News di TellusFolio http://www.tellusfolio.it Giornale web della vatellina it Copyright: RETESI ABBONAMENTI ON LINE 2019|Aggiornamento delle libere adesioni e donazioni per la vita di Tellusfolio Abbonamento Tf € 30,00 Abbonamento Tf importo libero Per chi lo preferisce, il bonifico bancario può sempre essere effettuato sul conto corrente intestato a LABOS Morbegno: IBAN: IT92 X033 5901 6001 0000 0163 708 BIC: BCITITMX (per gli accrediti dall'estero) Prodotto editoriale A ricevuta e conferma del versamento, LABOS Editrice invierà: »» L'ALMANACCONE IPERTINENTE Tellus 34-38 oppure, per chi già l'avesse ricevuto nella precedente annualità: »» IL PARCO DELLA BOSCA di Giuseppina Rebori Aggiornamento adesioni pervenute • Sandra C., Roma http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22423 Lombardia. Aborto al sicuro Prosegue instancabile la raccolta firme per la campagna Aborto al Sicuro, pdl di iniziativa popolare per una piena applicazione della legge 194, nata in seno all'Associazione Enzo Tortora, che ha creato un comitato di raccolta mai visto prima. Come per tutte le raccolte firme, i primi mesi servono a diffondere la campagna ed a impratichirsi nella raccolta, ma ora è giunto il momento di dare un segnale assordante a Regione Lombardia: dobbiamo letteralmente seppellirli di firme. L'urgenza che ci impone di dare priorità a questa iniziativa è ormai sempre più evidente: per la prima volta dal 2000 non viene presentata al Parlamento la relazione del ministro della Salute sullo stato di applicazione della legge 194/78. Ogni anno dovrebbe essere presentata a febbraio: una scadenza mai rispettata, ma mai era slittata di un anno. Un vero record, che la dice lunga, purtroppo. Questo fine settimana la Tortora sarà impegnata su ben tre fronti, ma siamo un po' a corto di volontari, soprattutto all'appuntamento di domenica! Ogni persona in più significa non perdere decine e decine di firme. Questo è l'elenco dei tavoli milanesi, ma non dimenticate che potete trovare l'elenco completo di tutti i tavoli previsti in Lombardia e di tutti i Comuni presso i quali sono depositati i moduli per la firma, e dove quindi è possibile sottoscrivere l'iniziativa in qualsiasi momento, nell'apposita sezione del sito: abortoalsicuro.it. sabato 19 gennaio dalle 14:30 alle 18:30 (aiuto al tavolo di Possibile Milano) Teatro Verdi di Milano, Via Pastrengo 16 (tavolo organizzato all’interno dell’Assemblea Generale del Comitato “No CPR”) sabato 19 gennaio dalle 18:30 alle 22:30 MAMU, via Soave 3 (tavolo organizzato durante il dibattito del Gruppo +Europa Milano, “ROYAL RUMBLE”) domenica 20 gennaio dalle 15:00 alle 17:30 Alla manifestazione Women’ March: il tavolo inizierà alle 15:00 in Piazza Cairoli fino all’avvio del corteo (ore 16:00) poi ci sposteremo in Piazza della Scala dove rimarremo fino alle 17:30. Vi ricordiamo infine che agli stessi appuntamenti elencati qui sopra sarà anche possibile sottoscrivere l'ICE Welcoming Europe "Per un'Europa che accoglie", l'iniziativa promossa da Emma Bonino per una gestione più umana ed efficace dei flussi migratori, che tra qualche settimana vedrà il suo termine. Non ti dimenticare quindi di firmarle entrambe! Questo week-end non sarai a Milano? Welcoming Europe si può firmare anche online a questo indirizzo web. Associazione Enzo Tortora Radicali Milano http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22424 Governo. Quota 100 e reddito di cittadinanza. Sogni lisergici Roma – In attesa di una analisi del decreto su quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza, alcune brevi considerazioni ci sembrano opportune. Quota 100 per le pensioni: per il triennio 2019-2021 