Dialogo Tf
Carlo Forin. Il burkini
18 Agosto 2016
 

70 anni fa nell’atollo di Bikini scoppiò l’atomica che spaccò in due pezzi il costume di Brigitte Bardot e fu la conquista femminile del bikini.

Quest’anno le islamiche francesi si sono tolte il burka e cercano di indossare il burkini, ovvero il bikini con qualche straccio in più.

Il paese di Asterix le loda? Tutt’altro!: «Anche Valls si schiera, “Giusto vietare il burkini incompatibile con noi”» (la Repubblica, 18/08/16: 6-7).

Questo vecchietto del ’68 si sente come Alice nel paese delle meraviglie: credeva che fosse vietato vietare nella libertà e negli scherzi del Charlie Hebdo, ma non è così!

«Colpito e ferito, il Paese ha fatto della laicità un principio irrinunciabile. E questo alcuni musulmani non riescono a capirlo» ha scritto Tahar Ben Jelloun (la Repubblica, cit.: 7).

Ed io, che fui agnostico nel ’68, quando si diceva vietato vietare, non riesco a capire in cosa consista il principio della laicità che non riesce più a coprire neanche il topless della libertà dei tre pezzi rivoluzionari (liberté, égalité, fraternité).

Matteo Salvini, che è uno che se ne intende, ha dichiarato: «Si prendano provvedimenti simili anche in Italia» (la Repubblica, cit.). Bene. Purché Matteo Salvini cominci ad indossare il bikini molto seriamente.

Sarà l’atomica delle risate!

 

Carlo Forin


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