Arte e dintorni
La Barbagianna: XXV Rassegna “Incontri d’Arte” - seconda parte 
a cura di Alessandra Borsetti Venier
Luca Matti,
Luca Matti, 'supermondo 4', 2015 
01 Settembre 2016
 

Il prossimo 3 settembre si inaugura la seconda parte della Rassegna internazionale giunta alla sua venticinquesima edizione. Quest’anno la Rassegna non è soltanto una carrellata di incontri d’arte ma anche di amicizia, una prova di forza, amore e resistenza che merita di essere festeggiata insieme ai nuovi venuti e agli amici poeti, scrittori, intellettuali, musicisti e artisti con i quali in questi anni abbiamo condiviso progetti, idee e passioni all’insegna della condivisione e dello scambio culturale.

La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea in Via di Grignano 25 a Pontassieve (Firenze) è la sede storica che ospita l’evento dalle 17:00 alle 22:00 con una cena finale.

La Rassegna viene inaugurata con il saluto del sindaco di Pontassieve Monica Marini.

Segue l’intervento critico di Attilio Maltinti che presenta la mostra “La legge della città” di Luca Matti.

La riflessione sul rapporto uomo-città, che occupa la maggior parte del lavoro di Luca Matti si manifesta nel dissidio del rapporto con “questa” città e, per estensione, con “questo” mondo. Un mondo diventato “altro”, reso alieno nella sua prossimità e generatore di una condizione di solitudine. Nel suo lavoro non ci sono confini tra disegno, incisione, pittura, video animazione e scultura in camera d’aria. I vari linguaggi si condizionano e si contaminano reciprocamente, dando vita a un universo fatto di storie, suggestioni, sogni: una fiction in bianco e nero.

Luca Matti (Firenze, 1964) si occupa di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici. Si dedica alla scultura dal 1988 creando opere in camera d’aria e materiali poveri. Da metà degli anni 90 inizia un’intensa attività espositiva internazionale. Ha già esposto alla Barbagianna nel 1995.

 

Segue la presentazione della mostra “Ombre e luci” con le fotografie di Giovanna Sparapani con un intervento critico di Daniela Pronestì.

Da sempre attenta alla condizione della donna nel nostro tempo, Giovanna Sparapani torna ad affrontare la questione di genere con un progetto fotografico che racconta ombre e luci dell’immaginario femminile. Le immagini sono suddivise in tre sequenze narrative legate tra loro da un unico filo conduttore: proporre un’interpretazione del femminile capace di restituire verità e libertà al corpo delle donne contro ogni forma di violenza e di strumentalizzazione.

Giovanna Sparapani, laureata in Storia della Critica d’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, da anni si dedica alla ricerca fotografica con la partecipazione a mostre collettive e personali. Affianca l’attività di fotografa a quella di critico d’arte. Vive e lavora a Firenze.

 

L’articolato programma della serata prevede la proiezione del video di una azione spazio-temporale dello storico compositore Albert Mayr Il percorso armonico e dintorni. Il video, realizzato con la regia di Stefano Cecchi e con le fotografie di Carlo Cantini documenta, tra l’altro, un’esecuzione di gruppo del percorso realizzato nel Parco dei Renai a Signa, organizzata dall’Archivio Carlo Palli, a cura di Laura Monaldi, l’11 ottobre 2014.

Mayr lavora a livello teorico, artistico e didattico, nei campi della musica e dell’arte sperimentale, del paesaggio sonoro e dell’estetica del tempo (Time Design). Dal 1973 al 1990 ha insegnato come Docente di Musica Elettronica e Sperimentale al Conservatorio di Firenze. Nel 1977 Mayr è stato il curatore dei cicli di conferenze e seminari presso il Suono/Ambiente a Zona, Firenze e presso il Centro Internazionale di Brera, Milano. Dal 1979 Mayr è membro della International Society for the Study of Time e dal 1980 è membro fondatore del Gruppo Aperto Musica Oggi.

