Diario di bordo
Giorgio Gemmi. Sondrio provincia autonoma, governata con logiche diverse
20 Febbraio 2012
 

Oggi (ieri per chi legge qui, ndr) ho firmato anch'io la petizione per chiedere che non venga soppressa la provincia di Sondrio. Credo sia necessario fare pressione, per quel che può contare, affinché il Governo capisca che l'Italia non è tutta uguale.

Negli ultimi 10/15 anni sono state istituite nuove province a partire da quella di Lecco e finire con Monza e Brianza, ma chi mi spiega perché adesso si prende tutto e si butta nel cestino.

Questa nostra realtà territoriale ha bisogno di esistere perché altrimenti diventeremo un borgo della grande metropoli. Un borgo con un peso elettorale talmente ridicolo che non potrà nemmeno chiedere un po' di rispetto. Sono poi sempre stato convinto che la Provincia di Sondrio debba diventare autonoma, che non vuol dire fare la secessione, autonoma come lo è la Provincia di Trento, autonoma come è la Regione Val d'Aosta.

Le ragioni sono diverse come diverse sono le necessità di questa terra rispetto alla Regione Lombardia, diversa per lo sfruttamento di queste valli, diversa per le condizioni dello stato delle comunicazioni stradali e ferroviarie, diversa per le fragilità di questo territorio.

Sicuramente non ho firmato perché sono contento di come in questi ultimi anni è stata gestita politicamente questa Amministrazione che è stata sempre presa da grandi beghe interne tra i partiti che avrebbero dovuto governarla. Indipendentemente dall'appartenenza partitica la Provincia di Sondrio deve essere guidata da chi ha a cuore queste genti e le risorse che sono sempre state sfruttate e sottopagate.

Occorre valorizzare e difendere l'agricoltura e la piccola imprenditoria che sa stare in piedi senza i contributi statali. Bisogna capire che le grandi imprese che vengono in valle a svolgere le proprie attività perché hanno ottenuto grandi aiuti dallo Stato e poi se ne vanno e ci lasciano senza il lavoro e senza restituire i soldi pubblici avuti in precedenza sono una disgrazia!

La Provincia deve avere dei ruoli e delle competenze che attualmente sono distribuiti tra varie istituzioni, credo che debba cominciare ad essere l'Ente che gestisce tutte le strade classificate sotto varie categorie, credo che debba essere l'Ente che gestisce il territorio avendo particolare cura delle montagne che hanno i boschi non più coltivati e in uno stato di abbandono che li sta portando al collasso.

Ma oltre alle montagne ci sono le valli che sono tutte solcate da torrentelli che poi diventano bombe ad orologeria quando ci sono grosse precipitazioni perché negli anni meteorologicamente normali nessuno ha più cura di tenere sgombri i loro letti dalla vegetazione.

Sono decisamente convinto che vanno anche incentivate economicamente le imprese agricole, vitivinicole e gli allevatori altrimenti spariranno anche quei prodotti che sono caratteristici e inimitabili.

Bisogna poi dire a chi viene qui perché ha interesse per le nostre acque che prima devono dotarci li linee ferroviarie e treni degni del secolo che stiamo vivendo, devono prima costruire anche strade che servano per collegarci velocemente con il resto dell'Italia e dell'Europa e non, come capita oggi, che i tracciati siano disegnati in funzioni di particolari interessi edilizi.

Aggiungo un altro problema che deve essere difeso ma soprattutto migliorato,qualificato e reso meglio fruibile mi riferisco alla Sanità che viene decantata dal nostro Governatore ma si è mai reso conto come funziona realmente la struttura sanitaria in questa provincia, qui si ha solo a cuore che la gestione deve essere di tipo aziendale senza capire che si sta trattando la salute dei cittadini. .

Concludo sperando che ci sia anche un cambiamento che ci porti ad essere governati con queste logiche.

 

Giorgio Gemmi


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