Prodotti e confezioni [08-20]
Vetrina/ Maria Lanciotti. Estasi
25 Ottobre 2014
 

Estasi

 

Sbarre spezzano nervi.

Uscire da me,

in volo.

Visioni acuminate,

nel simbolo

nel cosmico

a scavare tombe di antenati.

Parlare con l’inaudito,

lirismo

poesia

lingue segrete.

 

Intensa estasi.

Pentimento di ‘non essere stata’,

trasgressione occulta

che mi riporta all’essere.

I sogni m’istruiscono,

surrealtà

doppia esistenza

lunghissimo viaggio

orme… memorie e poi…

virata.

 

E ti ritrovo.

Ti ricordo e riconosco.

In quale luogo ti ho già incontrato?

Soltanto… un sogno?

Soltanto un sogno!

 

Il sogno è acume,

il sogno è il mio sapere.

Prima della parola è la visione.

Alla nera parola anteposi musica e colori,

alla carezza di carne

mistico erotismo.

 

E tu!

Profondo abisso astrale

mi risucchi

e io dico no

ai tuoi occhi,

voragini di luce.

 

Con la bocca ti contrasto.

Col sangue ti afferro e ti riporto

al sangue,

nella placenta della terra.

In bagni di suono

spezzo

l’istante grigiometallico

 

e ti richiamo qui,

al fumo d’una sigaretta

alla catena di nervi

al palmo della mano.

 

Il rapimento è qui,

fra le nostre braccia.

 

Maria Lanciotti

(Inedita, tratta da un quaderno datato primi anni Settanta)


TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276