Diario di bordo
Valchiavenna. L'attività estiva degli “Amici di Vocin”
19 Agosto 2006
 

Chiavenna. Sette giorni di giochi con i bambini e solidarietà con tutta la popolazione. L'amicizia fra la Valchiavenna e gli abitanti di Vocin in Croazia è sempre più grande.

Nei giorni scorsi, un gruppo di diciotto volontari dell'associazione Amici di Vocin ha preso parte all'attività di animazione estiva che si è tenuta nel paese della Slavonia occidentale distrutto durante la guerra degli anni '90. Al mattino e al pomeriggio, proprio come avviene nei Grest nostrani, gli animatori hanno promosso dei giochi a squadre e delle iniziative che hanno coinvolto circa trecento bambini negli abitati di Vocin e Ceralije. Bandiera e gare con i sacchi, lavoretti con la pasta di sale e bans, solo per fare alcuni esempi, hanno portato gioia e sorrisi fra i piccoli vocinesi.

Al fianco dei giovani animatori c'erano anche don Giuseppe Paggi, parroco di san Fedele in Chiavenna, e il seminarista Andrea Del Giorgio. Venerdì sera, circa duecento persone si sono ritrovate nella sala comunale di Vocin per una grande festa che ha permesso di concludere nel migliore dei modi il Grest. Nel corso della serata, il sindaco di Vocin Viktor Andrejevic e le suore hanno ringraziato gli amici italiani per «il proprio impegno dedicato alla pace e all'amicizia che lega il popolo croato e l'Italia».

Anche se dagli scontri fra le truppe croate e le milizie paramilitari serbe sono passati quindici anni, nel paese dei Balcani ci sono ancora molti problemi legati all'assenza di lavoro e a un sistema di assistenza sociale inadeguato. Per questa ragione l'associazione, in collaborazione con il primo cittadino e l'assistente sociale suor Jadranka, si occupa di alcune fra le famiglie più povere del comune.

«Abbiamo consegnato indumenti, generi alimentari, materiale didattico e oggetti per la casa ad alcune persone che devono affrontare situazioni di particolare disagio», spiegano alcuni dei volontari. «Si tratta di profughi originari del Kossovo, disabili, anziani della minoranza serbo-ortodossa rimasti soli, famiglie numerose e orfani».

Adesso l'attività degli Amici di Vocin non si ferma. Nel corso del soggiorno, il responsabile Lorenzo Buzzetti e gli altri volontari hanno discusso dei prossimi progetti di solidarietà. Al centro dell'attenzione ci sono soprattutto i bambini. In autunno ripartirà il programma di adozioni a distanza che permetterà ai figli delle famiglie povere di frequentare l'asilo multietnico del paese. Sono previsti anche alcuni altri viaggi che permetteranno di consegnare altro materiale e di verificare l'andamento delle attività e l'utilizzo ottimale di quanto donato. Dall'inizio dell'attività una regola molto chiara accompagna il lavoro dei volontari: neanche una goccia di quanto viene raccolto deve essere sprecata.

Tutti i bambini che hanno partecipato al Grest hanno ricevuto una maglietta realizzata grazie al contributo di alcune aziende della provincia di Sondrio.

«Spesso queste attività richiedono moltissime energie e sacrifici. I sorrisi dei bambini e l'affetto di tutta la popolazione, dai più piccoli agli anziani, è il miglior stimolo per andare avanti. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutte le persone e le ditte che ci aiutano e ci hanno aiutato. Senza il loro sostegno tutto sarebbe più difficile».

 

Stefano Barbusca


TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276