Diario di bordo
SS 38. Spendiamo bene le poche risorse disponibili 
Dopo l'incontro con l'assessore Cattaneo i Ds insistono sulla proposta “più lunga che larga”
Raffaele Cattaneo
Raffaele Cattaneo 
27 Settembre 2006
 

L’Assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Raffaele Cattaneo, ha presieduto a Sondrio, ieri martedì 26, il tavolo territoriale di coordinamento parlando di progetto ambizioso per le SS 38 e 36. Eravamo convinti che la stagione delle promesse mancate della Regione Lombardia, per la viabilità della provincia di Sondrio, si fosse conclusa dopo il fallimento dei mondiali di sci, quando la Regione aveva preannunciato per il 2005 l'avvio dei lavori della SS. 38 e per il 2008 il suo completamento. L’ottimismo aumentava via via che si avvicinavano l’evento dei Mondiali di sci di Bormio. In una pagina del sito internet della Regione si leggeva: «interventi di accessibilità alla Valtellina e Valchiavenna in vista dei mondiali di sci del 2005: completamento tangenziale di Sondrio, variante di Morbegno, riqualificazione della tratta Gera Lario – Chiavenna e variante di Tirano. Anche queste opere saranno concluse al massimo nel 2005».

All’Assessore Cattaneo ci sembra giusto ricordare gli impegni che la Regione aveva preso e mai mantenuto, per evitare che scatti lo sport preferito della politica italiana di demandare ad altri, magari al Governo di centrosinistra, la responsabilità delle scarse risorse disponibili. Sarebbe invece meglio spendere bene le risorse che abbiamo.

Ed è proprio sulle risorse a disposizione che vogliamo aprire una riflessione nell’opinione pubblica perché il rischio è quello dell’ennesima opera incompiuta. È ormai nota la posizione del Presidente Provera di volere realizzare lo stralcio del primo lotto che porterebbe a spendere le poche risorse a disposizione (€ 280 milioni) per realizzare una strada a quattro corsie di 9,4 Km che dal Trivio di Fuentes arriva nel comune di Cosio in Valtellino.

I DS sostengono da tempo che sarebbe opportuno invece spendere bene le poche risorse affrontando la priorità del superamento e dell’attraversamento dei centri abitati, realizzando sulla base dello studio di fattibilità della SPEA (Gruppo Autostrade), una strada a due corsie a scorrimento veloce, con pochi svincoli che dal Trivio di Fuentes porti al ponte del Tartano. Il problema, lo ripetiamo per l'ennesima volta, non è contrapporre astrattamente le due e le quattro corsie, ma spendere bene le risorse. Oggi c’è ancora la possibilità, senza che si perda molto tempo, per arrivare a questa soluzione. La politica deve avere anche la responsabilità e il coraggio di dire la verità. La verità è che ci troviamo di fronte ad una scarsità di risorse e tra le priorità infrastrutturali della stessa Regione c’è la tangenziali est, la BreBeMi e la Pedemontana. La S.S. 38 non è ai primi posti della classifica.

Il rischio non è quello paventato da Provera di perdere il finanziamento disponibile, ma di spenderlo male, realizzando solo pochi chilometri di strada che non risolverebbero il problema che verrebbe spostato nei comuni di Cosio e Morbegno. Adesso la Provincia sta tentando un'opera di rassicurazione per l’attraversamento di Morbegno,Tirano e Bormio senza però dire qual è la soluzione e soprattutto quali risorse certe sono disponibili, per poi scaricare sul Governo attuale l’assenza di finanziamenti necessarie all’attraversamento di Morbegno e Tirano.

Forse l’esigenza d’aprire subito un cantiere di nove chilometri, anche a rischio di spendere male le poche risorse, serve più al Presidente Provera e alla Lega, che su questa partita si giocano la loro credibilità politica dopo avere tappezzato la valle con i manifesti «SS.38 grazie Lega». Al Presidente della provincia diciamo con franchezza e onestà che è stato abile ad ottenere una parte di risorse che da tempo il centrodestra prometteva e tutti chiedevamo. Con altrettanta limpidezza gli diciamo che, scegliendo di realizzare una strada “più lunga che larga”, dimostrerà di spendere bene le risorse risolvendo la necessità della messa in sicurezza dell’attraversamento di Cosio, Morbegno e Talamona. Questa è la nostra posizione e con questo spirito costruttivo, di un uso corretto delle risorse, vogliamo affrontare assieme, ridimensionando nei costi l’attuale progetto, anche l’urgenza dell’attraversamento di Tirano.

 

Angelo Costanzo

Segretario provinciale Democratici di Sinistra


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