Cosa bolle in culdera
Riconoscimento ministeriale al CTCB 
Maggiori impegni e responsabilità a tutela del produttore, a garanzia del consumatore
16 Settembre 2006
 

Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto ha ottenuto il riconoscimento e l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di Consorzio di due prodotti DOP con il Decreto Ministeriale del 18 agosto 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto.

Il CTCB è nato, infatti, come Consorzio volontario nel 1995 quando ancora non era consentito ad un unico Consorzio di tutelare più prodotti DOP. Soltanto a maggio dell’anno scorso (D.M. 4 maggio 2005) il Ministero ha approvato la tutela ad opera di un solo Consorzio di più prodotti DOP o IGP, purché essi rientrassero nella medesima filiera e zona di produzione. Il CTCB ha dunque modificato il proprio Statuto affinché rispondesse ai requisiti previsti per questo riconoscimento che è stato approvato dall’assemblea dei soci del 5 maggio 2006 e trasmesso al Ministero insieme ad altra documentazione inerente.

Il Ministero, visionato lo Statuto e sentito il parere del CSQA (l’organismo di controllo sul Valtellina Casera e Bitto) e di Regione Lombardia ha concesso il riconoscimento al Consorzio.

Come già anticipato, prima di questo riconoscimento il CTCB era un Consorzio volontario, mentre oggi è diventato l’unico organo ufficiale interlocutore del Ministero per quanto riguarda i formaggi DOP tutelati, in rappresentanza di tutti i soggetti delle filiere Valtellina Casera e Bitto. In concreto l’attività del CTCB ha da sempre seguito le linee di lavoro previste per un Consorzio incaricato dal Ministero, quindi nella pratica la gestione consorziale non subirà sostanziali modifiche (ad esempio per quanto riguarda i piani dei controlli dell’ente certificatore CSQA). Il CTCB avrà, però, maggior titolarità nel rappresentare i produttori associati.

La novità più rilevante con questo riconoscimento è data dal fatto che il CTCB potrà avvalersi, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, di agenti vigilatori che potranno operare in tutte le fasi della filiera: un vantaggio a favore dei consumatori che avranno così maggiori garanzie anche nella fase di commercializzazione dei formaggi.

Per il presidente Adriano Zamboni questo è un importante riconoscimento che valorizza il lavoro svolto e che dà nuovi strumenti per operare nel futuro, ponendo in calendario una tappa equivalente all’anno zero da cui ripartire con nuove e forti energie.

 

Altra importante novità è data dalla Protezione transitoria accordata a livello nazionale alla modifica del Disciplinare di produzione del Bitto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2006, che prevede, tra l’altro, un marchio aggiuntivo per i produttori che decidono di seguire una tecnologia di produzione più restrittiva che valorizza ulteriormente questo prodotto d’alpeggio.

 

Chiara Moroni

Ufficio stampa CTCB


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