Oblò cubano
Liberati o deportati? 
Le menzogne di Moratinos e le astuzie cubane. Le aspettative frustrate del 26 luglio
21 Luglio 2010
 

Maday Almeida Barzaga non è una prigioniera politica liberata, ma soltanto una familiare. In ogni caso – come si vede dalla foto – ha sul passaporto un timbro che indica «uscita definitiva». È cugina di Mijaíl Barzaga Lugo, e ha spiegato a George Gautier – che ha dato la notizia su Facebook – che persino ai bambini hanno messo il timbro «uscita definitiva». Per questo viene da dire che Moratinos non dice la verità, così come mentono tutti coloro che negano che queste scarcerazioni sono anche deportazioni. Il governo cubano ha escogitato dei buoni sotterfugi legali, ma è vero che una violazione dei diritti umani si sta risolvendo con un’altra violazione dei diritti umani. Il capo del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, in compenso, ha affermato che ci potranno essere più liberazioni dei 52 prigionieri politici annunciati e che gli ex detenuti – se vorranno – potranno restare a Cuba. Yoani Sánchez, invece, attende il discorso del 26 luglio e le tanto attese riforme. Mancano 6 giorni alla data fatidica, ma secondo lei le speranze di cambiamento saranno di nuovo frustrate.

 

Gordiano Lupi


TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - R.O.C. N. 7205 I. 5510 - ISSN 1124-1276