Diario di bordo
Roberto Malini. Due anni di prigione a noto cantautore tibetano per aver dedicato versi al Dalai Lama
07 Aprile 2012
 

Le autorità della Repubblica Popolare Cinese condannano un altro artista per aver scritto versi che inneggiano alla pace e alla libertà. Dopo il poeta Zhu Yufu, cui un tribunale ha sentenziato una pena di sette anni di prigione per aver scritto una breve lirica dedicata al valore della libertà di espressione, ora è toccato a un noto cantautore tibetano, Ugyen Tenzin (foto), accusato di inneggiare all'unità del popolo tibetano e alla sua indipendenza.

L'artista, che ha 25 anni, è stato arrestato nello scorso febbraio, dopo aver pubblicato un CD contenente canzoni i cui testi anelano al ritorno del Dalai Lama sul trono d'oro e manifestano solidarietà verso Lobsang Sangay, primo ministro del governo tibetano in esilio in India. Ora è stato condannato a due anni di prigione. I Poeti per i Diritti Umani hanno inviato un appello al governo cinese e al Segretario Generale delle Nazioni Unite affinché il giovane cantautore sia liberato e venga interrotta la persecuzione dei liberi pensatori in Cina.

 

Roberto Malini


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