sono stanziati circa 22 miliardi che potrebbe riguardare 1 milione di persone, con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Ogni anno di anticipo del pensionamento, però, comporterà una riduzione media del 4% della pensione. Ogni pensionando valuterà la convenienza, ma se l'anticipo pensionistico sarà di 5 anni significa una riduzione della pensione del 20%. Reddito di cittadinanza: per il triennio 2019-2021 sono stanziati circa 21 miliardi; la platea interessata dovrebbe essere di 5 milioni di persone, ma con i soldi stanziati i conti non tornano. Contro le eventuali frodi dovrebbe vigilare l'Inps che sarà tenuto a controllare, entro cinque giorni lavorativi, la fondatezza dei requisiti di chi ha presentato domanda. Cinque giorni per la verifica? Abbiamo seri dubbi. La somma degli interventi per il triennio è di circa 43 miliardi di euro. Trovarli sarà un problema, perché se si vuole procedere anche alla sterilizzazione di imposte e accise, per il medesimo triennio, il Governo dovrà accollarsi circa 63 miliardi che, sommati agli interventi soprascritti, portano la “spesa” pubblica a 106 miliardi. In totale 106 miliardi di debito. Ci sembrano sogni lisergici. Primo Mastrantoni, segretario Aduc http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22421 Roberto Malini. L’Unione europea esiste? Ho scritto l’ennesimo appello alle istituzioni dell’Unione europea, chiedendo un intervento immediato che conduca in salvo i migranti che attualmente si trovano a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye. Nel messaggio, scritto con le parole della civiltà e anche con quelle della poesia, mi chiedo se l’Unione europea esista ancora o se stia diventando un’entità incorporea, incapace di concretezza nelle azioni a salvaguardia della Carta dei diritti fondamentali. Un sogno tanto bello quanto volubile, instabile e fuggitivo, come nel mito greco. Se leggiamo le parole di chi per primo tracciò il progetto di un continente in pace e unito, non riconosciamo l’Unione europea del nostro tempo, che preferisce gli scontrini alla vita di chi fugge da crisi umanitarie. Esiste l’Unione europea, mentre migliaia di migranti muoiono nel deserto, nei covi dei trafficanti, sul mercato degli organi, nelle carceri di nazioni senza diritti umani? Esiste, mentre i pochi difensori dei diritti umani che chiedono giustizia e accoglienza vengono ripetutamente insultati, minacciati, sottoposti a persecuzione giudiziaria e gli scrittori civili sono sottoposti a una stretta censura da parte delle istituzioni e dei media, che ormai ne sono emanazioni? Sulle due navi le condizioni dei migranti, fra cui numerosi bambini, si deteriorano, mentre ogni porto si dichiara “chiuso”, nonostante la Convenzione di Ginevra del 1951 e le altre leggi vigenti nell’Unione prevedano il diritto inalienabile all’accoglienza. Concludo l’appello invitando l’Unione ad alzarsi in piedi e riscoprire di avere un’anima e dunque a intervenire prima per salvare i migranti sulle due navi, poi per fermare lo scandalo dei porti chiusi, visto che interviene con determinazione (allora esiste!) quando si tratta di deficit. Roberto Malini http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22403 Vincenzo Donvito. È morto Amos Oz. Siamo orfani Firenze – Sì, siamo orfani. Noi del­l’a­mo­re della let­te­ra­tu­ra. Noi del­l’a­mo­re della cultura u­ni­ver­sa­le. Noi del­l’a­mo­re della com­pren­sio­ne. Noi del­l’a­mo­re della di­spo­ni­bi­li­tà. Noi del­l’a­mo­re per la politica come servizio. Noi del­l’a­mo­re del dialogo. Noi del­l’a­mo­re verso il diverso. Noi del­l’a­mo­re per l’uguaglianza. Noi del­l’a­mo­re per la laicità e la religiosità. Noi del­l’a­mo­re