Diario di bordo
Un po' d'aria pulita, per vivere meglio a Milano 
Tellusfolio intervista Giulia Crivellini, candidata al Consiglio comunale
14 Maggio 2011
 

Tf – Ciao, Giulia. Essere candidata al Consiglio comunale di Milano è la tua prima esperienza politica di un certo rilievo. Cosa ti ha insegnato e cosa ti lascia?

In queste settimane ho imparato molto sulle regole del gioco democratico e sull’importanza della comunicazione politica, ma la cosa più bella è stata senza dubbio vedere l’entusiasmo e la voglia di cambiamento dei cittadini milanesi. Esperienza formativa, arricchente, di cui mi restano molti bei ricordi e una migliore conoscenza della mia città e dei suoi abitanti.

– Una campagna elettorale piuttosto 'dura' questa delle amministrative 2011 e, in particolare, proprio a Milano. Dicci come l'hai vissuta e cosa ti aspetti da essa.

Di cosa sei particolarmente soddisfatta e cosa avresti voluto fare e non ci sei riuscita?

Molte liste e moltissimi candidati a questi elezioni, insomma una concorrenza agguerrita e non sempre corretta (vedi manifesti abusivi), però spero comunque che il mio impegno e l’energia spesa per le battaglie distintive della mia lista trovino un riscontro tra gli elettori. Avrei voluto giornate di quarant'otto ore per poter parlare con ancora più persone, ma tutto sommato non ho rimpianti.

– Presentati ai lettori di Tellusfolio: chi è Giulia Crivellini? E perché ha scelto questa 'compagnia'?

Studio giurisprudenza all'università Statale di Milano e ho cominciato a militare tra i radicali poco più di un anno fa, in occasione delle elezioni regionali, per poi proseguire con l'esperienza dei referendum ecologisti di “Milano Sì Muove”. Proprio i miei studi e la mia passione per il diritto mi hanno spinto verso l'unico partito che in Italia si batte per la legalità e il rispetto delle regole.

– Se dovessi dire in pochissime parole quel che c'è da cambiare, soprattutto, a Milano?

In uno slogan, direi che Milano ha bisogno di un po' di aria pulita, sia nel senso metaforico della lotta alla corruzione e alla mala amministrazione, sia in senso letterale: un ambiente salubre è condizione necessaria per una buona vita.

– “Legalizzare Milano, per legalizzare l'Italia”: non ti sembra un'impresa leggermente... sovrumana?

Nel bene e nel male, da Milano sono spesso partite le grandi innovazioni politiche del nostro paese, dal fascismo al centro-sinistra fino al berlusconismo. Insomma, sarebbe un ottimo punto di partenza, anche se non mi nascondo le difficoltà di scardinare il sistema di potere Moratti-Formigoni.

– Perché scegliere la Lista Bonino Pannella?

Perché tra tutte le liste che si presentano a queste elezioni è l'unica che non si è limitata a enunciare progetti e proposte, ma ha già cominciato a realizzare concretamente il suo programma: dai ricorsi contro la truffa elettorale di Formigoni ai cinque referendum comunali su cui i milanesi potranno esprimersi il 12 e 13 giugno. Chi vota per noi sa cosa vota.

– ...e perché, magari, indicare come preferenza Giulia Crivellini?

Be', per lo stesso motivo: in questo ultimo anno sono sempre stata in prima linea proprio su queste battaglie, magari facendo un lavoro poco visibile, ma senza mai risparmiarmi. Ho poca esperienza alle spalle, ma conosco bene le leggi e imparo in fretta.

– Grazie, Giulia, comunque vada... quale il tuo prossimo obiettivo?

Che io sia all'interno del consiglio comunale o meno, mi batterò per portare a termine le campagne che noi radicali milanesi abbiamo incardinato in questi mesi, a cominciare proprio da quella per il Sì ai cinque referendum comunali sull'ambiente e la mobilità sostenibile.

E grazie a voi per questa intervista!


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