Cosa bolle in culdera
CTCB/Valli del Bittto. Collaborazione necessaria
Casaro all
Casaro all'opera in un 'calèc' (foto Elio Della Ferrera) 
06 Novembre 2006
 

A fronte delle nuove dichiarazioni del presidente dell’Associazione produttori Valli del Bitto Paolo Ciapparelli, comparse sul quotidiano La Provincia del 28 ottobre 2006, anche il Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto intende sottolineare l’importanza e la necessità di sviluppare sinergie che possano valorizzare al meglio la produzione del formaggio Bitto DOP della Valtellina.

Il Consorzio ha lavorato in quest’ultimo anno per dare risposte tecniche ed operative a tutti i produttori di Bitto suoi associati e al contempo ha garantito anche ai produttori dell’Associazione produttori Valli del Bitto un dialogo che si è concretizzato con l’incontro tenutosi a Roma lo scorso 3 marzo 2006, con la presenza del presidente dell’Associazione Ciapparelli. In quella sede è stata discussa la proposta di modifica al Disciplinare di Produzione del Bitto tenendo in considerazione le richieste della stessa Associazione, il tutto nel rispetto della normativa.

Il Consorzio concorda che oggi sia necessario sottolineare le peculiarità del Bitto prodotto secondo le restrizioni previste dal nuovo Disciplinare soprattutto nei confronti del consumatore.

Solo in tal modo si potrà far diventare queste differenziazioni un valore aggiunto per i produttori e anche una garanzia di trasparenza per i consumatori.

La collaborazione tra il Consorzio e i produttori delle Valli del Bitto è ancora più necessaria per valorizzare il sacrificio e lo sforzo che tutti i produttori di formaggio della Valtellina fanno giorno dopo giorno.

 

Adriano Zamboni

Presidente CTCB


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