per il mondo. Noi del­l’a­mo­re. Sì, siamo orfani. Senza Amos Oz. Il nostro riferimento e il nostro strumento per la vita. Il professore che ha cambiato il nostro modo di leggere, il nostro modo di curiosare nella storia, nella letteratura e nella politica. Amos Oz che ci faceva correre in libreria appena riuscivamo a sapere che c’era una sua novità editoriale, un suo pamphlet, un suo discorso, una sua riflessione. Noi che siamo stati stimolati, per meglio comprenderlo e usarlo, a studiare l’ivrit (la lingua ebraica) ma senza successo. Noi che abbiamo sognato con lui le colline di Israele e le grandi umanità che le solcano, le grandi contraddizioni, i grandi amori, i grandi sogni. Noi oggi siamo orfani. Ce lo aspettavamo. Avevamo sperato che questo momento sarebbe stato molto più in là – Amos Oz aveva “solo” 79 anni – sì da usarlo ancora più a lungo. Ma la speranza è sempre una nostra illusione. Il caso della vita – non se la sarebbe presa Amos Oz, religioso, ebreo – è per l’appunto il caso. Non ci illudiamo. Per chi non lo conosce o lo conosce poco, possiamo solo dire: “leggete la sua narrativa e i suoi saggi”, è utile. E soprattutto, leggete i tanti che scriveranno di lui e che non lo condividevano: lì capirete come un essere non più in vita è diventato eterno facendosi amare e rispettare dai suoi detrattori in vita. Ma dubitate di chi – tra questi – lo esalterà: Israele e l’ebraismo oggi hanno i limiti che possiamo intuire, anche da una conoscenza e comprensione non-interna e non-credente come la nostra, proprio perché le politiche, la cultura e l’amore di Amos Oz non sono stati presi nella giusta considerazione. E i limiti di Israele sono quelli di tutto il mondo: Amos Oz è una chiave israelita di comprensione, ma da lì per il mondo intero. Noi abbiamo letto e stiamo rileggendo. Narrativa - Terre dello sciacallo (1965) - Altrove, forse (1966) - Michael mio (1968), tr. Rosy Molari, Bompiani, Milano, 1994 ISBN 88-452-2253-5 e Feltrinelli, Milano, 2001 ISBN 88-07-81671-7 ISBN 978-88-07-81671-0 - Davanti alla morte (1971) - Toccare l’acqua, toccare vento (1973) - Il monte del cattivo consiglio (1976), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2011 ISBN 978-88-07-01869-5 - Soumchi (1978), tr. Glauco Arneri, Mondadori, Milano, 1997 ISBN 88-04-43319-1 ISBN 88-04-49142-6 - Una pace perfetta (1982), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli 2009 ISBN 978-88-07-01777-3 ISBN 978-88-07-72286-8 - La scatola nera (1987), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2002 ISBN 88-07-01606-0 ISBN 88-07-81777-2 ISBN 978-88-07-81777-9 - Conoscere una donna (1989), tr. Alessandro Guetta, Guanda, Parma, 1992 ISBN 88-7746-589-1 e TEA, Milano, 1996 ISBN 88-7818-027-0 e Feltrinelli, 2000 ISBN 88-07-81624-5 ISBN 978-88-07-81624-6 - Fima (1991, tr. Sarah Kaminski ed Elena Loewenthal, Bompiani, 1997 ISBN 88-452-4357-5 ISBN 88-452-3519-X e Feltrinelli 1991 ISBN 88-07-81804-3 ISBN 978-88-07-81804-2 - Non dire notte (1994), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2007 ISBN 978-88-07-01715-5 ISBN 978-88-07-72000-0 - Una pantera in cantina (1995), tr. Elena Loewenthal, Bompiani, 2001 ISBN 88-452-4776-7 ISBN 88-452-4144-0 e Fabbri, Milano, 2003 ISBN 88-451-8192-8 - Lo stesso mare (1999), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003 ISBN 88-07-81714-4 ISBN 978-88-07-81714-4 ISBN 88-07-01578-1 - Una storia di amore e di tenebra (2002, autobiografia), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003 ISBN 88-07-01643-5 ISBN 88-07-81857-4 ISBN 978-88-07-81857-8 - D’un tratto nel folto del bosco (2005), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2005 ISBN 88-07-01691-5 