News di TellusFolio http://www.tellusfolio.it Giornale web della vatellina it Copyright: RETESI Milano. Impallinata la caccia in deroga!|Passa pregiudiziale di +Europa, nessuna discussione sul provvedimento Questa mattina il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a voto segreto, con 42 favorevoli e 33 contrari, la pregiudiziale di costituzionalità presentata da +Europa per desistere dalla discussione del progetto di legge sulla caccia in deroga fortemente voluto da alcuni settori della maggioranza. Michele Usuelli, Consigliere regionale di +Europa ha così commentato la votazione: «Si tratta di un’importante vittoria del diritto e della legalità nei confronti di chi, portatore di interessi della lobby dei cacciatori, pensava di poter approvare un provvedimento contro la Costituzione e contro la normativa nazionale e comunitaria e contro i cacciatori rispettosi delle regole; una scelta che avrebbe comportato inevitabili ricorsi, condanne e sanzioni a danno di tutti i cittadini lombardi. La maggioranza, ufficialmente granitica sulla caccia in deroga, si è sciolta come neve al sole, tra le ridicole accuse di ingerenza fatte dalla Lega al Governo di cui fa parte e i giochi ipocriti di chi, trincerato dietro il voto segreto, ha affossato un progetto di legge sul quale si era dichiarato a favore. Assordante e significativo il silenzio del Presidente Fontana». http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=22267 Michele Usuelli. Caccia in deroga in Lombardia|Strage di diritto, strage di democrazia, strage di vite, in questo caso animali! Con un’interpretazione illegittima del regolamento il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, sentito l’Ufficio di Presidenza, ha deciso di invertire l’ordine di lavori delle sedute di Consiglio di martedì 2 e 9 ottobre dando priorità ai provvedimenti sulla caccia in deroga. Il regolamento dell’Aula consente al Presidente di deliberare autonomamente sul calendario dei lavori solo se manca una maggioranza nella riunione dei capigruppo deputata alla programmazione. In questo caso una maggioranza c’era stata e aveva deliberato di discutere di caccia nella seduta del 9 ottobre. Le pressioni dei consiglieri di centrodestra, legati alla lobby dei cacciatori che da anni tiene sotto scacco il Consiglio, hanno però convinto il Presidente a forzare le disposizioni regolamentari e ad anticipare di una settimana la discussione. Si tratta di un atto gravissimo, una forzatura inaccettabile che ne precede una ancora più grave: quella delle norme comunitarie e nazionali che regolano la caccia e che, in caso di trasgressione, comporteranno pesanti sanzioni nei confronti della Regione e, di conseguenza, di tutti i cittadini lombardi. Michele Usuelli, Consigliere regionale del Gruppo +Europa con Emma Bonino http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=22261 Morbegno. Le ali della Bosca|Un appuntamento interessante al Museo di Storia naturale Sabato sera inaugurazione e presentazione; poi fino al 15 aprile 2018 la “Mostra fotografica ornitologia delle specie censite al Parco della Bosca”. Non mancate all'appuntamento (mostra aperta anche a Pasquetta!) e, per gli interessati, prenotate le visite guidate a associazione.orma@libero.it http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21956 Ezio Maria Romano. È nata la pagina facebook sul cane da guardiania anti lupo È appena nata la pagina Facebook Il Cane Da Guardiania – anti lupo con lo scopo di diffondere la giusta cultura cinofilia su questo animale estre­ma­mente im­por­tante per ottenere una buona convivenza fra allevatori e il ritorno del predatore selvatico. Da quando il lupo è tornato a comparire sulle nostre Alpi, è nuovamente nata l’esigenza, per molti pastori e malgari, di possedere cani da guardiania che possano proteggere il bestiame lasciato pascolare nei prati o condotto in alpeggio sulle montagne durante il periodo estivo. Ormai da molti anni, in tutto l’arco alpino, nessuno aveva più avvistato i lupi, come anche nei vari tratti appenninici le predazioni erano andate pian piano scomparendo. Dal 1971, data in cui questi animali sono stati considerati una specie protetta, per la quale è anche stato vietato l’abbattimento (punito con pene piuttosto severe), i predatori sono tornati a riprodursi con maggiore facilità nei boschi delle nostre montagne italiane e ad essere considerati un problema sempre più sentito da chi si occupa di allevamento. L’impiego dei cani da