Diario di bordo
LegalitÓ e stato di diritto al tribunale di Sondrio 
Inviata dai radicali una lettera agli avvocati ed ai commercialisti della provincia
02 Maggio 2014
   

Nei giorni scorsi, i Radicali di Sondrio hanno inviato agli avvocati ed ai commercialisti della provincia una lettera per informarli di situazione di estrema gravità. Si tratta del rispetto della legalità e dello stato di diritto in provincia di Sondrio, a partire dal Tribunale stesso, per i fatti esposti in un documento allegato, lo stesso che nel gennaio scorso è stato distribuito presso la Corte d'Appello di Milano, in occasione dell'inaugurazione dell’anno giudiziario.

Congiuntamente è stata avanzata una richiesta di incontro al Consiglio Provinciale dell'Ordine degli Avvocati, sottoscritta anche dall'Associazione Avanti Diritto.

Nella lettera, Giovanni Sansi, coordinatore di Radicali Sondrio e Giuliano Ghilotti, scrivono:

«Il caso più emblematico è quello del “fallimento Gianoncelli”: un procedimento, dichiarato in assenza dei necessari presupposti, che dura da ben 16 anni e durante il quale è stato approvato un unico piano di riparto per i creditori per l'esiguo importo di soli 36.125 €, a fronte di incassi molto più consistenti. Tutti i restanti introiti, a oggi esauriti, sono stati utilizzati per coprire una serie di spese di procedura e spese legali, impossibile da riferire in poche pagine.

All'interno di questa vicenda, che – a nostro avviso – non ha avuto la giusta eco mediatica sulla stampa locale, va segnalato anche il caso de 'l Gazetin, un mensile di cronaca civile di Morbegno fortemente penalizzato perché, a differenza delle altre testate valtellinesi, ha raccontato, fin dall'inizio, la cruda verità dei fatti sul caso Gianoncelli.

Per questi motivi il giornale ha già collezionato diverse condanne, anche in via definitiva, a seguito di querele sporte dal Giudice dr. Fabrizio Fanfarillo - per un articolo del 2004 ed una vignetta del 2008 - e dal curatore fallimentare dr. Marco Cottica per articoli del 2000-2001 (12345).

Nel corso degli anni sono state promosse interrogazioni parlamentari da parte di deputati e senatori radicali e segnalazioni sono state inviate al Ministro della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura, anche in relazione alle gravi possibili incompatibilità di giudici e avvocati, alle astronomiche parcelle, all'archiviazione di numerose scomode denunce rimaste a tutt'oggi senza esito.

I Radicali di Sondrio sono impegnati fin dal 1987 sul fronte del rispetto della legalità sul territorio. Oggi chiedono la vostra attenzione, in considerazione della rilevanza del ruolo da voi svolto nel contribuire ad assicurare il funzionamento del comparto giustizia ed i diritti fondamentali dei cittadini».

 

Gianfranco Camero

p. RADICALI SONDRIO


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