ISBN 978-88-07-81971-1 - La vita fa rima con la morte (2008), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2008 ISBN 978-88-07-01743-8 - Scene dalla vita di un villaggio (2010), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2010 ISBN 978-88-07-01802-2 - Tra amici (2012), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2012 ISBN 978-88-07-88394-1 - Giuda (2014), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2014 ISBN 978-88-07-03109-0 - Altrove forse (2015), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2015 ISBN 978-88-07-03171-7 - Tocca l’acqua, tocca il vento (2017), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2017 ISBN 978-88-07-03228-8 Saggistica - In terra di Israele (1983), tr. Arno Baehr, Marietti, Genova 1992 ISBN 88-211-6897-2 - La letteratura israeliana: un caso di realtà che riflette la finzione (1985) - Il senso della pace (1999), intervista di Matteo Bellinelli, Casagrande, Bellinzona 2000 ISBN 88-7713-319-8 - Il racconto comincia. Saggi sulla letteratura (1999) - Il silenzio del paradiso: la paura di Dio in Agnon (2000) - Una terra, due stati: interviste, Datanews, Roma 2007 ISBN 978-88-7981-333-4 - Contro il fanatismo (2004), tr. Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2004 ISBN 88-07-84042-1 ISBN 88-07-84045-6 ISBN 978-88-07-84042-5 - Paradiso adesso: 24 ore nella testa di un kamikaze (con Christoph Reuter 2005), con un film di Hany Abu-Assad, Feltrinelli, 2006 - “Cari fanatici”, traduzione di Elena Loewenthal, Feltrinelli, (2017) Vincenzo Donvito, presidente Aduc http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22398 “I semi dei contadini sono i semi del futuro, sono semi di civiltà” (V. Shiva) Oggi siamo tutti chiamati ad essere contadini. Le tenebre sembrano dominare l’orizzonte e le luci dell’alba appaiono lontane. Ma se ciascuno continuerà con perseveranza a piantare i propri semi, le nostre speranze e le nostre idee di giustizia troveranno lo spazio e la credibilità che meritano. Il seme che non muore. Questo credo sia il messaggio sempre attuale sul quale siamo invitati a riflettere ogni Natale, indipendentemente dal credo di ciascuno. Tantissimi auguri (Vittorio Agnoletto) http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22390 Lombardia. Usuelli sulle nomine in sanità|“Solita spartizione partitocratica e senza il test anonimo meno merito e competenze” Nella giornata di ieri, lunedì 17 dicembre, la Giunta regionale ha provveduto, con una seduta a sorpresa, al rinnovo dei vertici della sanità regionale. Le nomine sono state effettuate senza avvalersi del test anonimo attraverso il quale, nel 2015, un alto numero di candidati venne ritenuto non idoneo e che, come proposto da +Europa, è stato reintrodotto per la prossima tornata di nomine grazie ad un emendamento approvato a voto segreto lo scorso novembre dal Consiglio regionale. «Nessuna novità rispetto al passato nei criteri con cui la Giunta ha proceduto alle nomine», ha dichiarato Michele Usuelli, consigliere regionale +Europa con Emma Bonino, «si tratta della consueta spartizione partitocratica che vede ora la Lega far pesare i voti incassati il 4 marzo, questa volta però con l’aggravante di aver eliminato il test anonimo che ha rappresentato, la volta scorsa, la sola garanzia di selezione basata sulle effettive competenze dei candidati. Da medico mi chiedo perché per un concorso da semplice dirigente medico di I livello debba sottopormi a scritto, orale e prova pratica, mentre un direttore generale che occupa un ruolo di massima responsabilità, sia tenuto soltanto ad effettuare un colloquio dopo lo scritto. Una volta di più mi rallegro per la scelta del Consiglio