Oblò cubano
Twitter di Yoani: Il governo parla del colera
A Cuba è tornato l
A Cuba è tornato l'incubo del colera (foto L43) 
16 Gennaio 2013
 

Yoani Sánchez esulta ancora su Twitter: «Cala la notte, gli occhi si chiudono. È stata una giornata così lunga! Sognerò abbracci, muri che cadono e frontiere che si dissolvono. Non voglio perdere per nulla al mondo la possibilità di andare a far visita ai miei amici in Canada. La cosa più difficile sarà fare un programma di viaggio». Yoani si riferisce agli amici canadesi che da tempo le consentono di gestire il blog Generación Y, che lei non può aggiornare non avendo connessione domestica. «Non sarà un altro muro di Berlino che cade, ma di sicuro è un muro prefabbricato di restrizioni che scompare».

Gli ultimi tweet riguardano invece il colera all’Avana, visto che adesso anche la stampa di regime se ne sta occupando e la notizia è stata data. «Quando era ormai impossibile continuare a nascondere la realtà, il Ministero della Salute Pubblica diffonde la notizia di un’epidemia di colera all’Avana ed emana una serie di disposizioni cautelari. I casi accertati sono 51, per fortuna non ci sono morti, ma l’epidemia esiste dal 6 gennaio e la stampa indipendente parla del colera da giorni. Finalmente anche il Granma – come la vecchia Pravda sovietica – è autorizzato a rivelarne l'esistenza. Questo si chiama voler tappare il sole con un dito, ma così facendo si pone a rischio la salute dei cittadini». 

 

Gordiano Lupi


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