Patrizia Garofalo
(Camerino, 18/06/1949 – Ferrara, 02/06/2017)

 

Si laurea presso l’Università di Urbino in lettere classiche con una tesi in letteratura comparata sul classici­smo di D’Annunzio. Seguendo gli spostamenti del pa­dre militare vive per lunghi periodi a Mogadiscio, Bruxelles e Roma, che considera sua città natale. Inizia a scrivere sin da piccola ma pubblica solo nel 1986 sotto sollecitazione di Giorgio Caproni che è autore anche della pre­fazione del suo primo libro, ipotesi di donna edito Corbo, che verrà presenta­to alla Fondazione Cini di Ferrara e sarà sceneggiato dall’autrice per il teatro e rappresentato alla Polivalente di Ferrara e a Macerata. L’assessorato alla cul­tura di Ferrara la include nei “poeti ferraresi dell’ultimo millennio”. Di­versi sono i suoi studi su Antonia Pozzi presentati a Ferrara.

Altri suoi libri: le bambole non si pettinano, prefato da Don Franco Patruno nel 1996, edito Corbo; Terra di Nomadi, edito Poesia Contemporanea; Mare d’a­nime, edito Schifanoia e prefato da Paolo Ruffilli; Dare voce al silenzio, Edizioni Il Fo­glio letterario (EIF) e prefato da Attilio Mauro Caproni; Il Dio dell’impossi­bile, con prefazione di William Navarrete e postfazione di Paolo Ruffilli (EIF, 2009); Oasi criptate, con le poetesse Margherita Gadenz e Nina Nasilli (EIF, 2012).

Ha partecipato al Premio Lorenzo Montano 2016, ottenendo Se­gnalazione per la sua ultima “Opera edita”, Girasoli di mare (Blu di Prussia, 2016). Dal 2010 al 2013 ha diretto la collana “Orizzonti” per EIF. È stata re­dattrice di Tellus, e prima de ‘l Gazetin, fino ai suoi ultimi giorni.

Le poesie con le quali la rivista le rende omaggio con L'Almanaccone impertinente (Labos, 2017), tutte – per sua espressa, rigo­rosa volontà – uscite dalla fucina della Bottega letteraria su Tellusfolio, costitui­scono la silloge da lei stessa composta per partecipare all’edizione 2017 del Pre­mio Lorenzo Montano.