di reintrodurre il test anonimo dalla prossima tornata». http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22374 Roberto Malini. L’Italia che sgombera gli insediamenti di emergenza durante giorni di gelo Genova – Le autorità non avvisano più, prima di avventarsi su un campo di emergenza, in cui sono rifugiate famiglie indigenti, per sgomberarlo e distruggerlo con le ruspe. La disumanità vince e le cittadinanze, in attesa del Santo Natale, applaudono gli sgherri armati e i cingolati distruttivi che annientano vite umane e mettono famiglie indigenti in mezzo alla strada, mentre la temperatura scende e minaccia la vita stessa dei bambini, delle donne, degli innocenti che si ritrovano, spesso di primo mattino, senza un riparo sulla testa né un’idea di futuro. Roma, a Ponte di via delle Valli le forze dell’ordine e l’Ama hanno sgomberato un insediamento rom lungo la tangenziale est. Milano (la città in cui la qualità della vita, secondo Il Sole 24 Ore, è la migliore d’Italia: non quella di tutti!), a Sesto San Giovanni, sgombero in viale Casiraghi, dove in un’azienda abbandonata, senza nuocere ad alcuno, numerosi rom avevano costruito le loro baracchine e tende, con materassi, piatti, pentole e fornelli. Cacciati via, senza alternative sociali (a cosa servono allora i servizi sociali? A giustificare la violenza istituzionale?). Un altro campo è sotto sgombero a Navacchio, frazione del comune di Cascina, in provincia di Pisa. L’appello di Munira Halilovic, madre di cinque bambini, non è servito a nulla. Il Comune le ha offerto tremila euro per andarsene e trovare una soluzione abitativa da sola, senza alcun sostegno. La gente del posto, anziché protestare contro un’atrocità vera e propria, afferma di sentirsi sollevata e plaude alle istituzioni locali che hanno usato il pugno di ferro con la famigliola indigente ed emarginata. E con l’intera comunità, fatta di altre famigliole nelle stesse condizioni di quella di Munira. Oggi a Genova, uno dei comuni meno umani con i poveri, le baracche e le tende in salita Cappuccini di Campi sono state annientate dalle ruspe di Amiu e della Città di Genova. Alcune famiglie, per evitare il contatto con le forze dell’ordine, temendo denunce, fogli di via e sottrazione di minori, se ne sono andate all’alba, in un gelo insopportabile, verso nessuna meta. Le altre hanno ottenuto sette giorni in albergo e poi via, in mezzo alla strada senza alcuna prospettiva, neanche per i sette bimbi, già provati da malnutrizione, freddo e povertà. Questo è Natale? Hanno senso i sorrisi della gente che vuole sentirsi buona, in pace con la propria coscienza? E le luminarie, brillanti come stelle nelle notti di ghiaccio? E gli auguri, le messe, le canzoncine gioiose che salutano il bambinello e la sua famiglia, una famiglia che era povera e perseguitata come quele sgomberate nella penisola? No. Il rumore delle ruspe, le voci secche degli uomini in divisa coprono ogni altro suono. Ha ragione don Farinella. Niente Natale, niente messe, niente falso calore umano, quest’anno, per i buoni. Roberto Malini http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22375 Morire a Milano di povertà, indifferenza e freddo Oggi a Milano è morto un essere umano povero (che i media, nelle scarne informazioni che offrono al pubblico definiscono solo come “senzatetto”). Aveva circa 50 anni, una vita, degli amici, il coraggio di affrontare ogni giorno una società indifferente. Si è spento di prima mattina nella sala d'aspetto del pronto soccorso del Fatebenefratelli, dove nessuno ha voluto accertarsi della gravità delle sue condizioni, finché non è stato troppo tardi. (Roberto