guardiania Anti Lupo è sicuramente uno dei sistemi più antichi ed efficaci per ridurre i danni da predazione dei selvatici, ma richiede molta esperienza, cosa che non si può improvvisare leggendo qualche informazione sparsa qua e là o adottando i consigli di chi parla per “sentito dire”. Creare e gestire un branco di efficienti cani da guardiania Anti Lupo che sappiano lavorare bene con il gregge è una mansione molto difficile e non alla portata di tutti, tant’è che sempre più spesso si sentono lamentele di pastori di tutt’Italia sui problemi di gestione e sull'inefficacia dei loro cani. A fronte di cospicui investimenti per informare l’opinione pubblica sul diritto alla vita del predatore e su tutte le sue caratteristiche animali, si è fino ad ora però data pochissima informazione utile e competente a chi sale in montagna con i loro animali e continua a subirne le conseguenze. Questa pagina Facebook nasce con l’unico scopo di migliorare la conoscenza sull’utilizzo del sistema più antico del mondo per difendere il bestiame dal lupo: il cane da guardiania, animale che convive al fianco dell’uomo da più di 12.000 anni!! Si tratta di un'iniziativa a cura della Federazione Italiana Cani da Guardia che intende rimanere completamente autonoma da qualsiasi orientamento politico, sindacale e/o istituzionale, oltre che estraneo da ogni club di razza. Il Nostro motto è: Anche un meticcio può essere un ottimo cane da guardiania anti lupo, ...basta che ne abbia le qualità!!! AIUTACI A FARLA CRESCERE, METTENDO UN “Mi piace” SULLA PAGINA E CONDIVIDILA PIÙ CHE PUOI CON TUTTI I TUOI AMICI!! Ezio Maria Romano http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21837 Convegno “Politiche per il benessere degli animali d'affezione”|Martedì 28, per iniziativa della Comunità montana Valtellina di Sondrio Sondrio – Il Presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Tiziano Maffezzini, è lieto di invitare al Convegno “Politiche per il benessere degli animali d’affezione”, appuntamento organizzato per presentare l’attività svolta da molti soggetti, sia istituzionali che associativi, nel contrasto al randagismo e nel campo del benessere degli animali d’affezione. In tale contesto il Canile comprensoriale delle Comunità montane della provincia di Sondrio e del Comune di Sondrio ha un ruolo centrale ed estremamente importante. Questo incontro, rivolto ad amministratori e responsabili sia pubblici che di associazioni, vuole essere un momento di presentazione dello stato dell’arte ma anche un momento di riflessione e di rilancio in vista di nuove prospettive che si intendono dare al Canile Rifugio. L’incontro è previsto per il giorno Martedì 28 novembre 2017 alle ore 15:00 presso Comunità Montana Valtellina di Sondrio Sala conferenze sita al 3° piano Possibilità di visita guidata al canile dalle ore 10:00 alle 13:00 Comunità Montana Valtellina di Sondrio http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21671 Ezio Maria Romano. Siamo così sicuri che educare il nostro cane sia a favore del suo benessere? Proprio adesso che il famoso medico psichiatra e protagonista televisivo Raffaele Morelli, ha appena pubblicato il suo ultimo libro dal titolo Crescerli senza educarli. Le anti regole per avere figli felici, noi vorremmo portare a scuola di comportamento i nostri cani? Per i sindaci di molte città, il “cane educato” è semplicemente quello che non dovrebbe fare i suoi bisogni lungo i marciapiedi (e mi sembra giusto!), per i proprietari di oggi s’intende invece quell’animale capace di assecondarli in ogni momento della giornata: non tirare al guinzaglio, sedersi e coricarsi a comando, rimanere immobile sotto il tavolo del ristorante, non litigare con gli altri cani, non abbaiare, non sporcare in appartamento, etc. Per poi passare a farlo rimanere seduto composto in auto o sul divano di casa, immobile e indifferente sotto l’ombrellone, insegnargli a nuotare per divertire il padrone, recuperare la pallina, camminare e fermarsi a comando e molto altro ancora… È ovvio che, in un momento storico dove i problemi esistenziali dell’uomo si fanno sempre più assillanti, riflettere su cosa si dovrebbe fare per rendere più felice il cane che vive al nostro fianco, può sembrare fuori luogo per non dire banale. Se però si deve credere a quel “grande amore” che noi del terzo millennio siamo sempre più convinti di provare per i cani che adottiamo, penso sia allora doveroso disquisire su quale possa essere invece il reale