Prodotti e confezioni [08-20]
Vetrina/ Francesca Giustini. Cosė che ti ho perduta
21 Ottobre 2012
 

Ti ho vista china sempre

su quel tuo lungo ordito

smarrita d'infinito

pensare e ripensare

cuciti ripassare

Nei tempi ripetuti

i languidi rancori

in gesti conosciuti

tra filo ed ago un vuoto

che hai dimenticato

e gli anni scoraggiato

Nessuno ha lacerato

dai battiti scanditi

pur stanchi ed avviliti

vestiti già sgualciti

Notti d'insonnia

e giorni di damasco

ricami di speranza

tu sola a sospirare

nell'aria della stanza

E gli aghi del tuo cuore

fliggenti di dolore

scorrevano i tessuti

fra scampoli d'amore

misteri mai svelati

in abiti vissuti

di lacrime e d'incanti

le sete ed i velluti

 

 

Creavi e scomponevi

fra le tue dita agili

passavano le immagini

la vita abbandonavi

lasciando ore e giorni

ai battiti tuoi lievi

tu stessa ricucita

ad una fitta trama

di orditi sconosciuti

né sete né velluti

Così che ti ho perduta

così assoluta

Madre severa amata

mia dolce asprigna avuta.

 

 

Francesca Giustini

(da Sul Vetro della Vita)


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