Diario di bordo
Discamping al Villaggio Ardeatino. Contro le aggressioni al territorio e le nocività diffuse
(foto Luciano Sciurba)
(foto Luciano Sciurba) 
09 Settembre 2016
 

Il Discamping di sabato e domenica 3/4 settembre 2016 al Villaggio Ardeatino, km 26 di via Ardeatina, ha visto per la settima volta riunirsi cittadini e comitati dell’area metropolitana (presenti anche operatori AMA) che da anni sono in trincea contro le aggressioni al territorio e le nocività diffuse.

È stata l’occasione conviviale per discutere, informarsi e riaffermare la volontà di chiudere per sempre la quarantennale discarica di Roncigliano i cui danni ambientali e alla salute continueranno a pagare per decenni soprattutto gli abitanti dei villaggi limitrofi costretti dalla mancanza di acquedotti e fognature ad usare l’acqua inquinata dei pozzi e alle prese con un depuratore intercomunale che non li serve e appena entrato in attività diffonde rumori e cattivi odori.

L’incendio del 30 giugno scorso e la conseguente distruzione dell’impianto TMB rendono di fatto carta straccia la procedura di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale avviata da tempo in Regione. Ma non vorremmo che la responsabile dell’area rifiuti regionale ing. Flaminia Tosini la pensi diversamente. Inoltre non tranquillizza il fatto che la Determinazione del fabbisogno impiantistico nel Lazio, approvata di recente dalla Regione preveda la possibilità di autorizzare per i prossimi tre anni aumenti delle volumetrie degli impianti esistenti, in attesa di nuovi siti di discarica da reperire. Entro il 30 settembre sono attese le indicazioni in merito delle Provincie e di Roma Capitale in vista del “nuovo” Piano Rifiuti finora puntualmente rinviato alle calende. La Provincia di Latina ha già concesso pesanti aperture, prese al volo dall’imprenditore Altissimi con il suo progetto di discarica da 1.250mila tonnellate alla Ciocca tra Aprilia ed Ardea. Contemporaneamente la Regione ha rispolverato la catasta di richieste di autorizzazione per progetti impiantistici biogas e biometano, fissando tra settembre e ottobre oltre una decina di Conferenze dei Servizi la prima delle quali è andata in scena il 6 settembre e in questo caso positivamente chiusa con la rinuncia della Volsca al biogas, mentre altri progetti (Cogea di Pomezia e Suvenergy di Ardea) sono stati già autorizzati grazie all’insufficiente pressione popolare.

I cittadini riuniti nei Comitati presenti al discamping (Coordinamento No Inc di Albano, Com. Ribelli di Montagnano di Ardea, CRA di Guidonia, Com. Alternativa Sostenibile Monti Prenestini, Assemblea contro la Cementificazione di Marino ed altri), di fronte a questa aggressione al territorio che interessa particolarmente zone dell’area metropolitana a sud di Roma e della Provincia di Latina hanno deciso di chiamare i cittadini e le altre strutture autogestite che si sono aggregate per fronteggiare le singole impiantistiche locali (Anzio, Artena, Aprilia etc.) ad una manifestazione-presidio in Regione da effettuarsi presumibilmente a fine settembre allo scopo di esercitare la massima pressione sui responsabili regionali chiamati a decidere. Chiudere Roncigliano, portare acqua e fognature ai Villaggi in Comune di Ardea, cancellare la nuova discarica targata Rida alla Ciocca, depennare gli impianti biogas, a favore del mini compostaggio aerobico e del compostaggio domestico sono gli obbiettivi immediati della manifestazione.

 

Coordinamento contro l'inceneritore di Albano


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