Diario di bordo
Ricette veloci. 2 Primarie 2012 e legge elettorale
19 Ottobre 2012
 

Ingredienti: Leggi vigenti (che sono le uniche esistenti e, quindi, da rispettare); un po' di voglia di partecipazione (o, in assenza, l'immancabile desiderio di cambiamento); trasparenza q.b. (quanto basta); un pizzico di buon senso (che non guasta mai).

Procedimento: Nell'aprile 2013 si terranno le elezioni generali per il rinnovo del Parlamento italiano. Unanime orientamento internazionale e cogenti indirizzi, oltre a pressanti raccomandazioni, del Consiglio d'Europa e della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sconsigliano fermissimamente (per ragioni tanto lapalissiane che è inutile stare a spiegare) modificazioni al sistema elettorale nell'anno che precede la consultazione. Per stavolta almeno si voterà dunque ancora col porcellum. Tale legge stabilisce che sia iniziato (diciamo il 15 ottobre scorso?) il periodo durante il quale formazioni che intendano presentarsi alle elezioni possano raccogliere le firme in calce alle liste dei candidati. (La ratio della durata di tale periodo, è ovvio, è quella di consentire una chance anche alle nuove e minori formazioni). Il motivo per cui universalmente si richiedeva il cambiamento della legge elettorale è quello della scelta dei candidati. Il centrosinistra (cosiddetto, almeno) ha convocato – al rullo di tamburo dei media – le 'Primarie' per la scelta del candidato a Presidente del Consiglio, procedimento organizzativo complesso e oneroso.

Con i semplici e pochi ingredienti indicati, si impasti allora una libera consultazione nella quale, oltre al candidato Premier preferito, si possano indicare anche i candidati di collegio o di lista regionale. A procedura espletata ecco pronte le liste dei candidati in calce alle quale apporre le firme (pensiamo all'entusiasmo e maggiore partecipazione che la cosa provocherebbe). Se si procede alla svelta, con lo stesso piatto (stessi costi e sforzi etc.), si possono avere anche le liste per i candidati ai Consigli regionali, e alla Presidenza, delle regioni Lazio e Lombardia.

N.B. La ricetta è gratis; per il 'centrosinistra' come per altre formazioni.

 

Enea Sansi


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