 

Il poliartista Massimo Mori presenta l’antologia Italian Performance Art (Sagep Ed. 2015) a cura di Giovanni Fontana, Nicola Frangione e Roberto Rossini. L’antologia, strutturata su contributi di ricercatori di rilievo (Brunelli, Fontana, Frangione, Lupieri, Rossini, Sullo) e su un nutrito apparato storico e bibliografico (Fontana, Merega, Rossini) è la prima pubblicazione che tratta in maniera organica la situazione della performance art in Italia, offrendo un quadro articolato e tracciando le principali coordinate storiche di riferimento. Partendo dal Futurismo, attraverso la poesia d’azione delle neoavanguardie novecentesche e la Body Art, arriva a definire le più recenti relazioni tra gesto creativo e nuove tecnologie. Il volume comprende una raccolta di saggi teorici e critici e una sezione di schede monografiche a colori che illustrano il lavoro di quegli artisti coinvolti in modo continuativo nell’area della performance art.

 

Intervallate alle mostre vengono presentate varie performances e installazioni degli artisti: Antonino Bove, ideatore e co-fondatore, nel 2004, dell’Associazione Culturale BAU di Viareggio che produce l’omonimo Contenitore di Cultura Contemporanea, presenta la performance dal sapore houdinistico Resuscitazione;

Jakob de Chirico pittore, performer, fumettista, installazionista, serigrafo, muralista produce un'arte onnivora che intreccia mille linguaggi, in questa occasione presenta la performance Manifesto per Rossini o meglio per tutti i Rossini e in particolare per Roberto Rossini;

Luca De Silva, dagli inizi degli anni 70 si occupa di arte contemporanea sia come artista, esponendo in Italia e all’estero, sia come organizzatore e promotore di eventi culturali e d’arte. Presenta la performance L’anima del corpo / Il tatuaggio della Dea. L’immagine della Dea è simbolicamente quella dell’ultima forma di mitologia femminile, in questo caso della Madonna dell’Albero blu della Barbagianna, la quale impersona tutti gli aspetti della mitologia della Grande Dea e della Dea Madre.

Manuela Mancioppi, artista poliedrica in cerca di luoghi, percorsi, movimenti, cambiamenti, incontri e scambi attraverso l’utilizzo nomadico dell’esperienza e della partecipazione, presenta Attendo te un progetto relazionale in progress;

Murat Onol, artista-poeta, nella performance Lontano #004 indaga sulla separazione fra gli individui e la loro solitudine, partendo dal concetto Sufi dell'unione dell'essere umano con Dio.

Simoncini.Tangi artisti che uniscono l’arte, la natura e la tecnologia creando video, fotografie e installazioni, realizzano con la partecipazione del pubblico l’installazione Reti sociali#Radici;

Tatiana Villani, artista che si avvale di diversi media (pittura, fotografia, installazione, video) per trattare tematiche inerenti all'arte relazionale, alla condizione socio-politica dell'uomo e al suo rapporto con l'ambiente, propone (Dis)cover - performance uno a uno;

Giacomo Verde, si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza “oper'azioni” collegate all'utilizzo creativo di tecnologia “povera”. È l'inventore del “tele-racconto” tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. È tra i primi a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Presenta Codice di esplosione pittorica a distanza con illuminazione finale, una performance interattiva con Marchingegno E.P.A.D. #1bis e #2bis;

Elisa Zadi il suo interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile, indagata con una cruda e introspettiva frontalità realizzando alcune serie pittorico-installative di grande formato. Dal 2015 la figura umana diventa simulacro attraverso opere-vestiti che rivelano una ricerca di materie e materiali, dando vita a installazioni interattive e performative. Anche la performance Blu guado è un’installazione pittorico-interattiva dedicata alla “Madonna del parto” di Piero della Francesca. Si compone di tre elementi: una grande tenda, un abito-scultura dipinto contenuto in essa e una tinozza con la tintura di guado. Viene presentata da Marco Palamidessi.

 

Durata delle mostre: dal 3 settembre al 31 ottobre 2016

In occasione della inaugurazione, L’Archivio della Voce dei Poeti sarà aperto al pubblico.

 

Sabato 15 ottobre 2016 per la Dodicesima Giornata del Contemporaneo dell’AMACI apertura delle mostre dalle 16 alle 20.

 

 

Con il patrocinio di: Regione Toscana, Città Metropolitana Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontassieve

Con la collaborazione di: MultiMedia91 Firenze, Archivio della Voce dei Poeti Pontassieve, Morgana Edizioni Firenze, Area N.O. Firenze, Harta Performing Monza, Archivio Carlo Palli Prato

Info: Via di Grignano 25, Pontassieve 055 8398747 – 335 6676218 – www.multimedia91.it


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