Diario di bordo
Una vulcanica edizione per 'L GAZETIN di novembre
16 Novembre 2006
 
Si discute. Dentro la redazione e con i lettori. Come si discute, dentro il Governo, tra le forze politiche e dentro le forze politiche. Il tema della laicità, con i molti nodi da sciogliere, ci accompagnerà ancora per parecchio tempo... Una volta superata, s'intende, la boa della Finanziaria, sulla quale interviene nel numero di novembre del Gazetin Benedetto Della Vedova, riprendendo la sua pluriennale collaborazione con il mensile, sospesa dalla scorsa primavera per i noti impegni elettorali e politici del parlamentare valtellinese e con una scelta, comunque la si pensi o giudichi, certamente gravosa di responsabilità.
L'edizione, in edicola dal fine settimana e inviato agli abbonati, si apre infatti con la discussione del tema che era stato lanciato con forza il mese scorso da Gino Songini («C'è bisogno di un nuovo Illuminismo») commentando la fibrillazione internazionale che si era creata intorno alle parole di Benedetto XVI. Il polemista, sotto pseudonimo (e questa scelta ha subito suscitato critica sul giornale on line), punta soprattutto ad indicare il pericolo di un avvitamento, tornando a una sorta di divisione del mondo in buoni e cattivi, e per fare ciò argomenta con le gravi responsabilità che possono storicamente essere addebitate alla “cristianità”, ma più specificatamente alla sua istituzione ecclesiastica. A diverse letture, come potrà vedere il lettore che vorrà approfondire, non v'è tutta questa dicotomia di pensiero tra il corsivista di oggi e l'articolista cui pure controbatte.
Il giornale, dentro la cultura del suo territorio, è uno strumento che anche per questo si può utilizzare... E particolarmente ricca e variegata la venatura culturale del numero in edicola. Per l'espressione musicale troviamo, entrambi d'estremo interesse, il reportage sul tour italiano di Bruce Springsteen, a firma di Marco Quaroni, e l'intervista a una band locale che sta trovando le sua strada anche a livello internazionale, gli OCEAN, raccolta da Nicola Mattarucchi per “Zone d'Ombra”, la rubrica avviata da pochi mesi ma già divenuta tribuna critica di qualità e sonda per carotaggi su un mondo sommerso ma scalpitante. Lo stesso si potrebbe dire, nel campo dell'espressione artistica, per la vera e propria vetrina allestita con cura, di mese in mese, da Caterina Falcone che questa volta ci presenta e ci fa conoscere l'artista/attiva Simona Cao. O ancora, per finire, il paziente lavoro manutentivo dei poeti morbegnesi Francesco Osti e Max Bevilacqua che, nella ricerca di una nuova espressione, ci offrono un'attenta quanto originale lettura del territorio e della società valtellinesi o dell'oggi. I tre diversificati filoni occhieggiano tutti dalla copertina, felice compendio di un giornalismo artigiano che pian piano diventa linguaggio comune in un'epoca tecnologica e multimediatica che tutto pretenderebbe ridurre e massificare.
Completano la sezione culturale del Gazetin di novembre le belle letture di Annagloria Del Piano (questo mese di cinema, e si tratta del Nuovomondo di Crialese) e di Thomas Ruberto (firma ahinoi tipograficamente sincopata come la emme dell'Illuminismo in copertina...!) con il romanzo, Premio Strega 2006, di Sandro Veronesi.
Ma non dimentichiamo la “Speciale rassegna delle cappelle votive in Bassa Valtellina” che prende avvio con questo numero, col Gisöl de Buminal in Gerola Alta, a cura di Piergiovanni Damiani e Paolo Ravelli e che proseguirà presentandoci altri preziosi risultati del censimento svolto per conto della Comunità montana.
E, senza qui tediarvi oltre, vi invitiamo a scoprire personalmente i numerosi altri motivi di interesse per questo letteralmente vulcanica edizione. Dall'intervista con il “malato esperto” Ludovico Guarneri, realizzata per voi da Alberto Figliolia, alle intercettazioni (questo mese “automatiche”) di Luciano Canova, al breve racconto di Gino Songini. Dalla riaperta stagione di “Radioattività” sulle frequenze di Radio TSN alla figura dell'ardito alpino Giuseppe Caroi, cui a Morbegno è stata intitolata una strada, in una scheda di Paola Mara De Maestri. E ancora: dalle attività del gruppo Amici di Vocinalla darwiniana pazienza applicata dall'associazione Scuola e Diritti che viene raccontata da Giancarlo Sensalari.
Non perdete l'occasione! In tutte le edicole della provincia di Sondrio... 'l Gazetin vi aspetta!
 
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