benessere psicologico di questo animale che oggi viene considerato da tutti e con orgoglio “alla pari di un figlio”. Non è molto importante stabilire quanto l’uomo di oggi sappia amare il proprio cane, più o meno di quello di un tempo, è però necessario accorgersi con quanta smisurata finzione (creata e continuamente manipolata da chi ne trae abbondanti profitti economici, tanto da averla ormai consolidata ad ogni livello della nostra società), si continui ad ingannare l’opinione pubblica con questa nuova versione di cane felice di essere “umanizzato” e d’accordo di rinunciare ai suoi istinti di animale. Come si può essere tanto ottusi da immaginare che il cane “moderno” provi soddisfazione nell’eseguire i comandi impartiti dal suo padrone? Se così fosse, non ci sarebbe bisogno di continuare ad usare il cibo come motivazione per insegnargli qualsiasi cosa, basterebbe chiedergliela e lui la farebbe. Tant’è che per addestrare o educare un cane è necessario che non sia mai troppo sazio e disponga di un carattere accondiscendente, ovvero molto ansioso di ricevere il cibo che detiene il padrone. Veramente siamo diventati così stolti da credere che il cane sia un animale con esigenze naturali diverse da un altro mammifero? Il cane è ovviamente un animale che ci piace, che spesso ci serve, che ci può facilitare la vita o addirittura far guadagnare denaro. Fin qui tutto normale, lo stiamo facendo da migliaia di anni, attenzione però a non convincerci troppo che lui sia anche felice di assecondarci. Il cane vive la sua vita al nostro fianco solo perché noi lo costringiamo a farlo e non sicuramente per una sua libera scelta. Se lui potesse decidere, ci considererebbe null’altro che una delle sue tante “riserve di cibo” dalle quali attingere in caso di necessità, per il resto vagherebbe libero andando dove gli pare fino all’ultimo giorno della sua esistenza, come fece in passato per millenni. Considerata quindi l’innegabilità di essere noi a decidere sul destino del nostro cane, facciamolo almeno con un minimo di ragionevolezza, evitando di pretendere addirittura che diventi anche un animale educato! Quando una persona si comporta in modo maleducato, non diciamo forse che quel tipo è una “bestia”? Bene, il cane nasce una “bestia” ed è felice di rimanere tale per tutta la vita! Perché noi uomini, oltre a privarlo della sua legittima libertà, dovremmo anche costringerlo a cambiare la sua indole naturale? Non ci sembra di voler forzare un po’ troppo la mano su quanto previsto dalla Natura? Il cane che ci ama, che capisce i nostri discorsi, che comprende le nostre emozioni, che vive al nostro fianco perché non avrebbe posto migliore dove trascorrere la sua esistenza (pur privandosi dei suoi istinti primari), non è altro che uno dei tanti imbrogli mediatici inventati per far soldi, speculando sulla debolezza di un uomo sempre più fragile e ansioso, a causa dei suoi tanti problemi esistenziali. Far credere a tutti che il cane sia un animale diverso dagli altri, tanto da dover essere trattato in modo privilegiato (pur non essendo ciò che vuole l’animale stesso) rende ormai da anni cifre da capogiro a molti settori commerciali e professionali. Non per nulla si continuano a produrre film che parlano di cani capaci di ragionare come noi esseri umani e si fanno presenziare in prima serata questi animali per aumentare gli indici di ascolto. Pensate veramente che il cane presente ogni sera sul bancone di “Striscia la Notizia” sia così felice di essere il protagonista di quella trasmissione? Che il bassotto della Petyx sia così interessato ai problemi trattati dall’ironica inviata televisiva siciliana? Che i cani della Signora De Filippi non avrebbero nulla di meglio da fare, piuttosto di aspettare il loro turno per potersi esibire nei fine serata della trasmissione “C’è posta per te”? Io non ne sono così convinto! Ezio Maria Romano Fondatore dell’Istituto di Cinofilia Naturale www.cinofilianaturale.it http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21436 Vita da cani/ Caldo bestiale, vacanze e per chi resta in citta’… un buon libro! Firenze – Agosto è un mese impegnativo per tutte le famiglie con cane: per chi va in vacanza e se lo porta dietro perché deve scegliere la meta e le modalità di viaggio anche per le esigenze dei quattrozampe o per chi lo lascia da amici e parenti o in “pensione”. I criminali che li abbandonano non li prendiamo in considerazione, tali sono per legge e tali devono essere considerati. Tuttavia