Arte e dintorni
La Barbagianna: XXV Rassegna internazionale “Incontri d’Arte” - prima parte 
a cura di Alessandra Borsetti Venier
Gianna Scoino,
Gianna Scoino, 'Rebel' 
30 Luglio 2016
 

Quest’anno la Rassegna “Incontri d’Arte” che si svolgerà in due parti, il 25 giugno e il 3 settembre, è anche una festa d’arte e di amicizia in occasione dei venticinque anni di attività della Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea. Davvero una prova di forza, amore e resistenza che merita di essere festeggiata insieme ai tanti amici poeti, scrittori, intellettuali, musicisti, artisti visivi con i quali in questi anni abbiamo condiviso progetti, idee, passioni.

Sono arrivata su queste colline nel 1992 e, durante una passeggiata, ho trovato questa grande casa contadina. Ho subito pensato che sarebbe stato ideale destinarla a luogo espositivo per l’arte contemporanea, nonché residenza per l’ospitalità agli artisti. L’ho scelta perché è un luogo di luce (un “Olimpo” imperfetto a 500 metri vicino a Firenze), di acqua (ha una preziosa sorgente di acqua minerale) e di venti che l’avvolgono, a volte impetuosamente. A quei tempi, sul tetto c’era un nido di barbagianni, uccelli magnifici e misteriosi, dai quali mi sono fatta adottare come “barbagianna”, appunto. Così è nata “La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea”.

Quali sono stati gli obiettivi? Riconosco in me lo stesso spirito di Beuys e della sua geografia visionaria. Non basta il rispetto per la natura, proclamo anch’io la necessità della comunione con essa per riconoscere la propria identità con l’animale, la foglia, la pietra: un’unica “sacra” energia ci pervade. Per far questo serve scardinare e rifiutare ogni separatezza, serve frantumare i codici tradizionali di comportamento e mettersi a repentaglio, nel tentativo di produrre arricchimento reciproco in un sistema integrale dove arte e scienza, impegno morale e politico coincidano.

Negli anni questa casa è diventata il luogo ideale d’incontro tra i diversi linguaggi artistici e l’operosità, il luogo che accoglie e ospita, dove si può perfino immaginare un illimitato spazio-tempo, e può realizzarsi, anche soltanto per attimi folgoranti, il “legame con l’energia della natura” e l’arte sembra in grado di dare forma all’utopia.

Provo a fare un resoconto sintetico di questi incontri. Abbiamo iniziato con 5 mostre l’anno, il primo sabato dei mesi estivi, dedicate ai cosiddetti “Peccati quotidiani” che sono diventati anche una collana di 15 libri-opera ai quali hanno partecipato filosofi, poeti e artisti visivi.

Da editore ho sempre privilegiato l’edizione di libri come opere d’arte, quindi sono state ideate varie collane tra le quali ABBECEDARI per il nuovo millennio, La Biblioteca Alexandrina composta da 100 libri-oggetto e Voyelles, omaggio a Rimbaud di cui stiamo realizzando tuttora dei libri d’artista.

Negli anni sono nate collaborazioni di grande valore come quella con il KunstBalcon di Kassel, tanto che per Documenta14 nel 2017 prevediamo un nuovo scambio di artisti; con la rivista Gradiva per la poesia e la letteratura grazie a Luigi Fontanella, con AREA N.O. di Massimo Mori prezioso collaboratore dell’Archivio della Voce dei Poeti, e con tante altre realtà culturali attente alla qualità delle idee e alla ricerca in ambito multimediale.

Ma la caratteristica più interessante delle mostre che qui vengono ospitate è la loro installazione nella casa la quale, non essendo lo spazio neutro di una galleria o di un Museo, le accoglie in modo da farle ambientare, o meglio “abitare”, come se stessero qui in modo permanente.

Lo stupore di chi frequenta la Barbagianna – ogni anno accolgo anche insegnanti e studenti, associazioni e gruppi di persone interessate che vengono anche dall’estero grazie al passaparola degli artisti internazionali che vi hanno esposto – oltre che nella scoperta della qualità delle opere esposte, si esprime soprattutto nella constatazione che con l’arte si può vivere sempre e ovunque, dato che qui ho eliminato anche la separazione tra pubblico e privato. Naturalmente per me è un arricchimento incredibile ogni volta che ospito una nuova mostra perché, insieme all’artista, dobbiamo riuscire ad adattarla agli spazi, agli arredi, a volte con radicali spostamenti dei mobili e degli oggetti in modo che possa “abitare” con me e i miei famigliari e con chi collabora alle attività che qui si svolgono: la casa editrice Morgana Edizioni, l’Associazione culturale MultiMedia91 e l’Archivio della Voce dei Poeti.

