Diario di bordo
Lista Bonino-Pannella. Dopo un anno, vogliamo giustizia su Firmigoni 
Marted́ 1° Marzo presidio nonviolento fuori dal Consiglio regionale della Lombardia
26 Febbraio 2011
 

Marco Cappato insiste nel chiedere le dimissioni di 'Firmigoni'

 

Mario Staderini invita all'adesione i partiti di 'opposizione'

 

 

A un anno dalla Truffa Firmigoni, tuttora impunita, il presidio “per la verità e giustizia su Firmigoni e per le dimissioni del Presidente abusivo” si terrà settimana prossima, martedì 1 marzo dalle ore 12 davanti alla sede del Consiglio regionale della Lombardia, in concomitanza con la riunione del Consiglio stesso.

«A un anno dal deposito di documentazione palesemente falsa ad opera di Lega e Pdl a sostegno di un Presidente incandidabile» ha dichiarato Marco Cappato (che fu in quelle stesse ore escluso dalla competizione elettorale come candidato Presidente per la Lista Bonino Pannella per... insufficiente numero di firme presentate!) «continuiamo a chiedere giustizia, sia in sede civile che penale, da parte dei tribunali e di quella Procura di Milano che inizialmente chiese l'archiviazione della nostra denuncia senza alcuna indagine; continuiamo a chiedere che il responsabile politico di questa enorme truffa elettorale non solo si scusi con gli elettori della Lombardia e i cittadini italiani per le menzogne da lui raccontate, ma anche si dimetta dall'incarico che ricopre abusivamente. Saremo perciò davanti al Consiglio regionale martedì 1° marzo dalle 12 per manifestare insieme alle persone che non si siano rassegnate a un potere illegale e truffaldino, e che ritengano indispensabile per la vita di ogni giorno il rispetto dei diritti civili e politici di tutti i cittadini».

«Mi auguro» ha concluso Cappato «che le “opposizioni ufficiali” vogliano finalmente interrompere il loro silenzio e mobilitarsi affinché questa vicenda non finisca insabbiata o prescritta, come già purtroppo accadde per la corruzione internazionale dello scandalo “Oil for food” e i rapporti di Firmigoni con il regime di Saddam Hussein. Quanto sta accadendo in Libia e nel Maghreb dovrebbe insegnare qualcosa sulle conseguenze devastanti che si provocano quando si calpesta la legalità istituzionale e i diritti democratici internazionalmente riconosciuti».

 

 

STADERINI INVITA A PARTECIPARE I SEGRETARI DEI PARTITI,
DA VENDOLA A DI PIETRO, BERSANI E FINI

 

Mario Staderini e Michele De Lucia, Segretario e Tesoriere di Radicali Italiani, il 1° marzo parteciperanno al presidio per chiedere verità e giustizia su Firmigoni e le dimissioni del Presidente abusivo.

«Non esiste possibilità di alternativa a questo regime se non ci si oppone al fatto che chi viola le leggi è premiato mentre chi le rispetta è fatto fuori», ha dichiarato il Segretario di Radicali Italiani. «Chi si rifiuta di raccogliere illegalmente le firme è escluso dalla competizione elettorale mentre gli altri – che fanno firme false, raccolte su liste in bianco e senza pubblico ufficiale – governano».

In Italia il processo elettorale e di formazione dell’opinione pubblica è falsato alla radice.

Accade lo stesso per la propaganda politica, dove grazie alle sanatorie per i manifesti abusivi (l'ultima nel “milleproroghe” in corso di approvazione!) coloro che imbrattano la città e rubano gli spazi degli altri hanno la certezza dell'impunità.

Per non parlare della strutturale violazione delle norme su informazione e comunicazione politica, grazie alla quale gli italiani non hanno potuto conoscere né giudicare il “Caso Firmigoni”.

«Invito i Segretari di partito che si dichiarano “opposizione”» conclude Staderini «ad essere presenti anche loro al presidio: lasciare ai Radicali l'esclusiva della lotta per la democrazia e lo Stato di diritto sarebbe un grave errore politico per Vendola come per Di Pietro, per Bersani come per Fini».


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