per chi resta in città va sempre considerato che con il caldo bestiale è bene far uscire i nostri amici con le dovute attenzioni, orari freschi, passeggiate all’ombra, portarsi dietro acqua, attenzione ai colpi di calore. Poi a casa al fresco: ventilatori e aria condizionata con criterio, tappettini rinfrescanti, balconi accessibili, ma attenzione al sole. Le ore trascorse a casa rischiano di diventare tante, qualche gioco, qualcosa da sgranocchiare e poi? Chi non ha lasciato la tv accesa per far loro compagnia? Chi adora guardare i canali con i cartoni animati, chi quelli sui documentari sulla natura, di sicuro io non posso lasciare i programmi tv con i cavalli al mio carlino, altrimenti abbaierebbe tutto il tempo! Ma ecco che arriva la nuova moda: gli audiolibri! Voci spesso calde e rilassanti che raccontano storie e che fanno compagnia anche ai nostri amici pelosi! La compagnia Audible di Amazon ha lanciato un’originale iniziativa, denominata “Audible for Dogs”, che riguarda una serie di audiolibri dedicati ai cani. Nel sito dedicato si trova un audiolibro curato da Cesar Millan -scrittore di successo, star televisiva e addestratore canino di fama mondiale-, dedicato al rapporto tra cane e padrone e su come affrontare il problema della separazione quando si è fuori casa, con utili suggerimenti pratici volti a migliorare la vita di entrambi. E mentre ci assicura che secondo recenti studi a 3 cani su 4 ascoltare voci umane è di aiuto e rilassante per quando restano soli a casa, i nostri cani si fanno una cultura: chi adora i gialli e chi romanzi d’amore… Donatella Poretti, consulente Aduc (da Aduc > “Vita da Cani”, 10 agosto 2017) http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21399 Vita da cani/ Do­na­tel­la Poretti. Votare animalista è di destra o di sinistra? Firenze – “Fare il bagno nella vasca è di destra, far la doccia invece è di sinistra”, a chi non viene in mente Giorgio Gaber vedendo il polverone e le polemiche dopo la nascita del Movimento Animalista tenuto a battesimo dalla deputata azzurra Michela Brambilla e da Silvio Berlusconi? La sinistra si è fatta scippare un tema “di sinistra”… La destra si è appropriata di un tema di tutti… Demagogia per entrare in Parlamento… Un partito farà male alle associazioni animaliste… Si è sentito di tutto, di più. Gli animali sono tema di destra o di sinistra? Solo le associazioni fuori dalle istituzioni possono fare lobbing e pressioni per avere leggi a tutela degli animali, come fanno da tempo -e con fortuna- i cacciatori? Tutti i partiti che si presentano alle elezioni devono avere un capitolo sul programma che dica come si comporteranno su certi argomenti una volta eletti? Per quanto ci riguarda, bene se i temi che riguardano gli animali diventano non solo di conversazione quotidiana ma anche di dibattito politico. Bene se un movimento si presenta con un obiettivo come quello della Brambilla per modificare l'articolo 9 della Costituzione introducendo per gli animali lo status di esseri senzienti, in modo da infliggere pene più dure a chi li maltratta, li uccide o li sfrutta. Sarebbe tutto più facile con un sistema elettorale maggioritario, perché ad un candidato che ha questo come obbiettivo prioritario, poi si potrebbe chiedere in anticipo anche come si comporterebbe davanti ad altri temi di economia, giustizia, diritti civili ecc. e anche l’elettore potrebbe decidere a cosa dare priorità. Peccato che oggi in Italia non sappiamo né quando né con quale sistema elettorale andremo a votare. Donatella Poretti, consulente Aduc (da Aduc > “Vita da Cani”, 22 maggio 2017) http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21219 Linda Pasta. La pietà e i cani|Lettera aperta alla presidente siciliana dell'Enpa A Giovanna Piccinno, presidente dell'ENPA, Sicilia Durante un’udienza giubilare in piazza San Pietro, Papa Francesco ha invitato i fedeli a «non identificare la pietà con quel pietismo piuttosto diffuso che è solo una emozione superficiale che offende l'altro». «La pietà» ha, poi, aggiunto «non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, accade infatti che a volte si provi verso animali e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli». La pietà, uno dei sette doni dello Spirito Santo che «il Signore offre ai discepoli per renderli docili alle ispirazioni divine», può essere sicuramente coltivata. Parlando di compassione per gli animali e senza scambiarla, né barattarla, con la “pietà” per i fratelli, la