Malini) http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22372 Progetto per la RIQUALIFICAZIONE della RETE ospedaliera|Audizione dei comitati, il 12 dicembre, da parte di ATS e Politecnico È in calendario per mercoledì prossimo, alle ore 15:00 presso la sede ATS in Via Nazario Sauro a Sondrio, l’audizione dei ‘comitati sanità’ attivi in provincia di Sondrio nell’ambito dello studio pre­li­mi­na­re del Progetto per la Ri­qua­li­fi­ca­zio­ne della rete ospedaliera (e certamente da sottolineare e valorizzare i termini che vengono utilizzati: riqualificazione, rete…). L’incontro giunge al termine di questa fase e fa seguito a quelli che il gruppo del Politecnico di Milano con l’ATS della Montagna ha tenuto nelle scorse settimane con i sindaci, i sindacati, le cooperative sociali, le associazioni di volontariato etc. Mentre i sindaci si stanno scannando, e non certamente per nobili motivazioni, e qualche sindacato improvvisa sparate per essere ‘più realisti del re’, osiamo sperare – ma perché ce ne sono tutte le premesse – che i rappresentanti dei cittadini, che tanto si sono prodigati in questi ultimi anni raccogliendo i bisogni espressi e studiando i problemi, sappiano fornire un contributo fattivo -quale tutti noi ci aspettiamo- per, appunto, la riqualificazione della rete ospedaliera. Ci contiamo! (Red.) http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22358 Milano. Avvio della produzione di Cannabis terapeutica in Lombardia|Approvata all'unanimità la mozione Usuelli +Europa con Emma Bonino Approvata all'unanimità la mozione presentata dal Consigliere regionale di Più Europa con Emma Bonino Michele Usuelli per la piena attuazione della normativa in materia di derivati della cannabis ad uso medico. L'approvazione del provvedimento impegnerà la Giunta lombarda ad organizzare capillarmente sul territorio corsi di formazione per i medici autorizzati alla prescrizione, a monitorare il reale fabbisogno regionale di farmaci cannabinoidi, ma soprattutto a procedere nei confronti dei ministeri competenti per avviare la produzione anche in Lombardia. «Grande vittoria del Consiglio regionale che, sviluppando un dibattito laico, ha mandato un segnale forte a livello nazionale comportandosi davvero da terza Camera dello Stato», dichiara Usuelli a margine della votazione in aula. «È vero che i posti di lavoro non si creano per decreto, ma legiferare in termini di aumento della produzione significa dover disporre di un numero maggiore ricercatori, agronomi e altre figure professionali specializzate nella coltivazione della cannabis ad uso medico». Importante il risvolto economico anche secondo Vincenzo Giannico, coordinatore del Gruppo +Europa Milano, che afferma: «È una grande conquista la mozione approvata all'unanimità proposta dal nostro consigliere Usuelli, non solo per l'aspetto terapeutico per cui il mondo scientifico si è già ampiamente espresso in modo positivo, ma anche per le opportunità di crescita del settore produttivo della cannabis legale che sarà di stimolo alla nascita di nuove attività e prospettive di impiego sul territorio della Regione». «È un atto coraggioso e non scontato del Consiglio che con l’approvazione odierna garantisce una soluzione avanguardista al problema costante di carenza dei farmaci cannabinoidi», conclude Barbara Bonvicini, Presidente di Radicali Italiani. «Dopo anni di lotta siamo riusciti a rompere un tabù che riguarda il diritto alla salute e alla scelta delle cure di migliaia di malati, costretti spesso ad interrompere la terapia o persino a rivolgersi al mercato nero a causa della difficile reperibilità della Cannabis terapeutica». http://www.tellusfolio.it/index.php?lev=44&cmd=v&id=22350