 

Il 25 giugno si sono inaugurate due mostre che resteranno aperte e visitabili su appuntamento fino al 25 agosto:

- Frames di memoria di Gianna Scoino

con un intervento critico di Giovanna Giusti. L’artista si esprime attraverso raffinati collage materici, che hanno al centro la dimensione poetica della memoria, e che proprio in virtù di questa centralità ha saputo via via decantare l’essenza più sottile dei materiali non tradizionali che adopera – come la tela tarlatana, la carta di riso, il filo da ricamo, l’immagine fotografica – portandoli a una sostanziale coincidenza con l’immaterialità del ricordo e con l’utopia universale della poesia.

- AbbanDonarsi testi di Biancalisa Conti e fotografie di Massimo D’Amato

con intervento di Duccio Demetrio. AbbanDonarsi dal francese medioevale à ban donner (mettere a disposizione) pone in relazione gli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistite con il personale che li accudisce – in maggioranza operatori immigrati – nel confronto sulla tematica comune dell’abbandono: in entrambi è stato sperimentato l’allontanamento dall’abitazione, dalla famiglia, dalle abitudini. Per necessità organizzative le RSA ricordano la pianificazione del lavoro di fabbrica, con ritmi rigidi e poco personalizzati; nelle strutture si incontra un complesso di differenze/distanze culturali e incomprensioni che convivono nell’ineluttabile delicato ultimo scorcio di vita. La ricerca si svolge all'interno di alcune strutture di Firenze.

 

Per la giornata di presentazione abbiamo ideato e condotto una maratona di letture e riflessioni sul tema: guerrieri di pace. Perché l’arte, in ogni sua modalità espressiva, può essere anche un’“arma” di resistenza culturale, per il corpo, la mente e lo spirito.

Condotta da Luigi Fontanella poeta, scrittore e docente di Letteratura italiana alla State University di New York con la collaborazione di Annalisa Macchia della redazione fiorentina della rivista internazionale di poesia Gradiva (Ed. Olschki) di cui si presentano i numeri 48 e 49. La rivista Gradiva. International Journal of Italian Poetry fondata nel 1976 è pubblicata dal 2013 dalla Casa editrice Leo S. Olschki in collaborazione con l'Associazione Gradiva. Attualmente diretta da Luigi Fontanella, è uno dei più longevi periodici di poesia e poetologia italiana diffusi a livello internazionale. Pubblica sia testi originali che studi critici ed è particolarmente attenta alla produzione letteraria novecentesca e contemporanea. Tra i suoi collaboratori può vantare, per il passato, Cesare Garboli, Dante Della Terza, Alfredo Giuliani, Glauco Cambon, Octavio Paz, Edoardo Sanguineti, Giuliano Manacorda, e attualmente Giorgio Baroni, Luigi Bonaffini, Alfredo De Palchi, Barbara Carle, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Jonathan Galassi, Laura Lilli, Valerio Magrelli, Plinio Perilli, Robert Pinsky, Rebecca J. West. Fedele alla sua vocazione internazionale, Gradiva dedica ampio spazio alla traduzione di poeti italo-americani e propone in versione inglese una selezione della migliore poesia italiana contemporanea.

Interventi con testi personali o classici di: Roberto Balò, Rosalba De Filippis, Titti Follieri, Piero Forosetti, Kiki Franceschi, Sandro Gioli, Vincenzo Lauria, Attilio Maltinti, Irene Marchegiani, Giovanna Mochi, Lorenzo Poggi, Anna Maria Pugliese, Liliana Ugolini.

 

Il Nuovo Orizzonte Olistico a cura di Massimo Mori ha eseguito una performance con le spade. Il gruppo ha come finalità la pratica, l'apprendimento e la diffusione del Tai Chi Chuan. Da queste arti si rivolge olisticamente a tutte quelle attività culturali e sportive, che si pongono l’obiettivo della crescita e del benessere della persona in senso individuale e collettivo.

Il musicista Ettore Grosso ha eseguito Silent Hill performance sonora per sintetizzatore.

 

 

Info: MultiMedia91 tel. 055 8398747 – 335 6676218 – www.multimedia91.it

Con il patrocinio di: Regione Toscana, Città Metropolitana Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontassieve. Con la collaborazione di: MultiMedia91, Archivio della Voce dei Poeti, Morgana Edizioni, Casa Editrice Leo S. Olschki, e delle associazioni: Area N.O., AGRICULT, Azzerocappaemme, Epoché.


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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276