stessa può rappresentare, vista nella giusta luce, una sorta di strumento per imparare (ed insegnare) a provare pietà, per le sofferenze altrui. Sicuramente chi non prova compassione per gli animali, ha poche probabilità di provare “pietà” per gli uomini. Nessuno vuole mettere gli animali e le loro sofferenze davanti a quelle dei nostri “fratelli”, ma provare a trattare gli animali in maniera più umana e occuparci delle loro sofferenze, può essere un esercizio utile per l’“Umanizzazione” della specie umana, verso tutto quello che richiede maggiore solidarietà, interesse, e partecipazione. Si tratta di una sorta di pet therapy di gruppo: risvegliare l’interesse verso gli animali, principalmente per evitare loro maltrattamenti inutili ed illegali. Se immaginiamo di essere i pazienti a cui applicare questa terapia, avremo come effetto terapeutico la consapevolezza di partecipare alla diffusione della cultura del rispetto. Se esistono ancora cittadini, capaci di impegnarsi attivamente per i cani di Palermo ed evitarne il trasferimento con mezzi impropri, in luoghi inadeguati, ciò è la dimostrazione che ancora, almeno alcuni, si rifiutano di lasciarsi imbarbarire oltre misura. Molti, non animalisti in senso stretto, mai attivisti di qualsivoglia movimento, che hanno sempre avuto fiducia nella gente e sperano, e continueranno a sperare che il mondo migliori, non possono non condividere la posizione di quanti si stanno battendo per il rispetto della legalità, nell’affrontare le problematiche della chiusura del canile di Palermo. Sapere che esiste al mondo qualcuno, che si impegna con grinta, per far sì che le norme che riguardano il diritto alla “Vita e alla Qualità della stessa”, vengano rispettate, occupandosi di animali, può creare un sicuro piacevole motivo di conforto. Infatti, questa gente, che si oppone all’imbarbarimento nella gestione degli animali, (che siano cani, rinchiusi nei canili, o animali da macello o poveri uccelli stroncati mentre migrano), è sicuramente la stessa gente che prova “pietà” per quegli uomini, che tentano di scappare dalla loro terra, per non morirvi di fame o di guerra, o per quelli (a volte gli stessi), maltrattati senza motivo sulla nostra terra. Proviamo a lasciarci coinvolgere, con lo spirito di condividere l’appartenenza ad una comunità di persone, rispettose dell’altrui diritto, che possano immaginare un futuro, per dirla alla John Lennon, in cui “tutti possano vivere la loro vita in pace”, compresi gli animali… Linda Pasta http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21085 CAI. Convivenza con il lupo in montagna: ecco le buone pratiche|Proposte dalla Giornata nazionale di studio di Bologna Pastori al seguito delle greggi, utilizzo di cani da guardianìa, recinzioni elettrificate e risarcimento dei danni da predazione. Queste alcune delle soluzioni proposte oggi a Bologna alla Giornata nazionale sul lupo del Club alpino italiano Bologna – Con il ritorno del lupo nelle montagne italiane, aspetto sicuramente positivo per l’ambiente naturale, sono emerse una serie di problematiche complesse da gestire, legate soprattutto ai conflitti tra questa specie e il mondo rurale. La questione gode della massina attenzione del Club alpino italiano che, attraverso il Gruppo Grandi Carnivori, ha discusso contromisure e buone pratiche oggi a Bologna, in occasione della Giornata nazionale di studio “La convivenza con il lupo”. Innanzitutto è stato ricordato come in Italia non si registrino attacchi mortali all’uomo da parte di lupi dal 1825. «La probabilità che questo avvenga è dunque molto bassa, perché il lupo non vede l’essere umano come preda, al contrario lo teme», ha affermato Marco Galaverni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale). La gestione del conflitto tra attività umane e predatori è punto cardine per la convivenza e quindi la sopravvivenza di specie come il lupo nelle montagne italiane. Misure concrete per raggiungere questo obiettivo sono, a giudizio del CAI, il risarcimento del danno in caso di predazioni ad animali domestici e le sovvenzioni per incentivare le buone pratiche (opere di prevenzione dei danni), entrambi garantiti dalle Regioni, con specifici Regolamenti. Buone pratiche possono essere la presenza di un pastore al seguito del gregge, che non deve mai essere lasciato allo stato brado, l’utilizzo di cani da guardianìa e la chiusura notturna del gregge in recinzioni elettrificate. Questi concetti sono stati approfonditi da Duccio