Mercoledì , 06 Dicembre 2023
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Arte e dintorni
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Maria Paola Forlani. Louise Nevelson a “Roma Museo”
17 Aprile 2013
 

Forse i miei occhi hanno

una grande memoria di tanti secoli”

Louise Nevelson

 

 

Louise Nevelson (Leah Berliwskij), sebbene sia nata nel secolo precedente (1899), la sua produzione appartiene pienamente alla seconda metà del Novecento. Figlia di commercianti di legname di Kiev – dai quali erediterà una straordinaria familiarità con il legno – Louise emigra con la famiglia, quando è ancora bambina, negli Stati Uniti. L’arte è per lei una vocazione; alunna di Diego Rivera, Behn Shahan e Hans Hoffman, non vi rinuncia neppure quando il marito, Charles Nevelson, vi si oppone, progettando per lei una “normale vita da madre di famiglia della classe media”. Ottenuta la separazione, si trasferisce a Monaco, ma è l’incontro con l’arte africana, conosciuta a Parigi al Musée de l’Homme, a segnare la sua vera svolta stilistica e a indurla a collezionare opere d’arte africane, pre-colombiane e indiane d’America.

Da questi oggetti coglie le suggestioni per le proprie creazioni: assemblage di pezzi di legno trovati per strada, objets-trouvés di ogni genere che conservano nella loro materia i ricordi di vite passate e testimoniano con la loro silenziosa presenza lo scorrere del tempo e della storia dell’umanità. Ciascuno di questi oggetti, o pezzi di oggetto, conserva in sé un mistero che Louise Nevelson decide di mettere in evidenza, coprendo la superficie delle sue sculture di un colore uniforme, spesso scegliendo il nero, che nelle mani dell’artista ritrova il suo più profondo significato simbolico e trascendente. Quelle della Nevelson sono vere e proprie cattedrali costruite con oggetti quotidiani assemblati o con scatole contenenti utensili domestici che, una volta coperti con un unico colore, rivelano l’essenza della nostra vita, perché – come sostiene la scultrice – “la vita è nella sua essenza un mistero”. La Nevelson otterrà molto tardi i primi riconoscimenti. Lei non se ne stupisce, individuando nella povertà dei materiali da lei scelti una delle cause della sottovalutazione della propria opera: “Se pensiamo alle persone ricche ci accorgiamo che investono in materiali molto costosi. Di conseguenza non prenderanno mai vecchi pezzi di legno e non potranno mai capire il loro valore”. La sua prima mostra personale risale al 1941, ma bisogna aspettare fino al 1959 per vedere una sua opera esposta al Museum of Modern Art di New York. Il tempo, però, ha dato ragione alla sua caparbietà e alla sua coerenza: le sue opere sono esposte oggi nei più celebri musei del mondo. Le sculture di Louise Nevelson, scomparsa nel 1988, hanno aperto la strada alla sperimentazione femminile nel mondo dell’assemblaggio e dell’istallazione.

Alla Fondazione Roma Museo- Palazzo Sciarra, a cura da Bruno Corà, si è aperta fino al 21 luglio 2013 una importante mostra a lei dedicata.

Le “scatole”, presenti in mostra, che racchiudono oggetti e piccole sculture, dipinte prima in nero, poi in bianco, poi in oro (dalla seconda metà degli anni cinquanta in poi), fra le sue prime opere a suscitare il consenso entusiasta del mondo dell’arte newyorkese a dispetto del sesso dell’autrice, sono oggetti intimi, contenitori protettivi, che potrebbero compensare un senso di insicurezza. Sono opere come le famose sculture-collage, che presentano varie parentele, forse non tutte consapevoli, per esempio con i rilievi di Picasso, con Giacometti surrealista, con il primo Brancusi, con i pezzi coevi di Louise Borgeois. Ma è indubbiamente solo suo e in certo senso femminile il chiudere e richiudere, quasi cesellando, l’oggetto e la memoria dentro un involucro accogliente, materno. Femminile anche il piacere del contatto primitivo e primario con la materia naturale, che non comporta l’utilizzo di tecniche complesse o industriali e non impedisce il conseguimento di una dimensione potente, monumentale, soprattutto nei muri degli anni sessanta e successivi.

