Diario di bordo
Filomena Gallo. Gravidanza per altri: “L'ideologia non fermerà i diritti, Bagnasco si rassegni” 
Giusto 35 anni fa... il referendum sull'aborto
(Ansa/Peri - corriere.it)
(Ansa/Peri - corriere.it) 
17 Maggio 2016
 

Le parole farneticanti del capo della Cei Bagnasco sulle unioni civili e la pratica cosiddetta della “maternità surrogata” cadono a 35 anni esatti dal referendum con cui il 17 maggio del 1981 gli italiani confermarono la legge 194 sull'aborto. Una ricorrenza che dovrebbe servire da lezione a chi, come Bagnasco, parla del riconoscimento dei diritti come fossero una sciagura. È chiaro a tutti che il furore ideologico e i divieti liberticidi non hanno mai impedito alla società di evolversi. Hanno invece allontanato i cittadini dalla politica e anche della Chiesa. Per questo, invece di criminalizzare la gravidanza per altri, che permetterebbe nuove nascite e quindi anche nuove famiglie, ci si impegni per l'approvazione anche in Italia di una buona legge che regolamenti questa tecnica di fecondazione nel rispetto dei diritti di tutti.

 

Filomena Gallo

segretaria Associazione Luca Coscioni


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