Berzi (Canis Lupus Italia). A Bologna i relatori hanno ricordato come «gli abbattimenti dei lupi non servano a nulla senza prevenzione, anzi hanno la conseguenza di disgregare i branchi. E il lupo, se si trova solo, è meno forte e preda più facilmente animali domestici rispetto a quelli selvatici». Luigi Molinari e Francesca Orsoni (Wolf Appennine Center) hanno affrontato infine il tema del randagismo dei cani, che può portare a ibridazioni con i lupi, minacciando così la loro conservazione, ma anche a predazioni: anche i cani infatti attaccano il bestiame, non solo quelli randagi, ma anche quelli con proprietario lasciati vaganti: questi ultimi solo in poche ore possono creare gli stessi danni dei randagi. Club Alpino Italiano http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21052 La convivenza con il lupo in montagna|A Bologna giornata nazionale di studio del Club Alpino Italiano Sabato 25 marzo 100 Soci CAI provenienti da 11 regioni discuteranno le problematiche e le buone pratiche di convivenza tra questo importante predatore tornato sulle montagne italiane e le attività agro silvo pastorali nelle terre alte. Per il CAI è importante informare, prevenire e sfatare i luoghi comuni per raggiungere una pacifica coesistenza uomo - predatore. Milano – Un convegno che vedrà l'intervento di esperti, ricercatori e allevatori per parlare dell'attuale presenza del lupo sulle montagne italiane, delle sempre più evidenti problematiche legate alla scorretta gestione dei cani (ibridazioni), ma anche delle buone pratiche che permettono di ridurre l’impatto negativo di questo animale sulle attività agricole e zootecniche. Saranno questi i temi della seconda edizione della Giornata di studio nazionale “La convivenza con il lupo”, che il Club alpino italiano (attraverso il Gruppo Grandi Carnivori) ha programmato per sabato 25 marzo a Bologna, presso il Centro Sociale “A. Montanari” (via Del Saliceto 3/21, inizio lavori ore 9). Parteciperanno oltre 100 Soci provenienti da 50 Sezioni di 11 regioni italiane. Il Consiglio centrale del Sodalizio ha recentemente approvato un documento, illustrato dal Vicepresidente generale Erminio Quartiani e proposto da Gruppo grandi carnivori, Comitato scientifico centrale e Commissione centrale tutela ambiente montano, che «valuta con favore il ritorno dei grandi carnivori sulle montagne italiane e, considerando possibile la loro convivenza con l’uomo, auspica il loro stabile insediamento e la ricostituzione di popolazioni vitali e socialmente accettate, nel rispetto delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali». Secondo il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti, per raggiungere questi obiettivi «sono fondamentali l'educazione, l'informazione e la conoscenza, sia scientifica sia pratica, dell'evoluzione della presenza di questo grande carnivoro nelle montagne italiane. È necessario evitare luoghi comuni e rendere possibile la convivenza con il lupo promuovendo attivamente la prevenzione, soprattutto in ambito agro pastorale, da sostenere con risorse provenienti dagli Enti pubblici e dai Parchi. Infine occorre affidarsi con maggiore disponibilità agli esperti che pianificano la presenza del lupo nei diversi aerali e coordinarsi con i volontari che si prestano allo studio e alla ricerca sul campo». Il Gruppo Grandi Carnivori organizza la giornata nazionale di Bologna dopo la positiva prima edizione dello scorso anno a Bergamo e i tanti appuntamenti locali che si sono tenuti fino ad ora grazie alla collaborazione delle Sezioni. Ampio spazio avranno le migliori attività di prevenzione, che possono essere diffuse come buone pratiche. «Vogliamo contribuire al raggiungimento di una coesistenza pacifica tra uomo e grandi predatori, basata sul rispetto e sull'equilibrio, non ideologica né urlata, ma aperta al confronto costruttivo soprattutto con chi subisce i danni dovuti alla presenza di questi animali nel territorio montano», afferma il coordinatore del Gruppo Davide Berton. L’organizzazione è curata da Milena Merlo Pich (referente del GGC per gli Appennini), con la collaborazione del CAI Emilia Romagna, della Sezione di Bologna “Mario Fantin”, del Comitato Scientifico e dalla Commissione TAM regionali. Per i titolati ONC e TAM del Sodalizio la giornata sarà ritenuta valida anche come aggiornamento. Info: www.caiemiliaromagna.org, www.caicsvfg.it. Club Alpino Italiano http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=49&cmd=v&id=21037