Si tratta comunque di un femminile molto lontano dagli stereotipi, metaforicamente tanto vasto e forte da abbracciare la totalità delle cose. L’artista ne è ben consapevole e fiera: «Questo è l’universo, le stelle, la luna, te e me, tutti» dice un suo lavoro.

Nevelson rivendica sempre, con energia, con encomiabile costanza e determinazione l’instancabile diritto a essere se stessa, senza limite alcuno, in particolare da parte degli uomini. E non è casuale la sua insofferenza nei confronti del matrimonio, riflessa anche in alcuni lavori del 1952, come Bride of the Sea, o Bride of the Black Moon, che toccano proprio questo tasto problematico e preoccupante. Le sue spose sono strane, sole, nere. Vedove – vergini, il loro destino sembra poter essere tutto fuorché felice.

 

Maria Paola Forlani


Foto allegate

Articoli correlati

  Maria Paola Forlani. Borderline: Artisti tra normalità e follia
  Maria Paola Forlani. Un Cinquecento inquieto
  Gian Luigi Zucchini. “L'imperatore, il re del mondo, il cavaliere” di Franco Cardini
  Il Collezionista di Meraviglie. L’Ermitage di Basilewsky
  Franco Cardini. I Borgia e il loro tempo
  Maria Paola Forlani. La Madonna del Latte
  Maria Paola Forlani. “Nuovi” capolavori per la Pinacoteca di Rovigo
  Maria Paola Forlani. Magie dell’India a Treviso
  Maria Paola Forlani. L’Ottocento a Bologna
  Jacopo del Cosentino. E la pittura a Pratovecchio nel secolo di Giotto
  Maria Paola Forlani. Sacri Splendori
  Maria Paola Forlani. Zurbarán (1598 – 1664)
  La Ragazza con l’orecchino di perla
  Maria Paola Forlani. Padova è le sue mura
  Andrea Nascimbeni. Andar per giardini, d’inverno
  Liberty. Uno stile per l’Italia Moderna
  Maria Paola Forlani: ANTONELLO DA MESSINA
  Maria Paola Forlani. Sangue di drago Squame di serpente
  Maria Paola Forlani. TIZIANO
  Maria Paola Forlani. Il Sogno nel Rinascimento
  Maria Paola Forlani. Le Stanze delle Muse
  Maria Paola Forlani. Tiziano, Venezia e il papa Borgia
  Maria Paola Forlani. La Primavera del Rinascimento
  Maria Paola Forlani. Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi
  Ebraicità al femminile. Otto artiste del Novecento
  Maria Paola Forlani. RAFFAELLO a Milano
  Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento
  Maria Paola Forlani. L’Ossessione Nordica
  Franco Patruno. Il Dosso di Maria Paola Forlani
  Maria Paola Forlani. Seduzione Etrusca
  Maria Paola Forlani. Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti
  I Colori del Sacro. Il Viaggio.
  Le avanguardie nella Parigi fin de siècle: Signac, Bonard e i loro contemporanei
  Le donne nella Bibbia
  Maria Paola Forlani. Il Museo del Duomo di Milano
  Maria Paola Forlani. Manet. Ritorno a Venezia
  Maria Paola Forlani. Il Cammino di San Pietro a Castel Sant’Angelo
  Maria Paola Forlani. Il Gran Principe Ferdinando De’ Medici (1663 – 1713) Collezionista e Mecenate
  Maria Paola Forlani. Giacomo Manzù e il Concilio Vaticano II
  L’Orlando Furioso a Migliarino
  Maria Paola Forlani. Verso Monet
  Maria Paola Forlani. Dal Giglio al David
  Alla Biennale di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico
  Maria Paola Forlani. NUOVI MONDI
  Maria Paola Forlani. Autoritratti. Iscrizioni del Femminile nell’arte italiana contemporanea
  Maria Paola Forlani. Andata e Ricordo. Souvenir de Voyage
  Maria Paola Forlani. Testimonianze di un Territorio
  Maria Paola Forlani. La Maison Goupil
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 71.6%
NO
 28.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy