porteranno in scena una replica dello spettacolo alla XXII edizione del Festival internazionale del Teatro Classico dei giovani promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico INDA di Siracusa nell’antico teatro greco di Palazzolo Acreide.

Nei giorni precedenti la rappresentazione, i giovani valtellinesi avranno l’opportunità di partecipare ad una serie di laboratori tenuti da studenti ed insegnanti dell’AIDAS, scuola di teatro professionale per la commedia dell’arte.

 

Ilenia Pusterla, LAVoPS


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