Il mortaio
Mostra del Bitto. Piccoli assaggiatori scelgono il miglior “formaggio dei bambini”
Questo libro (ed. Anfosc) è disponibile presso LABOS Editrice - Via Fontana, 11 - Morbegno
Questo libro (ed. Anfosc) è disponibile presso LABOS Editrice - Via Fontana, 11 - Morbegno 
09 Ottobre 2006
 
Alla 99ª edizione della Mostra del Bitto debuttano i “Piccoli assaggiatori”. Per la prima volta le forme di Valtellina Casera Dop e Bitto Dop, al centro del concorso che da quasi 100 anni premia le migliori forme prodotte durante l’anno, saranno valutate da una giuria di assaggiatori della Scuola primaria “G. F. Damiani” di Morbegno. L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di educazione alimentare, ideato dall’Alda, Associazione per la Didattica in Agricoltura e realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Valtellina Casera e Bitto, in occasione della rassegna fieristica che andrà in scena nel prossimo fine settimana al Polo fieristico provinciale di Morbegno.
«Si tratta di un progetto che, in linea con il concetto di cibo come cultura tramandata ma anche di sollecitazione sensoriale», spiega Davide Pozzi, Direttore del Consorzio di tutela formaggi, «intende offrire ad alcuni bambini della scuola elementare Damiani l’opportunità di mettere alla prova i propri sensi imparando ad esercitare il gusto. Abbiamo ritenuto importante affiancare alle attività formative e informative dedicate agli adulti un progetto mirato per i più piccoli, poiché la formazione del gusto è fondamentale e il Consorzio intende investire in misura sempre maggiore su iniziative di questo tipo che attraverso la conoscenza dei prodotti tipici favoriscono l’apprendimento di storia e tradizioni del territorio locale».
Il progetto sarà articolato in una prima fase di formazione in classe e nella successiva attività didattica in fiera.
«In ogni classe», spiega Lorenzo Maggioni, dell’Alda, «verranno organizzati due incontri, della durata di due ore ciascuno, durante i quali i bambini saranno coinvolti in drammatizzazioni e in altre attività ludico-didattiche. I partecipanti saranno trasformati nelle componenti del latte (acqua, proteine, zuccheri, grassi, vitamine e sali minerali) e guidati alla scoperta dei diversi passaggi che permettono di trasformare il latte in formaggio, delle differenze esistenti tra un latte crudo e un latte pastorizzato, e dei segreti dell’arte casearia. Un altro momento importante sarà quello volto alla conoscenza delle funzioni sensoriali e del loro uso per una degustazione motivata».
Superata la prima fase di educazione alla degustazione, i 50 alunni diventeranno i componenti della Giuria che dovrà selezionare il più gustoso formaggio Valtellina Casera e Bitto tra i tanti in concorso.
Nella mattinata del 13 ottobre, presso i padiglioni fieristici di Morbegno, si riuniranno i piccoli degustatori. Ogni bambino giudicherà i formaggi grazie alle conoscenze acquisite durante gli incontri in classe. Su un’apposita scheda, elaborata durante la prima fase del progetto, saranno valutati l’aspetto, l’aroma e il gusto di ogni produzione, fino ad arrivare alla premiazione del miglior “formaggio dei bambini”.
 
Ketti Bianchini
Ufficio stampa Eventi Valtellinesi Srl

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