Diario di bordo
Lettera VII. Acqua pubblica: gli sportivi che ne pensano? 
Dopo l'attrice Paravicini, Possibile interpella i nostri campioni
18 Febbraio 2016
 

Se l'acqua deve rimanere pubblica (come hanno scelto 26 milioni di italiani con il referendum del 2011) cioè di tutti, tutti ne possono parlare!

I personaggi pubblici possono e -secondo noi- devono pronunciarsi; perché in realtà sta succedendo tutto il contrario: l'acqua, anche quella da bere, diventa denaro liquido, attraverso le bollette viaggia spedita verso il mercato finanziario.

Dopo il videomessaggio di Sabrina Paravicini (la Jessica di Un medico in famiglia) chiediamo anche agli sportivi più premiati della nostra provincia di uscire allo scoperto, anche soltanto dichiarando pubblicamente di aver messo una firma.

La petizione sulle "bollette salate" Secam (on-line o cartacea) è diventata un modo semplice e popolare per riaffermare la volontà che l'acqua rimanga bene comune e non sia usata, anche con il rispetto formale della legge, per spennare i cittadini ed ingrossare i bilanci di società pubbliche solo di nome e di holding lontane anni luce dall'interesse collettivo.

Sono informazioni e preoccupazioni che stanno circolando molto nei bar, nei negozi, in decine di locali pubblici nei quali si sta firmando a centinaia al giorno.

Riteniamo che questa attenzione vada portata anche a chi, con la propria notorietà, può dare ulteriore impulso a questa presa di coscienza collettiva.

Per questo ci rivolgiamo pubblicamente (ma lo stiamo facendo anche di persona) ai giovani campioni di casa nostra, che ci possono scrivere per qualunque chiarimento, anche se la pensassero diversamente da noi.

Gli interlocutori di questo appello sono per il momento:

- Arianna Fontana (short-track)

- Giorgio Dell'Agostino (canoa)

- Elena e Irene Curtoni (in foto) (sci)

- Alice Gaggi e Marco De Gasperi (corsa in montagna).

Tutti questi hanno qualche rapporto con l'acqua: Arianna ci pattina sopra nella forma solida del ghiaccio (ed il suo cognome è sinonimo di "acqua pubblica"); Giorgio scende i fiumi (pubblici) di mezzo mondo; Irene ed Elena la sciano sotto forma di neve...

Alice e Marco corrono all'aria aperta, faticano nelle salite e si lanciano a capofitto nelle discese, dal Trofeo Vanoni fino alle gare mondiali, saltando anche rogge e ruscelli.

A questi ultimi, oltre a chiedere un pronunciamento sull'acqua pubblica, ci sentiamo di lanciare un'ulteriore invito: dopo la Wine-Trail, farsi promotori della "Water-Running", la grande corsa (anche non competitiva) dell'acqua libera, tra fiumi, torrenti, laghetti e ghiacciai (bisogna affrettarsi...).

Un evento popolare e gioioso che ci piacerebbe fosse inaugurato in questo 2016 e diventasse appuntamento annuale della Valtellina, che è seduta sull'acqua come su un grande giacimento petrolifero, ma gli sceicchi sono sempre estranei alla gente comune, si portano lontano i loro profitti... se va bene lasciando cadere sulla nostra terra soltanto qualche briciola!

Aspettiamo i vostri messaggi !

 

Possibile/Comitato Lettera VII

Morbegno / Sondrio


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