Controriforma forense. Al Senato emendamenti e ordini del giorno radicali
13 Aprile 2010
 

Saranno 169 emendamenti e 7 gli ordini del giorno che i senatori radicali presenteranno al ddl 601 e connessi sulla riforma forense. In realtà di controriforma si dovrebbe parlare, visto che invece che andare nella direzione di una regolamentazione maggiormente liberale e aperta al mercato, la norma va verso una ulteriore chiusura della corporazione, riuscendo sia a colpire e danneggiare gli interessi dei consumatori che quella dei giovani avvocati, restringendo l'accesso alla professione e impedendo una concorrenza che avvantaggerebbe i professionisti migliori.

L'esistenza di un ordine, che di fatto limita l'accesso alla professione e la concorrenza, può esistere solo in funzione di un pubblico interesse, se invece prevale l'interesse per la stessa categoria è nei fatti un ostacolo al pubblico interesse.

La normativa europea e internazionale nel corso degli anni ha sempre cercato di privilegiare questi aspetti anche con legislazioni dei singoli Stati che dagli anni Novanta ad oggi si sono succedute. L'Italia arriva buon ultima a modificare una legge del 1934, quando il regime fascista organizzava la società in corporazioni per meglio dirigerle. Oggi, a ruoli invertiti nel regime della partitocrazia, sono Parlamento e Governo a farsi dettare la legge dalle corporazioni, arrivando perfino a farne vanto nell'intervento in aula del Senato da parte del relatore al provvedimento, sen. Valentino.

Un passo indietro perfino rispetto alle timide liberalizzazioni di Bersani sulle tariffe. Un testo che predispone un percorso ad ostacoli con esami e test d'accesso perfino per fare il praticante senza tutele, abolizione delle tariffe minime, divieti di pubblicità e corposo elenco di incompatibilità, nonché corsi di aggiornamento, formazioni, controlli e sanzioni e regolamenti tutti interni dell'Ordine e del Consiglio nazionale forense, quindi centralistici e corporativi e non a tutela della qualità del professionista.

Un testo che difficilmente potrà essere migliorato, visto che è l'impostazione che non regge. Un testo che cercheremo con spirito di servizio di migliorare grazie agli emendamenti e agli ordini del giorno che abbiamo elaborato con l'Aduc, Associazione Diritti Utenti e Consumatori; la Dr Erika Di Pietra e gli avvocati che si sono mobilitati in rete e su Facebook grazie ad un gruppo aperto da Irene Testa: “Opposizione Radicale in Parlamento contro la (contro)Riforma Forense", cui hanno già aderito i gruppi:

- Unione Giovani Avvocati Italiani (2.243 contatti)

- Consulta Studenti Giurisprudenza Ugai (810 contatti)

- Universitari Giurisprudenza Studenti Legge (1.969 contatti)

- Avvocato Legale Avvocati Legali (1.080 contatti)

- Unione Giovani Avvocati Italiani (2.093 contatti)

- Forum Giovani Avvocati (1.762 contatti)

- Giovani avvocati Praticanti avvocato (2.024 contatti)

- Noi di “Rompiamo il Muro” ci saremo: uniti verso il comune obiettivo!

 

Donatella Poretti

 

 

Emendamenti dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca e Emma Bonino

 

Ordini del Giorno dei senatori Donatella Poretti, Marco Perduca, Emma Bonino e Pietro Ichino


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